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Cultura e Spettacolo
22 Aprile Apr 2018 1600 22 aprile 2018

Escobar - Il fascino del male al cinema: trailer e recensione del film

La vita del narcotrafficante vista dall'amante Virginia Vallejo, celebrità colombiana del piccolo schermo. Con l'interpretazione di Javier Bardem e Penélope Cruz, compagni anche nella vita. Le cose da sapere.

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Il fascino di una figura storica complessa e oscura come quella di Pablo Escobar sta conquistando da tempo l'attenzione dei registi e degli spettatori, tra serie tivù di successo come Narcos e progetti cinematografici che approfondiscono alcuni capitoli della sua vita. Nelle sale italiane arriva Escobar - Il fascino del male con cui il regista Fernando León de Aranoa (quello di Perfect Day) segue l'ascesa al potere nel mondo del crimine partendo dall'inizio degli Anni 80 fino alla sua morte, avvenuta nel 1993.

STORIA D'AMORE PERICOLOSA. A svelare i retroscena di quegli anni è Virginia Vallejo, la celebrità del piccolo schermo colombiana che ha chiesto asilo politico negli Stati Uniti, raccontando alla Dea (l'agenzia federale antidroga statunitense) gli anni trascorsi accanto al narcotrafficante, con cui ha vissuto una grande storia d'amore che l'ha trascinata in un mondo pericoloso e violento.

INCONTRO A UN PARTY DI LUSSO. Nel ruolo dei due protagonisti c'è la coppia, anche nella vita reale, composta da Javier Bardem e Penélope Cruz, impegnati nel raccontare gli eventi raccontati nell'autobiografia scritta dall'amante di Pablo Escobar Gaviria. Sullo schermo si ricrea quindi il loro primo incontro a un lussuoso party avvenuto nel 1981 per festeggiare la fondazione del famoso Cartello di Medellin, nonostante il re del narcotraffico lo presenti a Virginia come un evento per celebrare la creazione di un ente benefico a favore dei senza tetto. Nel film vengono quindi approfonditi l'uso dei media, i problemi con le autorità internazionali e la discesa agli inferi del protagonista.

Il regista gira scene d'azione adrenaliniche incredibili, tra elicotteri che obbligano Escobar a nascondersi e spettacolari consegne di droga

Il fascino e l'esperienza del cast non riescono però a mettere in secondo piano la debolezza della sceneggiatura e della messa in scena appesantita da una voce narrante e dagli aspetti quasi caricaturali con cui il lungometraggio si avvicina agli eventi e ai personaggi realmente esistiti.

RICOSTRUZIONE TROPPO GLAMOUR. Lo spunto potenzialmente originale e affascinante di offrire il punto di vista femminile su un mondo prevalentemente al maschile va in fumo dopo pochi minuti, così come gli elementi politici sono trattati in modo poco approfondito, e nemmeno la presenza della moglie del criminale, Victoria (Julieth Restrepo), riesce a far allontanare l'impressione di ritrovarsi di fronte a una ricostruzione glamour e priva di sostanza di una pagina di storia internazionale.

FOTOGRAFIA E MAKE UP BRILLANTI. Fernando León de Aranoa sembra maggiormente a suo agio nel girare scene d'azione adrenaliniche e al limite dell'incredibile, tra elicotteri che obbligano Escobar a nascondersi e spettacolari "consegne" di droga. La fotografia brillante di Alex Catalán enfatizza e sottolinea lo splendore delle location e dell'ottimo lavoro compiuto dai responsabili del reparto make up e costumi.

Javier Bardem e Penélope Cruz fanno coppia anche nella vita privata.

Bardem e Cruz, il cui feeling reale viene sfruttato nel mondo della finzione, regalano due interpretazioni ben costruite pur apparendo a tratti enfatiche e poco naturali, riuscendo tuttavia a risollevare l'approccio poco incisivo al racconto di una vita "straordinaria" nel suo essere immersa nella corruzione, nella violenza e in una dualità dalle conseguenze tragiche.

TALENTO CAMALEONTICO DEGLI ATTORI. Tra gli interpreti Julieth Restrepo si ritaglia poi uno spazio importante con la parte di Victoria, presenza in netto contrasto con la più carismatica e appariscente Virginia, mentre la bravura di Peter Sarsgaard viene sprecata esagerando con una dose di potenziale seduzione che appare quasi ingiustificata e gestita non al meglio. Escobar - Il fascino del male non convince con i suoi toni e la ricostruzione superficiale degli eventi, pur permettendo ai due protagonisti di dimostrare il loro talento camaleontico.

In pillole

TI PIACERÀ SE. Sei fan della coppia composta da Bardem e Cruz e ti incuriosisce la vita di uno dei criminali più carismatici e famosi al mondo.

DEVI EVITARLO SE. Non ami un approccio quasi in stile soap opera ai fatti realmente accaduti.

LA FRASE CULT. «Sei ricco Pablo, hai noi, cosa vuoi di più?». «Voglio rispetto».

CON CHI VEDERLO. Assieme ai fan di Narcos e a chi ama i film biografici.

PERCHÉ VEDERLO. Per scoprire il lato più personale e privato del narcotrafficante.

LA SCENA MEMORABILE. Il party in cui Virginia si avvicina per la prima volta al mondo di Escobar.

Regia: Fernando León de Aranoa; genere: drammatico (Spagna, Bulgaria, 2017); attori: Javier Bardem, Penélope Cruz, Peter Sarsgaard, Julieth Restrepo, David Valencia.

1. Lunga attesa per realizzare il film: 10 anni di lavoro

Javier Bardem ha lavorato un decennio insieme al regista Fernando León de Aranoa per portare sul grande schermo il libro scritto da Virginia Vallejo, di cui i due artisti hanno apprezzato il racconto con cui la donna ha spiegato come si è innamorata di un uomo ritrovandosi così trascinata in una realtà da cui deve ancora uscire del tutto, oltre all'interesse provato per gli aneddoti poco conosciuti sul loro approccio alla vita.

2. L'importanza delle location: girare in Colombia ha fatto capire il contesto sociale

Il film è stato girato in Colombia e l'interprete di Escobar ha sottolineato che, nonostante avesse trascorso molti anni nel compiere le ricerche sulla vita del narcotrafficante, solo arrivando nei luoghi in cui è cresciuto ha capito realmente l'origine della sua ambizione e del suo impegno dal punto di vista sociale, oltre al significato che ha avuto la sua ascesa al potere nella comunità in cui ha vissuto.

3. Fonte di ispirazione particolare per Bardem: un ippopotamo

Bardem ha raccontato che per interpretare il ruolo ha letto e guardato molte interviste rilasciate da Escobar, ispirandosi poi all'animale preferito dal criminale per recitare davanti alla macchina da presa: un ippopotamo, caratterizzato da un'energia particolare, da un'apparenza quasi non minacciosa, e al tempo stesso da un approccio a sangue freddo nel momento in cui entra in azione per uccidere.

PERSONAGGIO DA CUI ALLONTANARSI. Javier ha inoltre aggiunto che, a differenza di altri ruoli, ha cercato immediatamente di allontanarsi dal personaggio non appena si concludeva il lavoro sul set, dovendo ritornare a casa e stare accanto a due bambini, una situazione ben diversa mentalmente e psicologicamente rispetto a quella vissuta nella finzione.

4. Cruz non ha mai parlato con Virginia: l'ha studiata nelle interviste

Penélope non ha mai avuto la possibilità di incontrare Virginia, ma ne ha studiato le interviste e le apparizioni sul piccolo schermo in veste di giornalista e presentatrice, cercando il modo giusto per rappresentare come la donna abbia insegnato a Escobar come usare i media e in che modo relazionarsi con la stampa e il pubblico.

5. Scelta stilistica non del tutto apprezzata: recitare in inglese con accento colombiano

Il film ha dovuto affrontare delle critiche legate alla scelta di girarlo in inglese con un accento colombiano. Entrambe le star hanno lavorato inizialmente in spagnolo, per poi modificare la pronuncia e adattare i dialoghi in inglese. L'interprete di Virginia ha sottolineato, presentando il progetto, che si trattava di una scelta obbligata per assecondare le regole del mercato, pur rimanendo fedeli all'approccio artistico scelto per il progetto, rendendo così accessibile a un ampio pubblico l'opera ma rispettando nel modo più pratico possibile le origini dei personaggi.

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