CINEMA
7 Luglio Lug 2016 1500 07 luglio 2016

«Tartarughe ninja - Fuori dall'ombra», 10 curiosità sul film

Più fedeltà al cartone e al fumetto. Con l'arrivo di Krang, Rocksteady e Bebop. Così Dave Green prova a rilanciare la saga.

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Dopo il film del 2014, le Tartarughe Ninja ritornano ora sul grande schermo con Fuori dall'ombra. La nuova avventura si svolge un anno dopo il salvataggio della città da parte di Michelangelo (Noel Fisher), Donatello (Jeremy Howard), Leonardo (Pete Ploszek) e Raffaello (Alan Ritchson).
April O'Neil (Megan Fox) sta investigando sullo scienziato Baxter Stockman (Tyler Perry) e sul suo possibile legame con Shredder (Brian Tee), che riesce a evadere. La situazione diventa ancora più complessa quando viene coinvolta una creatura aliena e due criminali dalle personalità molto originali.
TRA FUMETTO E CARTOON. Rispetto al primo film, Tartarughe Ninja - Fuori dall'Ombra cerca di trovare un modo per avvicinarsi al fumetto originale e al tempo stesso alla serie animata degli Anni 80, due dimensioni piuttosto diverse ma entrambe conosciute bene dai fan. A complicare ancora di più il progetto è stata inoltre la necessità di proporre un lungometraggio ricco d'azione ma anche divertente per soddisfare gli spettatori di tutte le età.
Il risultato è leggermente migliorato rispetto al precedente film, con più cura per i dettagli, più spazio per le quattro Tartarughe, e con un utilizzo piuttosto soddisfacente dei nuovi personaggi, dal duo Bebop-Rocksteady al malvagio Krang.
TROPPI PERSONAGGI, POCA STORIA. Il gran numero di personaggi, invece, non permette di dare il giusto spazio a tutti, compreso Casey Jones e al suo possibile legame con April, e i dialoghi sono sacrificati pur di far procedere rapidamente la storia.
Il lungometraggio diretto da Dave Green risulta tuttavia piacevole se non si hanno aspettative molto elevate e si è fan delle Tartarughe da molto tempo. Interessante, infine, l'approccio emotivo utilizzato nei confronti della scelta delle Tartarughe, con i protagonisti posti davanti alla decisione se rivelare la propria identità o rimanere, appunto, nell'ombra.
Andiamo alla scoperta di qualche curiosità sul film e sulla sua realizzazione.

1. Il titolo scartato: un omaggio ai cartoni

Inizialmente il film avrebbe dovuto intitolarsi Teenage Mutant Ninja Turtles - Half Shell, in riferimento alla canzone utilizzata come sigla della serie animata.
COSTRETTE A NASCONDERSI. Solo in un secondo momento si è scelto di dare spazio alla situazione dei protagonisti, costretti a vivere nell'ombra a causa della loro diversità.

2. Stephen Amell: un attore-vigilante

Nel ruolo di Casey Jones c'è Stephen Amell, protagonista della serie Arrow con il ruolo di Oliver Queen.
UN PERSONAGGIO SIMILE A FRECCIA VERDE. In alcune interviste l'attore ha dichiarato che il ruolo del vigilante nel film di Dave Green ricorda in parte proprio quello di Freccia Verde nei primi fumetti della DC.

3. Targhe d'auto e altro: gli easter egg per i fan

Nel film sono inseriti numerosi easter egg, tra cui la targa di una macchina con scritto Mirage84, in riferimento all'apparizione delle quattro simpatiche Tartarughe avvenute nel 1984 tra le pagine dei fumetti della Mirage Comics.
UNA SCACCHIERA DAL FUMETTO. Nel laboratorio di Baxter Stockman è poi presente una scacchiera, elemento tratto dalla storia pubblicata in cui il padre del personaggio la usa per stimolare l'intelligenza del figlio.
La falsa identità utilizzata da April, Renet Tilley, è inoltre un riferimento a un alleato delle Tartarughe e viaggiatore nel tempo.

4. Un cammeo per Judith Hoag, la April del 1990

Nel film appare anche Judith Hoag, l'attrice che nel 1990 è stata April O'Neal, ruolo ora affidato a Megan Fox.
OMAGGIO A EASTMAN NELLA MAZZA DA HOCKEY. Nella mazza da hockey di Casey Jones è inoltre scritto un nome che fa riferimento al creatore delle Tartarughe Ninja, Kevin Eastman.
I produttori avrebbero voluto coinvolgere nel progetto anche Elias Koteas, primo interprete di Casey Jones, e Sam Rockwell, ma entrambi gli attori hanno rifiutato l'invito ad apparire.

5. Il ragazzo vestito da Bumblebee: una citazione da Transformer

Durante una scena del film Michelangelo esce all'aperto vedendo una parata di persone in maschera e incontra un giovane vestito come Bumblebee, uno dei personaggi più iconici del franchise di Transformers.
OMAGGIO A MICHAEL BAY. La sua presenza è un omaggio a Michael Bay, coinvolto in entrambi i progetti cinematografici.

6. Un cervello alieno veramente “speciale”: Krang

Per portare sul grande schermo il personaggio di Krang, il cervello alieno, è stata coinvolta la Industrial Light and Magic.
ISPIRATO DAI PESCI. Le prime versioni ideate si basavano sui fumetti, poi si sono aggiunti degli elementi influenzati da animali marini come il gelatinoso pesce blob e lo squalo dal naso nero.

7. Due grandi fan diventati amici nella finzione e nella realtà

Rocksteady e Bebop sono interpretati da Stephen Farrelly e Gary Anthony Williams, entrambi grandi fan della serie animata. Il wrestler ha rivelato che guardava ogni pomeriggio il cartone e per presentarsi all'audizione è stato persino disposto a guidare da Tampa a Orlando.
DONATELLO IL PREFERITO DI WILLIAMS. Williams ha invece raccontato che pensava di essere troppo grande per guardare la serie ma ne era un grande fan e amava moltissimo il personaggio di Donatello perché come lui era molto intelligente e il più 'tecnologico' del gruppo. I due interpreti di Rocksteady e Bebop sono diventati inseparabili sul set e hanno divertito tutto il cast con i loro racconti e scherzi durante le riprese.

8. La produzione ha ascoltato il feedback dei fan

L'aspetto delle Tartarughe è cambiato leggermente rispetto al primo film perché i produttori hanno ascoltato i commenti dei fan e hanno quindi modificato le linee della mascella, i denti e le bandane.
MENO GADGET PER LE TARTARUGHE. Cambiato anche l'equipaggiamento dei protagonisti che ora sono con meno accessori, come i gadget tecnologici di Donatello o i bracciali e le collane di Michelangelo.

9. Un regista perfetto per il progetto

Il regista Dave Green è un grandissimo fan delle Tartarughe Ninja fin da bambino e il suo costume preferito era proprio quello di Donatello.
UNA CONOSCENZA APPROFONDITA DEI FUMETTI. Nelle interviste ha spiegato che questa sua conoscenza approfondita dei fumetti e delle serie tv gli hanno reso possibile realizzare un film che rendesse omaggio ai personaggi e alla storia, avvicinandosi il più possibile alle aspettative degli spettatori.

10. Un sequel già in cantiere

L'annuncio della produzione del sequel è stato condiviso pochi giorni dopo l'arrivo nelle sale del film realizzato nel 2014.
VERSO IL TERZO CAPITOLO. William Fichtner ha rivelato che in programma dovrebbe esserci un terzo capitolo della storia: l'attore ha infatti svelato che tutti e quattro gli interpreti delle tartarughe hanno firmato un contratto che prevede tre lungometraggi.

Regia: Dave Green; genere (azione, 2016); attori: Megan Fox, Stephen Amell, Will Arnett, William Fichtner, Brian Tee, Tyler Perry, Brittany Ishibashi e Laura Linney.

Twitter @B_P81

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