Tom Wolfe 1
15 Maggio Mag 2018 1709 15 maggio 2018

È morto lo scrittore Tom Wolfe

Saggista, giornalista e critico d'arte, si è spento a 88 anni l'autore di classici come Il falò delle vanità e Right Stuff. Padre del new journalism, nel 1970 coniò l'espressione "radical chic".

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Tom Wolfe, giornalista e scrittore autore di grandi successi come Il falò delle vanità, The Right Stuff e The Electric Kool-Aid Acid Test è morto a 88 anni in un ospedale di Manhattan. Wolfe era stato ricoverato per una infezione, ha fatto sapere l'agente Lynn Nesbit. Viveva a New York dal 1962, quando era entrato come reporter al New York Herald Tribune. Tra i padri del new journalism, nel 1970 coniò l'espressione "radical chic", che ha avuto negli anni un'immensa fortuna e che resiste ancora oggi.

Insignito di diversi premi tra i quali il Dos Passos Prize e il Jefferson Lecture in the Humanities, Wolfe nel 1987 pubblicò il suo romanzo di maggior successo, pubblicato in Italia con il titolo Il falò delle vanità, dal quale è stato realizzato l’omonimo film di Brian De Palma con Tom Hanks, Bruce Willis, Melanie Griffith e Morgan Freeman.

LA SATIRA GRAFFIANTE. Famoso per la sua satira graffiante, ma anche per l'eleganza azzimata dell'abito con gilet color vaniglia confezionato per lui dal sarto di sempre, il newyorchese Vincent Nicolosi, e indossato come un'uniforme sulla camicia di seta a righini dal colletto inamidato bianco quando andava a passeggio in Madison Avenue. «Neo-pretenzioso», si era definito una volta, facendo dell'ironia su se stesso. Wolfe era un maestro nell'arte delle etichette: non si salvò Leonard Bernstein, il leggendario direttore d'orchestra e compositore di West Side Story, bollato come "radical chic", radicale da salotto, un termine poi entrato nel lessico americano, per aver ospitato nel suo appartamento del Dakota un party con le Pantere Nere.

Il suo debutto in libreria risale al 1965 con la raccolta di articoli Kandy-Kolored Tangerine-Flake Streamline Baby (in Italia edito da Feltrinelli come La baby aerodinamica color karamella), il primo di nove opere di non-fiction, sulla California della controcultura. L'ultimo libro è del 2012: Back to Blood.

I GRANDI SUCCESSI. Per molti Wolfe resta «lo scrittore con più talento d'America», come scrisse di lui su National Review William Buckley Jr. apprezzandolo come «un maestro delle parole». The Right Stuff del 1979 sulla prima squadra di astronauti della Nasa, adattato per il cinema con Sam Shepard, Dennis Quaid e Ed Harris fece del pilota collaudatore Chuck Yeager un eroe culturale, oltre ad introdurre un altro idioma nella lingua inglese. Wolfe nel frattempo continuava a scrivere per magazines come il New Yorker, Harper's e Esquire. Dopo aver sperimentato per anni con il new journalism la tentazione del romanzo era forte: Il falò delle vanità, ispirato nel titolo alla Firenze di Savonarola e inizialmente pubblicato a puntate su Rolling Stone divenne libro nel 1987, offrendo, con la storia del trader Sherman McCoy e del reporter in cerca di uno scoop salva-carriera Peter Fallow, una satira graffiante degli eccessi dei ricchi alla Donald Trump nella New York negli anni Ottanta.

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