1517 7
11 Febbraio Feb 2018 1600 11 febbraio 2018

"Ore 15:17 Attacco al treno" al cinema: trailer e recensione del film

Clint Eastwood racconta la storia dell'attentato sventato nel 2015. Con i tre veri eroi impegnati come attori. Ricostruzione dettagliata, realismo e un protagonista "senza nome": cosa c'è da sapere.

  • ...

Clint Eastwood ritorna, dopo Sully, a raccontare un atto di eroismo realmente accaduto, questa volta affidando però la parte dei protagonisti alle persone che sono state al centro degli eventi. In Ore 15:17 - Attacco al treno sono infatti Anthony Sadler, Alek Skarlatos e Spencer Stone a ricreare quanto successo a bordo del treno Thalys n. 9364 diretto a Parigi nella serata del 21 agosto 2015, quando i tre giovani hanno evitato che la vita degli oltre 500 passeggeri venisse messa a rischio da un terrorista.

UN'ESTATE IN VIAGGIO PER L'EUROPA. Il film offre inoltre il racconto del passato dei tre amici, dando spazio alle varie tappe della loro vita, da quando si sono conosciuti ancora bambini agli anni del college e dell'addestramento militare. La parte principale della storia prende però il via quando Spencer, Alek e Anthony decidono di trascorrere insieme l'estate viaggiando per l'Europa, passando per città come Roma e Venezia, fino al momento in cui partono quasi per caso con destinazione la capitale francese, non potendo sapere che dovranno fare i conti con un uomo armato e determinato a seminare morte.

MANCA UNA SCENEGGIATURA SOLIDA. La scelta di non affidare i ruoli principali a tre attori professionisti, seppure azzardata, permette a Eastwood di ottenere un risultato piuttosto convincente e realistico, in particolare negli attimi concitati dello scontro a bordo del treno. A differenza di altri progetti del filmmaker dalla tematica simile si percepisce tuttavia l'assenza di una sceneggiatura solida e in grado di approfondire le motivazioni e le emozioni delle persone al centro della trama.

Eastwood ha quasi banalizzato ogni momento con lo scopo di enfatizzare il contrasto con le parti più drammatiche della storia

Dorothy Blyskal, ispirandosi al libro scritto dai tre eroi insieme a Jeffrey E. Stern, costruisce infatti una narrazione in cui si cerca in modo fin troppo evidente l'ordinarietà delle situazioni e dei dialoghi, ottenendo a tratti l'effetto opposto a quello sperato.

QUALCHE OCCASIONE PERSA. L'idea di sottolineare come la violenza possa irrompere nella quotidianità in modo inaspettato e una decisione presa di istinto possa rivelarsi in grado di determinare il destino di centinaia di persone viene sviluppata con bravura grazie all'esperienza di Clint Eastwood alla regia, tuttavia nel corso della narrazione vengono perse le occasioni di attribuire maggiore significato ai gesti e alle parole preferendo quasi banalizzare ogni momento con lo scopo di enfatizzare il contrasto con le parti più drammatiche.

OPERA CHE RISULTA INCOMPLETA. I flashback, inoltre, danno spazio a uno spaccato della società americana su cui sarebbe stato interessante soffermarsi maggiormente, lasciando invece agli spettatori il compito di porsi delle domande su come quell'infanzia, passata tra piccoli atti di ribellione e una certa familiarità con l'uso delle armi, o i piccoli e grandi fallimenti vissuti possano aver contribuito a formare il carattere dei tre giovani. Ore 15:17 - Attacco al treno sembra così quasi un'opera incompleta che, un po' come si interroga Spencer, stava aspirando a qualcosa di più elevato.

In pillole

TI PIACERÀ SE. Ami le storie vere di eroismo con persone comuni che compiono atti di coraggio inaspettati.

DEVI EVITARLO SE. Non hai mai amato il neorealismo e i film che non hanno nel cast degli attori professionisti.

LA FRASE CULT. «Non cercare di prendere scorciatoie, fai la cosa giusta».

CON CHI VEDERLO. Con gli amici di sempre, per riflettere su come la vita potrebbe cambiare in pochi momenti.

PERCHÉ VEDERLO. Clint Eastwood è da sempre in grado di portare sullo schermo dei personaggi eroici enfatizzandone il lato più umano.

LA SCENA MEMORABILE. La sequenza in cui Spencer decide di agire e la sua vita è nelle mani del destino.

Regia: Clint Eastwood; genere: drammatico (Usa, 2018); attori: Spencer Stone, Alek Skarlatos, Anthony Sadler, Judy Greer, Jenna Fischer, Thomas Lennon, Bryce Gheisar, Paul-Mikel Williams, Max Ivutin, Cole Eichenberger, Williams Jennings, Ray Corasani.

Andiamo alla scoperta di qualche curiosità relativa al film:

1. Ricostruzione dettagliata: stesso treno e stessi passeggeri

La scena a bordo del treno è stata girata sullo stesso mezzo di trasporto in cui si sono realmente svolti i drammatici momenti e alla presenza delle persone che si trovavano a bordo, tra cui Mark Mooligan, il passeggero che è stato ferito dall'attentatore.

UGUALI PURE LE PAROLE PRONUNCIATE. Per offrire una ricostruzione ancora più precisa gli "attori" hanno indossato inoltre gli stessi abiti che avevano nel 2015 e i tre amici hanno rivelato che persino le parole scambiate con Mooligan mentre attendevano l'arrivo dei soccorsi sono le stesse che avevano pronunciato.

I tre protagonisti sul treno.

2. Progetto catartico: chiuso per sempre un capitolo della propria vita

Sadler, Stone e Skarlatos hanno spiegato che immergersi nuovamente in quei momenti drammatici non ha causato ansia o fatto riemergere emozioni negative.

NON PIÙ OBBLIGATI AL RACCONTO. Skarlatos ha invece sottolineato che è stato utile partecipare al progetto per avere l'occasione davvero unica di chiudere per sempre un capitolo della propria vita, vederlo immortalato grazie alla regia di Eastwood ed essere consapevoli di non essere più obbligati a raccontare quanto avvenuto, avendo a disposizione un film che ricrea la storia in ogni dettaglio.

3. I tre eroi come attori: decisivo un incontro del 2016

Clint Eastwood ha raccontato di aver provato molto orgoglio venendo a conoscenza di quanto era avvenuto a bordo del treno, in particolare pensando alle armi e alle munizioni che aveva a sua disposizione il terrorista, Ayoub El-Khazzani.

INTERROTTA SUBITO LA SELEZIONE. Il regista ha voluto incontrare i tre eroi di persona nel 2016, in occasione della consegna di un premio per il loro coraggio durante un evento televisivo. Dopo averli conosciuti Clint ha quindi deciso di interrompere la selezione degli attori per il lungometraggio e di affidare invece proprio a loro la parte.

La premiazione dei tre eroi da parte di Clint Eastwood.

4. La morale: ognuno possiede la forza di entrare in azione

Il regista ha spiegato che realizzare un film dedicato agli eroi permette di far capire agli spettatori che anche loro possiedono la forza di entrare in azione e compiere l'impossibile in situazioni di difficoltà e pericolo, anche mortale.

EROISMO ALLA BASE DI OGNI DRAMMA. L'eroismo, inoltre, secondo Eastwood è caratterizzato dalla presenza di un conflitto, elemento che fa evolvere la storia ed è alla base di ogni dramma, diventando un elemento perfetto per gettare le basi di un progetto cinematografico.

L'attore che interpreta l'attentatore.

5. Un protagonista senza nome: il 28enne francese che temeva ripercussioni

La prima persona ad agire contro il terrorista è stato un 28enne francese, Damien A., che ha provato a disarmare El-Khazzani.

HA VOLUTO NASCONDERE LA SUA IDENTITÀ. L'uomo, nonostante sia stato considerato un eroe, ha chiesto fin dall'inizio che la sua identità non venisse rivelata perché teme ripercussioni da parte di eventuali membri di gruppi terroristici che vivono in Francia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso