CINEMA
27 Giugno Giu 2013 0646 27 giugno 2013

World War Z, gli zombie tornano sul grande schermo

Film: Brad Pitt nell'apocalisse dei morti viventi.

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Dopo il ritorno di Superman, i cinema devono ora prepararsi all'invasione di zombie di World War Z. Il film, che si allontana molto dal romanzo scritto da Max Brooks, può contare sul divo Brad Pitt per dare vita a una spettacolare missione con lo scopo di arrestare l'apocalisse incombente.
Chi non apprezza i blockbuster, anche se di qualità, non deve però temere: in arrivo nelle sale ci sono numerosi lungometraggi più introspettivi e distanti dagli standard dei film alla ricerca del record di incassi.
LE OMBRE DELL'ESISTENZA. Dal Regno Unito arrivano due titoli in grado di addentrarsi tra le ombre della vita dei suoi protagonisti, anche grazie a degli interpreti di ottimo livello: Doppio Gioco, una storia di spionaggio e terrorismo dalle conseguenze drammatiche, e Blood, tratto da una serie tivù in cui due fratelli poliziotti sono alle prese con le ferite interiori lasciate da un omicidio e dagli insegnamenti del padre.
La quinta stagione e Amore Carne cercano invece di trovare strade nuove nella narrazione cinematografica sperimentando e affidandosi, rispettivamente, a un simbolismo quasi estremo e alle potenzialià dei nuovi mezzi di comunicazione.
UN MIX DI FINZIONE E REALTÀ. Chi apprezza le opere made in Italy potrà affidarsi a Salvo, opera prima di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, che arriva nei cinema dopo la conquista di due premi al recente Festival di Cannes, oppure preferire Tra cinque minuti in scena (esordio alla regia di Laura Chiossone), un'interessante unione di finzione e realtà all'interno di una storia al femminile nel film T, o il thriller a sfumature horror MultipleX, diretto da Stefano Calvagna.
Le ultime due proposte settimanali sono il grande classico Disney Le avventure di Peter Pan, e il primo capitolo della versione cinematografica di Madoka Magica, serie giapponese di grande distribuiti in modo limitato.


* Una scena del film Doppio giochi

Amore carne

Pippo Delbono ha utilizzato il suo telefonino per realizzare Amore carne: un racconto in prima persona che segue gli eventi del narratore mostrando momenti privati, a partire da un test dell'Hiv. Amore, poesia e morte sono i sentimenti dominanti in questo viaggio tra luoghi (L'Aquila, Parigi, Budapest, Birkenau...), persone e arte.
Utilizzando uno strumento come il cellulare, Delbono riesce ad avvicinarsi maggiormente alla realtà che vive con uno sguardo originale. Superare la paura della morte e dell'amore diventa così, secondo il regista, la chiave per una vita vissuta appieno e con maggiore consapevolezza. Originale.

Regia: Pippo Delbono; genere: drammatico (Italia, 2011); attori: Pippo Delbono, Irène Jacob, Marisa Berenson, Tilda Swinton, Sophie Calle.

Blood

Il regista Nick Murphy prova a far dimenticare la prevedibilità degli eventi narrati in Blood sfruttando il più possibile le interpretazioni dei suoi attori e gli splendidi paesaggi della penisola di Wirral, riuscendoci in parte.
Joe Fairburn (Paul Bettany) e suo fratello Chrissie (Stephen Graham) hanno seguito le orme dell'anziano padre Lenny (Brian Cox) e sono diventati poliziotti. Quando una ragazzina viene trovata brutalmente uccisa, i due si convincono che il colpevole sia Jason, un pedofilo uscito di prigione (Jason Buleigh) che, però, viene liberato per mancanza di prove.
Dopo una serata in cui tutti hanno bevuto troppo, i due poliziotti portano Jason sull'isola di Hilbre per interrogarlo nuovamente, questa volta seguendo i brutali metodi utilizzati in passato anche dal padre, ma perdono il controllo e Joe uccide il sospettato. L'omicidio sarà il punto di partenza per la discesa in un tunnel di disperazione e rimpianti dalle conseguenze drammatiche.
Bill Gallagher ha adattato la sua serie televisiva intitolata Convinction e i numerosi tagli hanno appiattito eccessivamente l'interessante trama creata per il piccolo schermo, limitando troppo la rilevanza dei personaggi secondari.
La moglie e la figlia di Joe, la fidanzata di Chrissie, ma anche figure importanti come Lenny e il tenace detective Robert (Mark Strong) vengono infatti tratteggiate solo sommariamente a causa dell'esiguo spazio a disposizione. L'attenzione si concentra invece sulla lealtà tra i due fratelli, sulla scomoda eredità ricevuta dal padre e sulle conseguenze di un gesto che abbatte il confine tra bene e male con effetti collaterali devastanti. Paul Bettany e Stephen Graham tuttavia gestiscono bene le luci e le ombre dei rispettivi personaggi, interpretando anche i momenti più estremi con un certo grado di realismo. Blood è un dramma sulla morale, sui sentimenti che fanno scorrere il sangue nelle vene e sul senso profondo della giustizia, sullo sfondo di un paesaggio che trasmette la perfetta dose di freddezza e ineluttabilità del destino. Morale.

Regia: Nick Murphy; genere: drammatico (Gran Bretagna, 2012); attori: Paul Bettany, Mark Strong, Brian Cox, Stephen Graham, Ben Crompton, Zoe Tapper, Adrian Edmondson, Natasha Little, Patrick Hurd-Wood, Nick Murphy.

Doppio gioco

Il regista James Marsh porta sul grande schermo una storia di terroristi e spionaggio in cui non è l'azione a essere protagonista, ma i suoi effetti sulle persone coinvolte nelle due opposte fazioni.
Collette McVeigh (Andrea Riseborough) vive a Belfast con la madre (Bríd Brennan), il figlio, e i suoi fratelli Gerry (Aiden Gillen) e Connor (Domhnall Gleeson), militanti dell'Ira. Quando Collette viene arrestata dopo un attentato fallito a Londra, Mac (Clive Owen), un agente dell'MI5, le propone di collaborare con i servizi segreti promettendole di farle evitare il carcere e di proteggere la sua famiglia. La donna accetta con riluttanza di diventare una talpa e di aggiornare Mac sulle attività dei suoi fratelli, ma un tentato omicidio finito in tragedia metterà a rischio la sua copertura.
Lo scrittore Tom Bradby ha adattato il suo romanzo realizzando una sceneggiatura che si addentra con bravura nella mente dei suoi protagonisti fin dai primi minuti che mostrano l'evento drammatico che segna per sempre la famiglia di Colette. In un crescendo di tensione, il regista mostra gli effetti collaterali di un doppio gioco pericoloso, reso ancora più complicato dai legami famigliari della talpa che sfiora in più occasioni di essere scoperta e uccisa. Andrea Riseborough e Clive Owen attribuiscono ai personaggi, entrambi sospesi tra paura e coraggio, la giusta dose di silenzi e sofferenza, ma l'intero cast è convincente. Il film, senza prendere una posizione politica netta, affascina anche con il suo uso dei dettagli e dei contrasti cromatici, costruendo forse un po' troppo lentamente un thriller politico che fa riflettere. Intenso.

Regia: James Marsh; genere: drammatico (Gran Bretagna, 2012); attori: Clive Owen, Gillian Anderson, Aidan Gillen, Andrea Riseborough, Domhnall Gleeson, Michael McElhatton, Martin McCann, Stuart Graham, Mark Huberman, Brid Brennan.

La quinta stagione

I registi Peter Brosens e Jessica Woodworth completano la trilogia composta dai precedenti Khadak e Altiplano con La quinta stagione. Il rapporto tra natura e uomini anima un racconto fatto di immagini e suggestioni, in cui si evita ogni struttura tradizionale per trovare una strada nuova di comunicazione visiva.
In una cittadina di montagna l'inverno si prolunga più del previsto, lasciando ogni cosa e persona in uno stato letargico. In cerca di una spiegazione, il villaggio sembra voler dare la colpa di quanto sta accadendo a due forestieri arrivati durante la mancata accensione del falò che da secoli annuncia l'arrivo della primavera.
Ispirandosi alle composizioni musicali e all'arte fiamminga, ma non solo, i due registi firmano un'opera originale che richiede impegno e curiosità intellettuale. La tematica, non troppo oscura, di stampo ecologista mostra le conseguenze estreme dello sfruttamento delle risorse naturali, dell'attaccamento a credenze del passato, e lo scontro tra tradizione e contemporaneità, attraverso un simbolismo esplicito che testimonia la scelta di presentare una propria prospettiva all'arte e alla narrazione. Simbolico.

Regia: Peter Brosens, Jessica Woodworth; genere: drammatico (Belgio, Francia, Olanda, 2012); attori: Peter Van den Begin, Bruno Georis, Nathalie Laroche, Véronique Tappert, Robert Colinet, Delphine Cheverry, Pierre Nisse, Michel Charles, Lenka Brosens, Damien Marchal.

Le avventure di Peter Pan

Uno dei classici Disney più amati, Le avventure di Peter Pan, ritorna nelle sale a distanza di sessanta anni dalla sua prima proiezione avvenuta il 5 luglio 1953.
Ispirato all'opera teatrale di James Matthew Barrie, il film unisce musica, azione e divertimento.
Wendy Darling divide la stanza con i fratelli minori Gianni e Michele e i tre sono accuditi, in assenza dei genitori, dal loro cane Nana. Una sera il padre annuncia a Wendy che dovrà cambiare stanza perché ormai è adulta. Quella stessa notte entra dalla finestra della loro camera Peter Pan, alla ricerca della sua ombra, insieme alla fatina Trilli. Wendy lo aiuta e Peter le propone di andare con lui all'Isola che non c'è per fare da mamma ai Bimbi Sperduti. Wendy accetta e parte insieme a Gianni e Michele. Sull'Isola che non c'è la ragazza dovrà affrontare la gelosia di Trilli, mentre Peter si scontrerà ancora una volta con il suo acerrimo nemico Capitan Uncino.
Le avventure di Peter Pan non ha mai temuto lo scorrere del tempo e mantiene intatta la sua celebrazione della fantasia attraverso un'avventura divertente e coinvolgente. Per tutti.

Regia: Clyde Geronimi, Wilfred Jackson, Hamilton Luske; genere: animazione (USA, 1953).

Madoka Magica - Il film

Riassumendo i primi otto episodi della serie animata, Madoka Magica - (Parte 1) porta sul grande schermo la storia della giovane Madoka Kaname e della sua amica e compagna di classe Sayaka Miki. Le due ragazze incontrano una creatura di nome Kyubey che ha la possibilità di esaudire i desideri in cambio della loro trasformazione in maghe con il compito di combattere le streghe. La maga Homura Akemi, cerca invece di convincere Madoka a non stipulare il contratto perché sarebbe condannata a una vita di sofferenza e sacrifici e dovrebbe affrontare numerosi pericoli.
Il regista Akiyuki Shinbou ha collaborato con lo sceneggiatore Gen Urobuch e, grazie al lavoro di questi due grandi maestri dell'animazione, il film è riuscito a conquistare riconoscimenti e a battere i record di incassi in patria. La proiezione nei cinema italiani in formato digitale è un evento da non perdere per tutti gli amanti dell'animazione con tematiche più adulte, per chi si è appassionato alla serie tivù, o per chi vuole scoprire un altro piccolo gioiello del cinema giapponese. Magico.

Regia: Akiyuki Shinbou, Yujihiro Miyamoto; genere: animazione (Giappone, 2012).

MultipleX

Il regista Stefano Calvagna si è in parte ispirato a un racconto narratogli da un tassista per ideare la sceneggiatura di MultipleX: un thriller che sfocia nell'horror ambientato interamente in una multisala. Il ventiduenne Niccolò ha appena superato un forte esaurimento nervoso e decide di rilassarsi andando al cinema con la sua migliore amica Viola, la bella Ambra, il viziato Valerio, la radical chic Clelia e lo spiritoso Mattia. Arrivato al Multiplex della città, il gruppo di giovani incontra la guardia del cinema, un uomo ossessionato in modo maniacale dall'ordine. Al termine dei film, i ragazzi decidono, per gioco, di sfidare la guardia e trascorrere la notte all'interno del cinema, senza poter prevedere le conseguenze mortali del loro gesto. Curioso.

Regia: Stefano Calvagna; genere: thriller, horror (Italia, 2013); attori: Francesca Romana Verzaro, Tiziano Mariani, Laura Adriani, Jacopo Troiani, Lavinia Guglielman, Federico Palmieri, Gabriele Mira Rossi, Giulia Morgani.

Salvo

Un'ottima prima parte, l'intensa interpretazione di Saleh Bakri e una regia attenta e intelligente rendono Salvo uno dei film più interessanti realizzati da registi italiani esordienti in questo 2013.
Salvo (Saleh Bakri) è un killer su commissione che lavora per la mafia. La sua prossima vittima è Renato e il giovane va a casa sua, dove c'è anche la sorella non vedente Rita (Sara Serraiocco), che avverte la presenza di un intruso e quanto accade intorno a lei. Salvo le punta la pistola alla testa, si rende conto che la ragazza riesce a vedere qualcosa, le risparmia la vita ma la rinchiude in un'industria abbandonata.
Dopo gli eventi drammatici dell'incalzante inizio, il film diretto da Fabio Grassadonia e Antonio Piazza cambia registro e aggiunge un pizzico di leggerezza attraverso i personaggi interpretati da Luigi Lo Cascio e Giuditta Perriera, scontrandosi però con la tensione in precedenza creata con intelligenza anche grazie all'ottima fotografia di Daniele Ciprì. L'opera prima dei due registi riesce tuttavia a distinguersi in modo positivo con una storia dura, ambientata a Palermo, ma dallo sguardo fresco e di respiro internazionale. Promettente.

Regia: Fabio Grassadonia, Antonio Piazza; genere: drammatico (Italia, 2013); attori: Saleh Bakri, Sara Serraiocco, Luigi Lo Cascio, Giuditta Perriera, Mario Pupella, Redouane Behache, Jacopo Menicagli.

Tra cinque minuti in scena

Laura Chiossone fa il suo esordio come regista cinematografica con una storia al femminile che unisce finzione, realtà e l'affascinante mondo del teatro. Ispirandosi alla vita di Gianna Coletti, Tra cinque minuti in scena racconta il rapporto tra una figlia e la sua anziana madre malata, non più autonoma. Gianna, oltre a prendersi cura di lei, è impegnata nella preparazione di uno spettacolo teatrale di cui è protagonista e sta vivendo le prime fasi di una nuova storia d'amore. Sullo schermo si assiste inoltre al dramma della malattia attraverso gli occhi della signora Anna che, nonostante i suoi problemi, possiede ancora una grande energia in un corpo ormai privo di forze. Il film cerca, pur sviluppando la tematica cupa, di trovare bellezza e speranza anche nei momenti più difficili di una quotidianità così drammaticamente reale; un obbiettivo difficile che Laura Chiossone prova a raggiungere con sensibilità e delicatezza. Speranzoso.

Regia: Laura Chiossone; genere: commedia, drammatico (Italia, 2013); attori: Elena Russo Arman, Urska Bradaskja, Gianna Coletti, Luca Di Prospero, Gian Felice Imparato, Anna Coletti, Anna Canzi.

World War Z

Era un compito quasi impossibile adattare con fedeltà il romanzo di Max Brooks intitolato World War Z. La guerra mondiale degli zombi. Dopo numerosi aggiustamenti e miglioramenti, il film arriva ora nelle sale potendo contare su un insieme ben equilibrato di azione, sentimenti, effetti speciali e orrore che non scivola mai nello splatter o in eccessivi spargimenti di sangue.
Gerry Lane (Brad Pitt) è un ex impiegato delle Nazioni unite specializzato in missioni ad alto rischio. Mentre si trova con la moglie e le sue due figlie bloccato in macchina a causa di un ingorgo, Gerry si rende conto che sta accadendo qualcosa di strano. In strada si è infatti scatenato il caos e le persone, dopo essere state morse da altri cittadini, si trasformano in feroci zombi. Gerry e la sua famiglia fuggono dal caos e l'uomo deve accettare un difficile compito pur di salvare la sua famiglia.
La prima mezz'ora di World War Z è un'incalzante e spettacolare sequenza di fuga tra strade, persone, supermercati, corridoi e scale di un palazzo in cui in ogni angolo potrebbe nascondersi un pericolo. Il contrasto netto tra la calma atmosfera famigliare a la violenza al di fuori delle mura di casa è molto efficace e il prologo introduce bene il concetto della sfida tra uomo e natura. Gli effetti speciali moltiplicano all'infinito gli zombie durante l'apocalisse che rischia di far estinguere l'umanità, ma il merito di aver dato vita a dei morti viventi credibili va anche alla costumista e ai coreografi che hanno reso fluidi i movimenti degli attacchi e delle trasformazioni.
Brad Pitt offre una buona interpretazione gestendo bene le differenze tra l'affetto nei confronti delle figlie e la moglie e la determinazione necessaria ad affrontare un viaggio che lo porta in Corea del Sud, a Gerusalemme e in Galles.
In tutte le tappe World War Z offre una diversa atmosfera e una fotografia suggestiva e ricca di sfumature: di grande impatto la stanza incenerita della base militare o l'assalto delle mura di Israele, più angoscianti e claustrofobiche le sequenze a bordo dell'aereo di linea e tra i corridoi del laboratorio. Oltre a Brad Pitt, World War Z può contare su un cast di buon livello, tra cui l'italiano Pierfrancesco Favino, ma i personaggi secondari vengono purtroppo solo tratteggiati. La sceneggiatura, inoltre, viene penalizzata da una trama piuttosto scontata che non vuole sorprendere ma solo sfruttare al meglio il ritmo e le immagini accompagnate dalla colonna sonora composta da Marco Beltrami e Matthew Bellamy dei Muse. Gli aspetti politici degli eventi, infine, rimangono un po' in secondo piano e modificati rispetto al romanzo, ma la dura critica sociale è ben presente appena sotto la superficie della storia.
World War Z si allontana dal romanzo ma si inserisce con merito tra i migliori blockbuster della stagione grazie alla regia di Marc Forster che si è dimostrato in grado di mantenere una propria personalità nonostante i tanti punti di contatto con 28 giorni dopo e altri film di genere. Spettacolare.

Regia: Marc Forster; genere: azione (USA, 2013); attori: Brad Pitt, Mireille Enos, Pierfrancesco Favino, James Badge Dale, Daniella Kertesz, Matthew Fox, David Morse, Fana Mokoena, Ludi Boeken, Elyes Gabel.

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