Royal 11
ROYAL WEDDING
20 Maggio Mag 2018 1530 20 maggio 2018

Meghan la pura ora si prepari a diventare mascalzona

La duchessa del Sussex dovrà mettere da parte onestà e purezza ed essere pronta allo scontro e alla lotta di Buckingham Palace. Sarebbe la sceneggiatura ideale.

  • ...

Dear Meghan,

te lo dico subito, così mi tolgo il pensiero: ogni volta che ti vedo mi viene in mente che «negli onesti c'è quella purezza che se gli capita l'occasione diventano più mascalzoni dei mascalzoni veri». E io quella purezza in te la vedo. La questione della razza, del divorzio, del blind date, dell’attrice e del principe. Tutti occupatissimi con la tua biografia in questi mesi. Ma io no, io ho pensato solo a quella purezza lì.

L'ARRIVO A ST. GEORGE'S CHAPELLE. Il giorno del tuo matrimonio credo d’averla intravista quando, davanti l’ingresso della St. George’s Chapelle – dentro, Harry ti attendeva tutto ingessato insieme ai vostri ospiti che cercavano di non prendersi a colpi di falda larga (Victoria Beckham è venuta già sfastidiata, manco a dirlo); fuori, sventolavano bandierine del Regno e applaudivano e sgranocchiavano scones – tu, scesa dalla macchina e avviatoti su per la scalinata tutta sola come era stato annunciato, ti sei fermata quei pochi secondi per permettere la sistemazione di velo e strascico ed eccolo lì, toc toc, Romolo Catenacci che mi bussa sullo schermo. La torsione accennata, il breve gesto di saluto, il sorriso lieve. Tutto urlava di “quella” purezza lì.

Anche il vestito, che capolavoro di strategia. Cady di seta, scollatura a barca, disegno di Clare Waight Keller per Givenchy Haute Couture, minimal e inappuntabile. Il tubino nero degli abiti da sposa. Al di là e al di qua del Tamigi ti si guarderà come a un modello, ne sono certa. Perché tu sapevi che il vestito doveva sussurrare, non urlare; perché tu sai come funzionano le cose, sei arrivata preparata, hai studiato. Certo, avevi il vantaggio di non avere sorelle ingombranti con sedere telegenico che arpionassero la scena, e papà si è defilato per sua stessa gentile concessione (diciamo così), ma ciò non toglie: «Pu-rez-za!», «Pu-rez-za!».

L'ULTIMA NOTTE DA MEGHAN FROM THE BLOCK. Ho pensato molto alle risate che ti sarai fatta leggendo le critiche di chi stigmatizza la scelta di una giovane donna d’oggi che ha rinunciato alla carriera per chiudersi in un palazzo su cui aleggia il fantasma della suocera passata. Ma tu, che nell’ultima notte da Meghan from the block prima del matrimonio hai dormito a Cliveden House, la stessa dove John Profumo incontrò per la prima volta Christine Keeler (e non dirmi che non lo sapevi!), sono certa troverai il modo per non rimpiangere lezioni di hatha yoga e avocado toast, produzioni tivù e casting sbagliati. Ricorderai tutto come un «prima la cura», e magari ti accomunerai a quelle finite a loro insaputa sullo sfondo di foto sgranate e con illuminazione da garage di certe feste, postate sui social da gente impresentabile (che incubo!).

ORA PREPARATI ALLA GUERRA. E ora? Ora, cara duchessa di Sussex, dopo aver solo introdotto i personaggi, devi prepararti per lo scontro e la lotta, ed è qui che potrai mettere da parte onestà e purezza per diventare mascalzona vera e trovare la risoluzione della crisi. Sarebbe la sceneggiatura ideale. Di sicuro non hai bisogno di leggere i giornali, te lo posso dire io: il tuo it's a wrap è stato perfetto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso