Alessia Reato e Giulia Calcaterra.
SPETTACOLO
9 Settembre Set 2013 1646 09 settembre 2013

Tivù, Striscia la Notizia rilancia i velini

Antonio Ricci licenzia Alessia e Giulia. E punta su due valletti.

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La crisi si è fatta sentire anche a Striscia la Notizia. Antonio Ricci infatti ha licenziato Alessia Reato e Giulia Calcaterra, le due ragazze vincitrici del programma estivo 'Veline' e scelte come nuove 'compagne di viaggio' dei conduttori del telegiornale satirico. Come annunciato da Social Channel, dietro all'allontanamento delle due, forse, più che la crisi, ci sarebbero gli scandali scomodi. Alessia Reato e Giulia Calcaterra non hanno mai avuto vita facile. La Reato ha dovuto far fronte alle scomode voci di una raccomandazione per mano di Silvio Berlusconi. Il papà, infatti, è proprietario della Kirby e conosceva l’ex premier, e il fratello di Alessia, Fabio, ha militato all’interno della rosa del Milan. Per Giulia invece vi furono le polemiche sollevate dagli animalisti dopo le sue dichiarazioni in merito al suo rottweiler (poi soppresso per una malattia) del quale aveva detto di non potersi più occupare per colpa di impegni lavorativi.

Sarà colpa della crisi che col suo tsunami si sta portando via un bel po' di cose del vecchio mondo e anche qualche dinosauro.
O è soltanto un problema di noia, quella noia che s'addensa ormai da anni nell'italico tubo catodico. Sia come sia, dopo la cancellazione di Miss Italia dai palinsesti Rai, un'altra ormai storica passerella televisiva ha deciso di rottamare le belle ragazze scosciate e ammiccanti che dal 1988 sgambettano sul bancone di Striscia la notizia. Al motto di «avanti le donne», dal 23 settembre la 26esima edizione del tg satirico di Mediaset torna in onda con una notevole rivoluzione del suo format: due conduttrici e due velini uomini.
RICCI LANCIA I VELINI. Antonio Ricci lancia in aria il suo finora fortunato mazzo di carte nella speranza di scompaginare i giochi. E così, come confermato dall'ufficio stampa Mediaset, dopo che alcune indiscrezioni erano già circolate sul web, alla veterana Michelle Hunziker quest'anno viene affiancata l'imitatrice Virginia Raffaele (almeno fino a quando la cicogna non busserà alla porta: il bambino di Michelle dovrebbe nascere a breve).
Le due ultime veline Alessia Reato e Giulia Calcaterra sono state fatte fuori, ma sono ancora ignoti i nomi dei due valletti destinati a sostituirle. In realtà, un muscolosissimo velino Striscia lo aveva già avuto: Edo Soldo, che compariva di solito nel periodo natalizio per promuovere il suo calendario benefico. Ma non era mai successo che Ricci trovasse il coraggio di rinunciare alla formula finora vincente della coppia bionda-mora.
WANDA LA PIONIERA. Striscia la notizia con i valletti, però, non inventa nulla di nuovo. In principio, infatti, fu Wanda Osiris, almeno per i patrii palcoscenici. La Wandissima, come veniva chiamata, amava discendere scale hollywoodiane attorniata da uno stuolo di giovani ballerini e attori che sceglieva lei stessa. Ad alcuni di loro andò molto bene: Nino Manfredi, Elio Pandolfi e Alberto Lionello, per citare i più famosi.
Qualche decennio dopo fu la volta della Raffa nazionale che coi suoi Carramba boys alla fine degli Anni 90 spinse con forza nei salotti italiani una gazzarra di giovani palestrati, depilati e ammiccanti, quasi tutti tornati nell'anonimato dopo l'esperienza del one-woman show della Carrà. Uno di loro, Daniele Abbaffati, replicò come valletto a Piazza Grande per molte stagioni. Ma anche per lui è finita lì.

La rivincità delle donne in Sex and the City

Uomini e donne, con Maria De Filippi.

La rivincita delle donne sul ruolo inutile del gentil sesso nella tivù italiana, dalla vallette mute che affiancavano Mike Bongiorno alle spalle supermaggiorate di Paolo Bonolis Wandy Windham ed Ela Weber, iniziò su Tmc nel 2000 quando il serial Sex and the City aprì il vaso di Pandora sui sogni erotici delle donne scatenando il dibattito anche al di qua dell'Oceano sulle quattro 40enni in carriera e il loro disinvolto uso dell'uomo-oggetto.
La curiosità era così forte che alla fine delle puntate veniva trasmesso un talk show condotto da Anna Pettinelli, e rigorosamente vietato ai maschi, dove si si cercava di far passare l'idea che un vento rivoluzionario stesse spirando anche sulla sonnacchiosa Italia: «Non vogliamo estromettere i maschi dalla tivù», spiegava Pettinelli, «ma vogliamo parlare di sesso solo tra donne».
I TRONISTI DI MARIA. Anche per questo, il tradizionale ruolo delle centraliniste in quel caso venne affidato a un terzetto di uomini assai poco pericolosi dal punto di vista erotico: il trio Medusa.
Da allora, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia e così di sciocchezze in tivù, come la lunga sequela di tronisti, pompati e lampadati, messi in bella mostra da Maria De Filippi come pezzi di carne nel reparto macelleria per gli sguardi (si spera affamati) di una moltitudine di casalinghe disperate.
LA MISE È TOP SECRET. Ora, Antonio Ricci cerca di riportare in auge l'argomento. Ancora top secret la mise con la quale i due velini faranno la loro comparsa sul bancone del tg: anche loro su pattini a rotelle, in microtanga e con il corpo muscoloso lucido di olio? Stiamo a vedere.
Resta il legittimo dubbio che alle telespettatrici interessino davvero due maschietti conciati così, mentre una cosa è certa: anche l'uomo-oggetto in tivù è un'idea dei maschietti. Le donne, c'è da giurarci, avrebbero pensato a qualcosa di meglio.

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