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Cultura e Spettacolo
27 Maggio Mag 2018 1800 27 maggio 2018

Influencer d'Oriente: come l'alta moda sta virando verso la Cina

Dal red carpet di Cannes ai giovani blogger, sempre più marchi del lusso si affidano ai volti asiatici. Il fashion vuole penetrare il mercato più promettente e per farlo ha bisogno di testimonial locali.

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Cannes non è solo cinema, ovviamente. Il suo tappeto rosso è garanzia di visibilità internazionale e le grandi maison fanno a gara a vestire le star più gettonate. E nel 2018 è stato il turno delle asiatiche. Non stupisce. Secondo l'ultimo studio di McKinsey Fashion-Scope nel 2018 l'Asia è destinata ad assorbire oltre il 40% della produzione di abbigliamento. Un mercato che si prevede raggiungere i 1.400 miliardi di dollari nel 2020. E per l'alta moda è ancora più ghiotto. Solo i ricchi cinesi, quelli che Bain & Co e China Merchants Bank definiscono come con almeno 1,5 milioni di dollari di investimenti a loro nome, sono ormai un milione e 600 mila individui.

IL FASHION GUARDA ALLA CINA. Siamo nell'epoca in cui gli influencer guidano i costumi più delle pubblicità, e la moda fa quel che può per conquistare il mercato asiatico che è giovane, emergente e pieno di soldi. Per esempio Euromonitor prevede nell'ex Regno di mezzo il segmento dei gioielli che già sfiora i 90 miliardi di dollari crescerà del 22% nei prossimi cinque anni, a fronte di una cospicuo declino negli Stati Uniti (-15%) e un minimo incremento nell'Europa occidentale (+4%). Normale dunque che il fashion guardi a Oriente, e in particolare alla Cina.

Ecco perché sul red carpet 2018 abbiamo notato soprattutto gli abiti di Fan Bingbing (Ralph & Russo), Li Yuchun (Gucci e Jean Paul Gaultier), Celina Jade (Zanotti e Chopard), Liao Fan (completo Brioni), Wang Likun (Dior). Nomi a mala pena noti al pubblico occidentale, ma che in patria hanno più fan di quanti qualsiasi attrice occidentale ne abbia mai avuto. Nell'epoca dei social media le loro foto rimbalzano da uno smartphone all'altro alla velocità della luce e con esse si sedimenta il peso dei brand che indossano in mercati un tempo considerati lontani.

MR BAGS E GLI ALTRI INFLUENCER. Ne sa qualcosa il blogger Lao Tang, meglio conosciuto come mr Bags. Il 25enne di Pechino è tra gli influencer più richiesti al mondo. Ha oltre 3 milioni di follower tra Weibo, il Twitter cinese, e WeChat, un altro social media. In 12 minuti è capace di far vendere oltre 170 mila dollari di borse. E infatti ha lavorato con nomi come Gucci, Luis Vuitton e Tod's e Forbes l'ha inserito tra le 30 celebrity con meno di 30 anni. Ovviamente non è il solo. Marchi come Gucci, Chanel e Dior ricevono la maggior parte del loro traffico dai social media cinesi, e la maggior parte delle menzioni sono di influencer locali.

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