Garrone, nuovo film da caso del 'Canaro'
19 Maggio Mag 2018 1722 19 maggio 2018

Cannes, stasera la premiazione. I film italiani nel palmares

The man who killed Don Quixote chiude la rassegna. Matteo Garrone con il protagonista di "Dogman" Marcello Fonte e Alice Rohrwacher con tutto il cast di "Lazzaro felice" richiamati per la serata.

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Stasera 19 marzo sapremo chi si è aggiudicato la Palma d'oro a Cannes e gli altri premi assegnati dalla giuria. Il cinema italiano è con il fiato sospeso: secondo quanto riferisce l'agenzia Ansa, starebbe tornando nella cittadina francese per la premiazione sia il regista Matteo Garrone con il suo protagonista Marcello Fonte per "Dogman" che Alice Rohrwacher con la sorella Alba e gli altri membri del cast per "Lazzaro felice". Entrambi i film italiani, quindi, dovrebbero essere nel palmares, ma solo stasera si saprà quali premi si sono aggiudicati.

CHIUDE DON CHISCHIOTTE. Questa sera, inoltre, verrà trasmesso come film di chiusura "The man who killed Don Quixote", l'opera che Terry Gilliam ha voluto fortemente per 20 anni, il film della sua vita e che lui stesso rischiava di non poter accompagnare a Cannes a causa dell'ictus che lo ha colpito poco prima della manifestazione. E invece, tutto è andato per il meglio. Da oggi, infatti, il film è presente nelle sale francesi, nonostante la diatriba legale con il produttore, il portoghese Paulo Branco.

«Il mio cammino con l'eroe di Cervantes - dice Gillam - è stato lungo e doloroso. Adesso che è finalmente terminato provo un profondo senso di liberazione, come quando un fanatsma decide di lasciarti finalmente in pace e consegno il film a chi lo vedrà, ovunque nel mondo». Sovraeccitato, con le guance rosse di sole (o di ipertensione), ironico come suo costume e francamente felice nonostante le passate traversie, il leggendario regista inglese afferma che «rispetto alla prima versione dello script di 20 anni fa, io e Tony Grisoni abbiamo cambiato pochissimo, soprattutto qualcosa rispetto alle location, ma lo spirito del film resta immutato. Penso ogni tanto che tra le tante stranezze del destino ci ha accompagnato anche il passaggio di testimoni nei nomi: prima Jean Rochefort e John Hurt a cui abbiamo dedicato il nostro lavoro e adesso Jonathan Pryce che si è messo la corazza di Don Chisciotte come se andasse al parco… insomma c'è sempre un John in questo mio destino».

LA LITE CON IL PRODUTTORE. Quando gli chiedono della controversia con il produttore portoghese Paulo Branco che ha cercato fino all'ultimo di opporsi in giudizio alla presentazione del film (ritiene di esserne ideale co-produttore nonostante adesso sia subentrato un pool europeo tra cui la spagnola Turnesol), Gilliam ha un breve sorriso e scantona: «Su questo film, lo sapete, c'è una maledizione. Ogni tanto però lo spettro di Don Chisciotte si gira da un'altra parte e così accade adesso. Sono solo felice che poche ore dopo l'anteprima a Cannes il mio lavoro esca nelle sale francesi e poi, mi auguro, in tutto il mondo».

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