Dogman
Cultura e Spettacolo
19 Maggio Mag 2018 1954 19 maggio 2018

Cannes, tutti i premiati della 71esima edizione

Premio per miglior attore al protagonista di "Dogman", Marcello Fonte: «Grazie a Matteo che ci ha creduto». Miglior sceneggiatura a Alice Rohrwacher per "Lazzaro felice". Palma d'oro a Hirozaku Kore'eda.

  • ...

Sorride anche l'Italia nella sera dell'assegnazione dei premi del 71/mo festival di Cannes che incorona "Shoplifters - Affari di famiglia", di Hirozaku Kore'eda. Il premio per la miglior sceneggiatura, infatti, va ex aequo a Alice Roharwacher per "Lazzaro felice" e Jafar Panahi per "Three Faces", mentre Marcello Fonte è miglior attore per "Dogman", il film di Matteo Garrone. Questi gli altri premi: il Grand Prix va a Spike Lee per "Blackkklansman. miglior attrice Samal Yeslyamova per "AIKA (My Little one)" di Sergei Dvortesevoy. Pavel Pawlikowski miglior regista con "Zimna Wojna". Una palma d'oro speciale e' stata assegnata a "Le Livre d'image" di Jean Luc Godard. Il premio della giuria è per il film Capharnaum di Nadine Labaki.

IL FESTIVAL DI #METOO. Oltre l'Italia è stata la politica a guidare la sceneggiatura della serata. Non a caso le note reggae di Message in a bottle cantate da Sting con Shaggy con un imprevisto e inusuale breve concerto in cima alla Montee des Marches hanno chiuso il festival e richiamato fuori la sala come il canto delle sirene la giuria guidata da Cate Blanchett, tutti i premiati del Palmares 2018 con i pugni alzati al cielo di Spike Lee e della giurata del Burundi Kadhja Nin. Il #metoo che era stato un tema forte di tutta questa prima edizione ribattezzata dell'era post Weinstein ha dilagato durante la cerimonia con Asia Argento, attivista del movimento a gridare: «Nel '97 fui stuprata da Weinstein proprio qui a Cannes, avevo 22 anni e ebbi una premonizione che mai un Weinstein avrebbe avuto futuro. Non sarà mai più il benvenuto quI», ha detto in modo incendiario l'attrice rivolgendosi alla platea. «Dobbiamo aiutarci perché non accada mai più un tale comportamento indegno, sappiamo chi sei, non ti permetteremo di vivere impunemente».

Roberto Benigni, che accompagnava la moglie Nicoletta Braschi tra i protagonisti di "Lazzaro Felice" di Alice Rohrwacher, dopo aver saltellato da folletto come d'abitudine, «ho voglia di abbracciare tutto il mondo, ho il cuore in tempesta», ha chiamato sul palco aprendo la busta con il premio per la migliore interpretazione maschile, Marcello Fonte di "Dogman". «Marcellooo», ha detto Benigni come la Anita Ekberg della "Dolce Vita". Fonte, che pure sapeva di essere in odore di palmares, per l'emozione è rimasto senza parole. Piccolo, con la vocina, ha ricordato come «da piccolo quando ero a casa mia e pioveva sulle lamiere chiudevo gli occhi e mi sembrava di sentire gli applausi adesso è vero, ed è come essere in famiglia. Siete la mia famiglia, mi date calore, qui mi sento a casa, questa sabbia di Cannes è importante per me. Grazie a Matteo - ha detto rivolgendosi a Garrone che dalla sala applaudiva felice il suo protagonista - che ha avuto coraggio e si è fidato di me».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso