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INNOVAZIONE
11 Aprile Apr 2014 0630 11 aprile 2014

Salone del mobile, artigiani digitali 3D

Tra arte e geometrie, le prime collezioni.

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Lo studio geometrico del mazzocchio, copricapo e accessorio usato nel Rinascimento, di Paolo Uccello

Gli artigiani del Nuovo millennio plasmano la materia con telai e lame digitali. Le idee diventano file e i file prendono corpo negli oggetti sinuosi dell'era 3.0.
Una stampante in 3d è per tutti. Ma non chiunque, nemmeno nel futuro delle intelligenze artificiali, può improvvisarsi stilista del cambiamento dei costumi. Il potere resta nell'idea che, con materiali poveri e strumenti seriali, emerge ed esplode solo quando è particolarmente forte.
«Sperimentiamo le possibilità che il mezzo ci offre», raccontano i creativi a Lettera43.it prima della prova al Fuorisalone, in occasione del Salone del Mobile a Milano dall'8 al 13 aprile 2014.
BOOM DI START UP 3.0. I maker nascono dalle ceneri delle imprese meccaniche, polverizzate dalla crisi economica globale, battendo sentieri ancora sconosciuti. Hanno creato nuovi brand e dopo essere stati 'reclutati' da Laura De Benedetto di MakeTank, tra le otto start up invitate nel marzo scorso all'Italian innovation day di San Francisco, sono diventati una piattaforma.
«La piattaforma di maker è nata un anno fa, dall'intuizione di scoprire e veicolare i migliori creativi di oggetti innovativi ed esteticamente belli d'Europa. Vogliamo raccontare e promuovere i protagonisti della Terza rivoluzione industriale», spiega De Benedetto,
REINVENTARSI DIGITALI. Architetti, ingegneri, designer e informatici, neofiti di un settore in fieri che aspettano di fare il botto. Meno di un anno, al massimo due, e si sono concretizzati i primi risultati. Che all'estero, come spesso accade, si promettono però più proficui.
Qualcuno di loro ha chiuso l'azienda o cambiato attività a causa della crisi, poi, per scherzo o per disperazione, si è lanciato nel mondo in 3d. Altri, giovanissimi, sono partiti da zero e ora meditano di vendere i loro prototipi Oltreoceano. «Siamo qui», spiegano, «per l'idea avuta in una notte».

Le geometrie di Paolo Uccello in versione digitale

Il bracciale Uccello's Nest di Cristian Marzoli, ispirato al mazzocchio di Paolo Uccello

L'architetto di Rimini Cristian Marzoli, per i suoi pezzi unici del laboratorio Fucina, crea algoritmi e studia le geometrie immutabili che fondono matematica e arte sotto forme sempre nuove, come il bracciale Uccello's Nest, ispirato agli studi prospettici del grande maestro rinascimentale.
Mentre la maker milanese Elisa Radice ha vinto il Premio speciale del ministero dei Beni culturali (Mibac), per aver sintetizzato, su gadget a basso costo in plastica o plexiglass, i tratti evocativi delle città d'arte più visitate d'Italia.
Esposte nei musei, le sue creazioni del progetto City Stencil vengono finanziate dallo Stato per essere diffuse, a scopo promozionale, attraverso i canali del Mibac e del Circuito dei Giovani artisti italiani (Gai).
COLLEZIONI GAY-FRIENDLY. Da Grosseto, in pochi mesi, i designer Francesco Brandi e Alessandro Innocenti hanno poi lanciato il brand Je t'aime (pour toujours), con l'idea di riproporre accessori d'arredo del made in Italy, ironicamente tra il lezioso e il glamour, sui materiali e con le tecniche delle strumentazioni digitali. «La collezione d'esordio è in corso d'opera», anticipano, «tutto è nato abbastanza velocemente, stiamo esponendo e alcuni articoli devono ancora essere realizzati».
Tra le proposte, ci sono i candelieri in plexiglass e anche il primo orologio sull'amore gay a taglio laser.

Tra arabeschi e origami, i primi gioielli a taglio laser

A sinistra, una spilla con arabeschi di Darq design. A Destra la collaha giapponese di Bussola creazioni

I gioielli digitali di Daniela Iafrate mischiano invece linee arabesche a skyline metropolitani.
Passato e presente sono intrecciati negli orecchini, nelle catene e le spille che la designer compone nel suo studio di Milano, con tagli e incisioni laser arricchiti da strass e sottili pennellate. «Dopo una laurea in Architettura, l'anno scorso ho iniziato a esplorare le tecnologie digitali», racconta «creando al linea Darq design. Ai monili, impreziositi con seta e argento e altri materiali, ho aggiunto oggetti d'arredo per le case. Gioco anche molto sui contrasti come maschile e femminile, giorno e notte».
ELEGANZA GIAPPONESE. Alcuni pezzi sono in vendita nelle gioiellerie, altri online, come le collezioni di Marisa Liuzzi, 20enne di Bari autodidatta, innamorata dei simboli e delle eleganti forme giapponesi. «Tutto ciò che è realizzato a mano è unico e irripetibile, come i pensieri, le idee e le emozioni di chi lo fa» è il motto del suo progetto Bussola creazioni. I tratti minimali e i colori della linea Jap in plexiglass sembrano nati per essere lavorati con il laser. «La passione per i kimono e le sete orientali è il mio limite», confessa la designer, «ma anche la mia forza».

Gli arredi personalizzati e per diversamente abili

La cucina ruotabile e a piani rialzabili Trottola, brevettata dallo Studio Mp

Lampade e suppellettili sono il pane di Thin-k.it, gli artigiani del cartone, che un giorno si sono chiusi insieme in una stanza, inventandosi un mestiere nuovo.
Aiutato dal cartotecnico Claudio Materietti e dal creativo Fabrizio Masieri, il progettista Stefano Faelli vende lampade e lampadari Led ecologici, freschi di stampanti in 3d e componibili in stile Ikea: «Ma volendo ogni pezzo è individuale. Basta un disegno o anche solo uno schizzo e gli articoli diventano esclusivi».
Ai pugliesi Vincenzo Rubino e Fabrizio Moschetti di Ideatagliolaser.it l'idea di creare oggetti personalizzati a basso costo è invece balenata in una notte. «Ogni pezzo», spiegano, «è personalizzabile, dai portachiavi, alle lampade ispirate a Leonardo da Vinci, alle scacchiere da dama».
IL DESIGN ETICO. Classe 1984, designer industriale, Valerio Monticelli stampa oggetti su misura e prototipi in 3d. Ma è convinto che squadra e compasso debbano anche avere un'utilità sociale. Con l'interior designer Andrea Bruni, produce arredi da scarti industriali, come la sedia Tron. E insieme con Marco Macrì ha progettato la cucina rotabile Trottola, per diversamente abili. «È adatta a tutti, anche a persone di media altezza», spiega. «Gli imprenditori italiani apprezzano i brevetti, ma raramente investono sui giovani. In Brasile abbiamo avviato dei contatti e in questi giorni aspettiamo delle proposte concrete».
Finora il loro Studio Mp di Sesto Fiorentino si è autofinanziato. Ma Valerio e Andrea sono giovani, e non nascondono il pensiero di andarsene all'estero. Perché no, in America.

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