CINEMA
3 Marzo Mar 2014 0611 03 marzo 2014

Oscar, La grande bellezza miglior film straniero

La pellicola di Sorrentino vince la statuetta.

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È stato fonte d'ispirazione, Federico Fellini. Paolo Sorrentino non ne ha mai fatto mistero. E sul palco del Dolby Theatre il regista napoletano ha voluto dedicargli la vittoria più bella. Quella per l'Oscar al miglior film straniero, assegnato nella notte del 3 marzo a La grande bellezza (foto).
«Grazie alle mie fonti di ispirazione», ha detto Sorrentino subito dopo aver ricevuto la statuetta. «Federico Fellini, Martin Scorsese, Diego Armando Maradona».
E ancora «a Roma, a Napoli e alla mia più grande bellezza personale, Daniela, Anna e Carlo» (video).
LA 14ESIMA STATUETTA. Con questa vittoria, l'Italia si conferma il Paese che ha vinto il maggior numero di premi nella categoria in questione agli Oscar (14, l'ultimo nel 1999 con La vita è bella di Roberto Benigni), due in più della Francia (12) e 10 in più di Spagna e Giappone.
Ben quattro 'appartengono' proprio a Fellini, che agli Academy Awards ha trionfato con La strada, Le notti di Cabiria, Amarcord e 8 e mezzo.
NAPOLITANO: «SPLENDIDA VITTORIA». Estremamente soddisfatto anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: «Si è giustamente colto nel film di Sorrentino il senso della grande tradizione del cinema italiano e insieme una nuova capacità di rappresentazione creativa della realtà del costume del nostro tempo. È uno splendido riconoscimento, è una splendida vittoria per l'Italia», ha detto il capo dello Stato.
Anche il premier si è voluto complimentare con il regista partenopeo: «Questa mattina (3 marzo, ndr) ho chiamato Paolo Sorrentino per fargli le congratulazioni a nome del governo», ha detto Matteo Renzi. Il suo Oscar «è un segnale importante perché non abbiamo paura di allargare le nostre ambizioni», ha detto il presidente del Consiglio, all'inaugurazione dell'anno accademico della scuola di formazione dei Servizi di sicurezza.

Sette Oscar per Gravity

Tornando alla serata losangelina, il premio per la miglior regia è andato al messicano Alfonso Cuarón, per Gravity (che ha fatto incetta di riconoscimenti, sette in tutto, tra cui fotografia, effetti speciali e sonoro), mentre 12 anni schiavo ha vinto l'Oscar nella categoria miglior film. La pellicola di Steve McQueen s'è portata a casa anche la statuetta per la miglior sceneggiatura non originale (targata John Ridley).
Due Oscar pure per Il Grande Gatsby (costumi e scenografia). Frozen miglior cartone animato e migliore canzone, Let It Go (foto).
DICAPRIO A BOCCA ASCIUTTA. Tra gli attori continua il digiuno di Leonardo DiCaprio, che per l'ennesima volta non è riuscito a portare a casa la statuetta: il protagonista di The wolf of Wall Street, infatti, è stato battuto da Matthew McConaughey (Dallas Buyers Club), alla sua prima vittoria in quel di Los Angeles. Nella analoga categoria femminile ha trionfato Cate Blanchett, per l'interpretazione in Blue Jasmine. Lei sì in bacheca l'ambita statuetta ce l'aveva già (dal 2004, per The Aviator).
Per quanto riguarda, infine, gli attori non protagonisti hanno vinto Jared Leto (Dallas Buyers Club) e Lupita Nyong'o (12 anni schiavo).

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