Rockefeller
Cultura e Spettacolo
9 Maggio Mag 2018 1737 09 maggio 2018

L'asta del secolo: a Ny in vendita la collezione Rockefeller

Da Christie's fino al 10 maggio le opere appartenute all'ultimo nipote dell'omonimo petroliere battono record su record. Prezzi mai visti per sette artisti, tra cui Matisse, Monet e Morandi. L'obiettivo finale: un miliardo di dollari.

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Con l'obiettivo di un miliardo di dollari entro la fine della settimana, Christie's ha cominciato a disperdere la collezione di David e Peggy Rockefeller. L'asta, il cui totale degli incassi andrà a 12 cause filantropiche scelte personalmente dal banchiere amico di Gianni Agnelli e dalla moglie, ha preso il via la sera dell'8 maggio con risultati incoraggianti: 646 milioni di dollari e il commento del battitore che «i beneficiari saranno contenti». Prima di una serie di vendite che si concluderanno il 10 maggio, l'asta ha dato ragione a Christie's che aveva presentato la vendita della collezione Rockefeller come «l'asta del secolo" dopo aver messo a segno pochi mesi fa il "colpo" del Salvator Mundi di Leonardo da 450 milioni di dollari.

PREZZI RECORD PER SETTE ARTISTI. Preceduta da un tour internazionale che ha coinvolto oltre 75 mila persone, la vendita ha registrato prezzi record per sette artisti tra cui Matisse (Odalisca sul Divano con Magnolie pagata oltre 80 milioni di dollari) e Monet per un esemplare della serie Ninfee in Fiore dipinte tra 1914 e 1917 a Giverny (84.687.500).

Sfondati altri due primati: per la vendita di una collezione che apparteneva alle opere raccolte da Yves Saint Laurent nel 2009 e per un'asta di beneficenza. Record anche per un Morandi: Natura morta del 1940, uno dei due lavori ovali che si conoscano del maestro di Grizzana, è stato aggiudicato per 4.332.500 dollari, il doppio della stima. In tutto erano all'incanto 44 capolavori raccolti da varie generazioni della famiglia Rockefeller, sette venduti al di sopra di 30 milioni di dollari. Tra gli acquirenti, ancora coperti da segreto, anche alcuni musei. Tutte le opere sono passate di mano.

TRA LE OPERE UN PICASSO CITATO DA HEMINGWAY. La star era la Fillette à la corbeille fleurie di Picasso, appartenuta a Gertrude Stein e che i Rockefeller comprarono direttamente da lei. Il quadro, che Ernest Hemingway descrisse nel romanzo Festa mobile, è stato pagato ieri 115 milioni di dollari diventando la seconda opera di Picasso più cara in assoluto venduta in asta dopo Les femmes d'Alger (Version 'O'), aggiudicata da Christie's nel 2015 per 179.365.000 di dollari. Ad assistere all'asta nei saloni di Christie's c'era anche Adam Rockefeller Growald, un nipote di David: «Mio nonno sarebbe stato felice e avrebbe puntato su tutto. Amava la sua arte». I Picasso e i Matisse, ma anche gioielli, arredi, ceramiche e cineserie erano stati ammassati dai Rockefeller nelle loro varie case di Manhattan, Pocantico Hills, la valle dell'Hudson, il Maine. David, l'ultimo nipote dell'omonimo petroliere fondatore della Standard Oil, era morto nel marzo 2017 a 101 anni, lasciando scritto per testamento che i proventi delle raccolte fossero devoluti a 12 organizzazioni tra cui la Rockefeller University, Harvard, il MoMA, il Council on Foreign Relations e il Maine Coast Heritage Trust.

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