PERSONAGGIO
24 Febbraio Feb 2015 1732 24 febbraio 2015

Alberto Sordi, cinque curiosità sul mito romano

La povertà della famiglia. Il rapporto controverso con le donne. Le "frecciate" ai colleghi. Il lato privato dell'attore. Foto.

  • ...

Attore versatile, emblema della romanità, Alberto Sordi è unanimemente considerato uno dei più grandi esponenti della commedia all'italiana (guarda le foto).
Pilastro di una generazione che ha potuto contare su mostri sacri come Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi e Marcello Mastroianni, Sordi ha raggiunto l'apice della propria carriera tra gli Anni 50 e 60, lavorando con registi del calibro di Mario Monicelli (La grande guerra), Dino Risi (Una vita difficile) e Federico Fellini (I Vitelloni).
In occasione dei 12 anni della morte, Lettera43.it ha selezionato cinque curiosità sull'uomo, prima che sull'attore.

1. Veniva da una famiglia povera

Sordi veniva da una famiglia povera.
Da piccolo, in occasione dell'Epifania, sperava ogni anno di ricevere una bicicletta, ma i suoi genitori non se la potevano permettere: lui così si doveva accontentare di regali 'minori', come una piccola palla di gomma.
L'INVIDIA NEI CONFRONTI DEI BENESTANTI. La domenica andava alla Galleria Colonna al Caffè Aragno e vedeva tutti i ricchi che mangiavano il gelato e non faceva che desiderare di diventare come loro. Anche a tale scopo, da ragazzo aveva insistito per conoscere Romolo Vasalli che da muratore era divenuto un grande costruttore: da lui, avrebbe poi raccontato, cercò di cogliere il modo di arrivare al successo.

2. Da bambino si improvvisava burattinaio

Da bambino si improvvisava burattinaio usando ragnatele appena filate e i calzoncini dei bambini delle classi inferiori per vestire le sue marionette.
I suoi amici più intimi avevano tutti un soprannome, come si usava a Roma: Er Capoccione, Lilletto, Er Caghetta, Peppino Er Sordo e Lo Sfasciacarrozze.
FORTI: «ALBERTO ERA PIÙ RICCO». Il primo, al secolo Amedeo Forti, ha raccontato che erano tutti più poveri di Sordi: «Alberto era di un altro giro, di famiglia più ricca».

3. Non si è mai sposato

Sordi non si è mai sposato. Una volta andò vicino al fatidico “sì” con una signora austriaca: Uta Franzmeyer. Avevano anche deciso la data, ma preso dal panico, Alberto mandò il suo amico Bettanini a riferire alla famiglia della futura sposa: «Quest’anno non possiamo sposarci perché siamo molto occupati».
Non andò meglio con la Pagnani, a cui Sordi fu legato sentimentalmente per nove anni: lui infatti le chiese la mano, invano.
IL RAPPORTO IDILLIACO CON LA MADRE. Alberto raccontò di avere desiderato una donna per la prima volta a otto anni, quando si recò, con nove amici, allo spogliarello di una certa Stella, a Porta Portese.
La donna più importante nella sua vita fu la madre, di cui l'attore aveva un ricordo «venerabile» e che disse di considerare allo stesso livello della Madonna: senza peccato.

4. Si è pentito di non avere avuto figli

Nel 1966 dichiarò che, a 46 anni, non avrebbe ormai potuto insegnare nulla a un figlio. E che i suoi figli erano i suoi film.
LE CONFESSIONI AGLI AMICI. Tuttavia si racconta che a fine carriera abbia confessato agli amici di soffrire per la mancanza di un erede.

5. Il suo modello di attore era Bonnard

Il modello di Sordi era Mario Bonnard: per la prima volta lo vide quando andò a uno spettacolo di Petrolini, mentre lo conobbe grazie all’antiquario Apolloni. Entrambi erano suoi grandi amici.
LE FRECCIATE AI COLLEGHI. Alberto, nelle interviste rilasciate nel corso degli anni, non lesinò mai 'frecciate' ai suoi colleghi: di Manfredi disse che era molto più tirchio di lui, mentre degli altri - famosi come lui - che non erano, a suo parere, bravi come si raccontava.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso