SPETTACOLO
10 Febbraio Feb 2015 0600 10 febbraio 2015

Sanremo, 13 curiosità sul Festival

Non si è sempre tenuto all'Ariston. Il record di ascolti nell'87. Modugno e Villa i più premiati. 13 chicche sulla kermesse. Via alla 65esima edizione. Foto.

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C’è chi non se ne perde un’edizione e chi lo odia, chi organizza gruppi d’ascolto casalinghi, chi commenta sui social, e chi tiene la tivù spenta.
Ma in un modo o nell’altro il Festival di Sanremo fa sempre parlare di sè: impossibile non accorgersi quando arriva il momento dell’annuale kermesse della musica italiana, che nel 2015 festeggia il 65esimo compleanno.
CONDUCE CONTI CON ARISA ED EMMA. Presentato da Carlo Conti, affiancato dalle cantanti Arisa ed Emma e dall'attrice e conduttrice televisiva spagnola Rocío Muñoz Morales, sarà in onda dal 10 al 14 febbraio. Nell’attesa, ecco le cose che forse non sapete, o non ricordate, del Festival.

Pippo Baudo e Alida Chelli durante il festival di Sanremo nel 1984. © Ansa

1. Non si è sempre tenuto all'Ariston

Contrariamente a quanto pensano i più giovani, il Festival della canzone italiana non ha avuto sempre sede nel teatro Ariston: fino al 1976 si teneva a gennaio nel salone delle feste del Casinò di Sanremo.
Solo l’edizione del 1990 si è tenuta al Palafiori di Valle Armea, frazione del comune di Sanremo, in occasione della 40esima edizione, perché gli spazi erano più capienti.
LE PRIME DUE EDIZIONI IN VERSILIA. In realtà, il Festival non è nemmeno nato a Sanremo, ma nel locale La Capannina, in Versilia, dove si tennero le prime due edizioni, prima del trasloco sulla riviera ligure.

2. Fino al 1954 è andato in onda solo in radio

Le edizioni del Festival, fino a quella del 1954, sono state trasmesse esclusivamente per radio dal Casinò di Sanremo. Dal 1955 è diventato un evento televisivo, in onda su RaiUno in Eurovisione.
La prima edizione a essere ripresa con telecamere a colori è stata quella del 1973, ma solo a beneficio delle televisioni estere.
TRASMISSIONI A COLORI DAL 1978. In Italia si continuerà a vedere il Festival in bianco e nero fino al 1977, anno dell’introduzione del tv-color, in ritardo di circa 10 anni rispetto ad altri Paesi europei principalmente per l'opposizione politica di chi temeva gli effetti disastrosi sull’economia italiana della “corsa all’acquisto”.
Dal 1977 al 1980 la Rai ha trasmesso solo la serata finale della kermesse, mentre le altre rimasero alla radio.

3. I più premiati sono Modugno e Villa

Il maggior numero di vittorie spetta ex aequo a Domenico Modugno e Claudio Villa, primi per ben quattro volte, di cui una in coppia.
Modugno ha trionfato nel 1958 con Nel blu dipinto di blu, nel 1959 con Piove, nel 1962 con Addio addio (con Claudio Villa) e nel 1966 con Dio, come ti amo.
COTUGNO HA IL RECORD DI SECONDI POSTI. Villa ha conquistato il gradino più alto del podio nel 1955 con Buongiorno tristezza, nel 1957 con Corde della mia chitarra, nel 1962 sempre con Addio addio e nel 1967 con Non pensare a me in coppia con Iva Zanicchi.
Toto Cotugno ha il record di secondi posti, ben sei: nel 1984, 1987, 1988, 1989, 1990 e 2005 in coppia con Annalisa Minetti.

4. Battiato e De Gregori non hanno mai partecipato

Festival della musica leggera e popolare, Sanremo è sempre stato visto quasi con disprezzo da alcuni grandi artisti della canzone italiana, che si sono rifiutati di parteciparvi: Francesco Guccini, Fabrizio De Andrè, Franco Battiato, Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Edoardo Bennato, Claudio Baglioni non hanno mai gareggiato.
BAGLIONI E VENDITTI SOLO OSPITI. Baglioni è stato superospite nel 1985 con Questo Piccolo Grande Amore, grande successo di quell’anno.
Anche Venditti è apparso solo come ospite, nell’edizione del 2000 condotta da Fabio Fazio.

5. Di Capri, Milva e Cotugno hanno il record di presenze

Gli artisti più affezionati al palco di Sanremo sono Peppino Di Capri, Milva e Toto Cotugno, che si sono presentati in gara per 15 volte.
Segue Al Bano, 14 volte al Festival da solo o con l’ex moglie Romina Power.
Il record per il numero di conduzioni spetta invece a Pippo Baudo, sul palco per ben 13 edizioni, seguito da Mike Bongiorno che ha presentato la manifestazione per 11 volte.
IN SETTE SIA CANTANTI SIA PRESENTATORI. Sette artisti, ovvero Nilla Pizzi, Gianni Morandi, Loretta Goggi, Anna Oxa, Lorella Cuccarini, Arisa ed Emma hanno partecipato al Festival sia nelle vesti di presentatore sia nelle vesti di cantante in gara e cinque di loro (Pizzi, Morandi, Oxa, Arisa ed Emma) ne sono risultati anche vincitori.

6. Il primo a cantare con una base musicale fu Bobby Solo

L’orchestra non è sempre stata protagonista al Festival. Nel 1955 Villa non si esibì a causa di una forte faringite e la sua canzone venne messa solo su disco.
Il primo a salire sul palco con una base musicale, nel 1964, fu Bobby Solo che gareggiava con Una lacrima sul viso. L’ultima serata fu colpito da un fortissimo mal di gola che gli impedì di cantare: il suo discografico lo convinse a salire sul palco “mimando” la canzone, mentre veniva riprodotta la registrazione. Per la cronaca, arrivò ultimo.
I PLAYBACK DEGLI ANNI 80. Le edizioni degli Anni 80 furono caratterizzate dal playback: a volte solo la base era registrata, a volte l’intera canzone. L’orchestra è ritornata a partire dal 1990.
Proprio il playback fu il motivo che convinse Vasco Rossi ad abbandonare il palco nel 1983 a metà della sua Vita spericolata, lasciando che il disco suonasse senza di lui. Fu il primo a non concludere un’esibizione e arrivò penultimo in classifica.

7. Nel 1967 Tenco si suicidò nella sua camera del Savoy

La kermesse abbandonò le pagine di spettacolo per entrare in quelle di cronaca nera nel 1967, quando Luigi Tenco si suicidò nella sua camera dell’Hotel Savoy.
Tenco aveva partecipato con Ciao Amore Ciao: il brano cantato con Dalida non venne apprezzato dal pubblico e non fu ammesso alla serata finale del Festival.
«IL MIO È UN ATTO DI PROTESTA». Nella stanza venne ritrovato un biglietto scritto a mano con scritto: «Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt'altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda Io tu e le rose in finale e ad una commissione che seleziona La rivoluzione. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi».

8. Lola Ponce è stata la prima vincitrice non italiana

Il primo artista non italiano a vincere la categoria campioni - escludendo le partecipazioni di stranieri che cantavano la versione doppia del brano in gara negli anni precedenti - è stata Lola Ponce, che nel 2008 ha conquistato il podio in coppia con Giò Di Tonno con Colpo di Fulmine.
STRANIERI AMMESSI DAL 1964. I cantanti stranieri sono ammessi al Festival solo dall’edizione del 1964, ovvero la 14esima edizione, vinta da Gigliola Cinquetti, che cantava Non ho l’età.

9. Nel 1959 Betty Curtis fu vittima di 'sabotaggio'

Come in ogni gara che si rispetti, anche a Sanremo è andato in scena un episodio di sabotaggio.
QUELLA POLVERINA PER STARNUTIRE. Ne fu vittima Betty Curtis, nel 1959: le inviarono un bigliettino che celava una polverina per starnutire.

10. I brani di Lucio Dalla e Nicola di Bari furono censurati

Sono diversi i casi in cui si è parlato di interventi censori nelle esibizioni del Festival. Nel 1959 la Rai decise di non trasmettere l’esibizione di Jula de Palma, quarto posto, con Tua, perché giudicata troppo lasciva.
Nel 1971 Lucio Dalla presentò la sua 4 marzo 1943 con il titolo Gesù Bambino: per gareggiare dovette cambiarle nome e alcuni versi, modificati in «Ancora adesso che gioco a carte e bevo vino / Per la gente del porto mi chiamo Gesù bambino» e «Giocava a far la mamma con il bimbo da fasciare».
IL BAVAGLIO A TROISI. L’anno successivo I giorni dell'arcobaleno, scritta e interpretata da Nicola Di Bari e vincitrice di quell’edizione, rischiò di non essere ammessa per il verso «Vivi la vita da donna importante perché a tredici anni hai già avuto un amante». L'età della protagonista dovette essere aumentata a 16 anni.
A subire censure non è stata solo la musica: nel 1981 doveva essere sul palco in qualità di superospite Massimo Troisi, che aveva preparato un intervento su politica, religione e il terremoto. Poco prima dell'inizio gli organizzatori comunicarono che bisognava cambiare i temi: il comico napoletano si rifiutò di partecipare.

11. Crozza e Celentano i bersagli delle contestazioni più recenti

Nel 2013 Maurizio Crozza è stato subissato di fischi durante il suo sketch che aveva come bersaglio Berlusconi. Nel 2012 simile sorte toccò ad Adriano Celentano che si era scagliato contro la Chiesa chiedendo la chiusura di Famiglia Cristiana e L’Avvenire.
LA PROTESTA PRO-AYANE DEGLI ORCHESTRALI. Nel 2010 a scatenare il caos furono gli orchestrali, che stracciarono gli spartiti in segno di protesta contro l’esclusione di Malika Ayane dal trio dei finalisti. Nel 1992 Pippo Baudo dovette arginare l’irruzione di Cavallo Pazzo, al secolo Mario Appignani, che riuscì a salire sul palco per urlare che «questo Festival è truccato», prima di essere trascinato via dalla sicurezza.

12. Il picco di ascolti fu nel 1987 con il 68,7% di share

Il picco si è registrato nell'edizione del 1987 con il 68,71% di share, davanti a quella del 1995, con il 66,42%.
L'edizione del 2008, invece, è stata la meno vista di sempre con il 36,56% di media.
LA FINALE MENO VISTA? NEL 2014. Prendendo in considerazione le sole finali, la più vista è stata quella del 1987 (con il 77,50% di share) seguita da quelle del 1990 (76,26%), del 1989 (75,43%) e del 1995 (75,26%).
Con il 43,51% la finale del 2014 è stata invece la meno vista di sempre.

13. Panariello, Baudo e Bonolis sono stati i conduttori più pagati

Carlo Conti quest’anno prenderà 500 mila euro. Sul podio dei conduttori più pagati ci sono Giorgio Panariello, sul palco nel 2006, Michelle Hunziker, con Pippo Baudo nel 2007 e Paolo Bonolis nel 2009: portarono a casa 1 milione di euro.
Gianni Morandi nel 2011 e 2012 si “accontentò” di 800 mila euro, cui però vanno sommati i soldi delle sponsorizzazioni (si parlò di circa 500 mila euro).
L'OSPITE PIÙ ESOSA? J. LO. La valletta più pagata è stata Ilary Blasi, che nel 2006 ottenne 500 mila euro. L’ospite più esosa Jennifer Lopez, che nel 2010 chiese e ottenne un cachet di 800 mila euro.

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