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Cultura e Spettacolo
5 Maggio Mag 2018 1100 05 maggio 2018

Mani pulite, la graphic novel che racconta Tangentopoli

Boschetti e Pullano scelgono le immagini per restituire il clima di un'epoca che non è mai veramente finita. Lettera43.it pubblica alcune tavole del loro lavoro.

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Il 17 febbraio 1992 l’ingegner Mario Chiesa, allora presidente del Pio Albergo Trivulzio, venne arrestato mentre prendeva una tangente da sette milioni di lire dall’imprenditore Luca Magni che gestiva una piccola società di pulizie. Quello che poteva sembrare un semplice atto di corruzione si trasformò nel più grande scandalo che travolse buona parte della classe politica e imprenditoriale di allora. Il «mariuolo isolato» secondo la definizione del segretario del Partito socialista Bettino Craxi, dà il via alla maxi inchiesta denominata Mani pulite.

RACCONTO PER IMMAGINI. Mani pulite (Beccogiallo, 2017) è una graphic novel scritta da Alex Boschetti e disegnata da Giovanni Pullano che grazie a un racconto per immagini restituisce efficacemente il clima del tempo.

Alex Boschetti e Giovanni Pullano, Mani pulite, BeccoGiallo, 2017-

Il pool della procura di Milano, formato dai magistrati Di Pietro, Davigo, Colombo, Greco e guidato da Francesco Saverio Borrelli, provò a far luce sul sistema di corruzione, appalti truccati e finanziamenti illeciti con cui i principali partiti politici italiani e i grandi gruppi industriali avevano consolidato il loro potere. Dai processi Sme, Imi-Sir e Lodo Mondadori all’ascesa politica di Forza Italia, dalla legge “salva-ladri” del ministro Biondi alle feroci proteste della gente in piazza, l’inchiesta di Mani pulite coinvolse oltre mezza classe dirigente italiana, rappresentando una svolta epocale, mai del tutto conclusa.

UNA SVOLTA EPOCALE. Scrive lo sceneggiatore Boschetti che il dottor Greco un giorno gli disse: «Più di 4 mila dirigenti di azienda coinvolti a diverso titolo: come possiamo ancora parlare di un processo? La verità è che ci siamo trovati di fronte a una svolta storica epocale e abbiamo dovuto e potuto farci i conti con i nostri mezzi e cercando di fare il meglio possibile».

Dai sette milioni di lire della prima mazzetta ai 150 miliardi del tangentone Enimont, in 16 mesi il pool milanese raccolse le confessioni su fiumi di soldi girati dalle imprese alla politica, ottenendo in cambio appalti spesso inutili e leggi su misura: un meccanismo che aveva ostacolato la crescita del Paese, dove l'interesse di pochi veniva sempre prima del bene pubblico e risorse enormi furono bruciate facendo lievitare il debito statale.

UN FENOMENO COMPLESSO. Mani pulite non è stato un fatto storicamente circoscritto, né tantomeno uno scandalo. È stato l'inizio di un processo storico che richiede un'analisi complessa e approfondita, per le ripercussioni che ha nel presente in seguito alla totale disgregazione del sistema partitico che era arrivato fino al 1992. La graphic novel prova a dare il suo contributo in questo senso.

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