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Ryan Gosling, il nuovo James Dean

Profilo dell'attore che ha stregato Hollywood.

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Ryan Gosling e James Dean.

Sguardo glaciale, fisico da modello di Dolce&Gabbana, atteggiamento da bello e dannato in puro stile James Dean: corteggiato dai registi di mezza Hollywood, a 33 anni Ryan Gosling è l’attore più in voga del momento.
Cresciuto al Mickey Mouse Club come molti altri artisti della sua generazione (Keri Russell, Christina Aguilera, Justin Timberlake, Britney Spears), Gosling ha recitato nel corso della carriera in commedie romantiche, film strappalacrime, drammi dall’impianto realista e thriller iperviolenti.
UN ARTISTA ECLETTICO. È stato diretto da registi alle prime armi (Derek Cianfrance e Andrew Jarecki) e da professionisti affermati (George Clooney, Barbet Schroeder, prossimamente Terrence Malick).
Ha lavorato in televisione e da anni conduce una carriera musicale parallela con il gruppo indie rock Dead Man’s Bones.
Gosling è un artista eclettico. Lo è diventato per necessità, visto che il successo è arrivato dopo anni di gavetta, spingendolo ad accettare i ruoli più svariati (ben 18 film dal 2000 a oggi).
NEONAZI IN THE BELIEVER. Il giovane Ryan iniziò a far parlare di sé 13 anni fa per l'interpretazione ne Il sapore della vittoria accanto a Denzel Washington e, soprattutto, in The Believer, dove recita la parte di un giovane skinhead neonazista. Poco più che 20enne era già un veterano del set.
Il biennio 2010-2011 è quello della consacrazione, grazie a tre film di grande successo: Blue Valentine, struggente storia sulla fine di un amore, Le idi di marzo, thriller politico diretto da George Clooney, e Drive, in cui Gosling recita la parte di uno stuntman che, per arrotondare, siede al volante durante le rapine.

Il feeling con il regista danese Winding Refn

Il regista danese Nicolas Winding Refn e l'attore canadese Ryan Gosling.

Quest’ultimo film ha segnato il cruciale incontro dell’attore con il maestro danese Nicolas Winding Refn, già idolatrato dai cinefili di mezzo mondo per il violentissimo Bronson: il ruolo, cucito su misura per Gosling, è stato così apprezzato da critica e pubblico da spingere il regista a volerlo ancora come protagonista di un suo film, Solo Dio perdona, a giugno nelle sale italiane dopo il passaggio a Cannes.
Nel tempo, Gosling è riuscito a costruirsi un 'suo' personaggio. Un po' come un altro bad boy della Hollywood che fu, Steve McQueen, ha fatto dello sguardo perennemente imbronciato, del fascino da ragazzo di strada e del carattere burrascoso un marchio di fabbrica.
IL DEBUTTO ALLA REGIA. A maggio 2013, per la prima volta in carriera, Ryan si è seduto dall’altra parte della macchina da presa: How to catch a monster, debutto di Gosling alla regia, è atteso nelle sale nel 2014. Tra i protagonisti, Christina Hendricks, anche lei nel cast di Drive. L’instancabile Gosling sarà anche produttore.
La fama del ragazzo di London, Ontario, è in crescita costante anche lontano dal set: seguitissimo su tutti i social network (oltre 600 mila fan su Facebook, più di 1 milione di follower su Twitter, sebbene si tratti di profili non ufficiali), l’attore non disdegna qualche apparizione su rotocalchi e riviste patinate, complici gli affari sentimentali con bellezze del calibro di Sandra Bullock, Rachel McAdams (sua concittadina), Blake Lively ed Eva Mendes, sua attuale fidanzata e compagna sul set di Come un tuono.
SNOBBATO DALLA ACADEMY. Attore, produttore, regista, musicista: Ryan Gosling è ormai un artista a tutto tondo. Un solo tassello manca per la sua consacrazione definitiva: il premio Oscar.
Snobbato dalla Academy, contro ogni pronostico, per Drive (scelta che fece infuriare il collega Russel Crowe: «Ci devono essere degli idioti là dentro», sbottò su Twitter) e Le idi di marzo, l'enfant prodige canadese è determinato a far cambiare idea alla giuria californiana. Chissà che il 2014 non possa essere l'anno giusto.

30 Giugno Giu 2013 0800 30 giugno 2013
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