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Cultura e Spettacolo
3 Giugno Giu 2018 1500 03 giugno 2018

'Mount Trilogy', la letteratura erotica oltre 'Cinquanta sfumature'

In pieno ciclone #meToo e sette anni dopo lo sbarco di E. L. James in Italia, l'uomo che ha portato la saga nel nostro Paese ci riprova. Con una nuova trilogia molto più esplicita e una piccola casa editrice.

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Sette anni dopo Cinquanta sfumature di grigio, l'uomo che ha portato in Italia la trilogia di E. L. James riprova a scuotere il mercato editoriale italiano con i romanzi di Meghan March, spingendo un poco più in alto l'asticella della letteratura erotica mainstream con un'opera che fa impallidire, per linguaggio e intensità erotica, le blande fantasie sadomaso che caratterizzavano il racconto del rapporto tra il miliardario Christian Grey e la giovane universitaria Anastasia Steele. Giovedì 24 maggio è uscito nelle librerie italiane King – un re senza regole, primo atto della Mount Trilogy. A giugno uscirà il secondo romanzo, Queen – la regina indomabile, e a luglio il terzo e ultimo, Desire – l'impero del desiderio.

La storia (senza spoiler) di King- Un re senza regole

King – un re senza regole è la storia di una donna imprenditrice che, alla morte del marito, scopre che questi gli ha lasciato in eredità un grosso debito e che, inoltre, la tradiva. Per salvare la distilleria di famiglia Keira Kilgore dovrà confrontarsi con Lachlan Mount, un malavitoso di New Orleans – anzi, viene definito “il re del mondo criminale” – che in cambio dell'estinzione del debito le chiede di offrirsi volontariamente a lui, in un gioco erotico di sottomissione e dominazione.

SI PARTE CON 55MILA COPIE. L'editore italiano è Sem, una piccola casa editrice milanese nata a gennaio del 2017 per volontà di Marco Rossetti, cofondatore di Fastweb, e Riccardo Cavallero, già direttore editoriale di Mondadori, dove appunto aveva scelto di pubblicare i romanzi di E. L. James. «Non abbiamo ancora i primi dati di venduto, tuttavia le prime impressioni dalle librerie è dai venditori online è positiva», ci racconta Cavallero nella sede milanese di Sem, in Via Cadore. Accanto a lui c'è Antonio Riccardi, editor, anche lui proveniente da Mondadori, e la responsabile della comunicazione, Teresa Martini. Il primo romanzo della Mount Trilogy è stato stampato in 55 mila copie, che possono sembrare poche rispetto al successo mondiale di Cinquanta sfumature, ma sono invece un'enormità per una casa editrice appena nata. Negli Stati Uniti Meghan March è un'autrice autopubblicata, non si appoggia a nessun editore e delle sue opere – la Mount Trilogy ma non solo – ha venduto oltre milioni di copie.

OLTRE LE SFUMATURE. Secondo Riccardi, «rispetto a Cinquanta sfumature, che è qualcosa che conosciamo bene, qui ci sono due elementi nuovi: un'intensità erotica maggiore, con un linguaggio più esplicito, e uno sviluppo narrativo compiuto. Qui c'è una storia più forte e più intrigante sullo sfondo di una città – New Orleans – molto ben caratterizzata. C'è qualcosa che ricorda un po' Brivido caldo, il film del 1982 con Kathleen Turner».

Meghan March.

Mount Trilogy è interessante da due punti di vista: primo perché racconta qualcosa dell'immaginario erotico, soprattutto femminile, in piena era #meToo e in un Paese dove la letteratura erotica forse non è ancora pienamente sdoganata nonostante se ne vendano milioni di copie. Per il lancio italiano l'editore ha scelto due sovraccoperte speciali, disegnate da Francesca Protopapa. In una di queste c'è una giovane ragazza che legge un libro e sopra la frase: «Io leggo un libro erotico, e allora?». Nel secondo c'è una donna più adulta, la scritta è «A qualcuno piace caldo». «Volevamo chiarire che ci rivolgiamo a una donna che non si vergogna di avere piacere nel leggere narrativa erotica» racconta Teresa Martini. Significativo, da questo punto di vista, lo slogan che accompagna il sito americano dell'autrice: “Unapologetically sexy romance”, qualcosa di cui non bisogna chiedere scusa o vergognarsi. Il pregiudizio da superare è che questa letteratura sia degradante per le donne.

LA TRAMA TRA DOMINIO E SOTTOMISSIONE. La protagonista, in questo primo libro, subisce il dominio dell'uomo, una cosa di cui è spaventata ed eccitata assieme. Si parla di vibratori comandati a distanza, penetrazioni anali, promesse che sono anche minacce, come questa: «Non dimenticare il giocattolo (il vibratore, ndr.), o lo prenderò come un esplicito invito a farti chinare sul tavolo da pranzo per scopare quella tua fica stretta mentre servono il primo» dice a un certo punto il protagonista, e non è uno dei passaggi più espliciti. «Ma allo stesso tempo – racconta Riccardi - anche la protagonista è una figura forte, come si vedrà ancor di più nei prossimi libri: è un rapporto tra una donna e un maschio alfa». Il valore erotico del potere, insomma, viene pienamente esplorato ed è soprattutto la rete di mutua dipendenza, sottomissione e dominio che si sviluppa tra i due ad essere il cuore della narrazione.

L'editore Riccardo Cavallero

L'altro elemento di cui tenere conto è il definitivo sdoganamento di un genere erotico che è oggi lo sviluppo più compiuto (e redditizio per le case editrici) di quella narrativa di genere che in passato era raggruppata un po' sbrigativamente sotto l'etichetta del rosa e che oggi è molto di più. In un Paese dove si legge poco e quelle poche sono soprattutto donne, il romanzo erotico macina milioni di copie vendute ogni anno, libri che non sono recensiti sui giornali ma che sono molto popolari: Gfk ha calcolato 6 milioni di copie vendute dal 2012 ad oggi.

PICCOLI E DIVERSI: L'EDITORE SEM. Sem, da questo punto di vista, è un editore indipendente molto particolare. Nel nostro Paese, infatti, le realtà fuori dai grandi gruppi si sono concentrate soprattutto sulla letteratura alta, presentandosi ai propri lettori con offerte molto raffinate e una veste grafica molto riconoscibile.«Anche noi abbiamo un'identità forte: facciamo storie e queste storie sono tutte diverse una dall'altra» spiega Cavallero. Sem pubblica grandi autori della letteratura italiana e straniera – sono in catalogo nomi come Villalta, Moresco, Leavitt – e letteratura di genere, come appunto la Mount Trilogy. Ogni libro ha una veste grafica diversa perché «mettiamo le storie davanti all'editore, perché puntiamo più sulle prime. In un Paese che legge poco, non facciamo libri che siano uno status, comprati ed esibiti nelle case per mostrare agli amici che abbiamo una cultura. Facciamo libri che, nel loro genere e settore, meritano di essere letti. E abbiamo valutato che la Mount trilogy fosse tra questi».

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