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Cultura e Spettacolo
10 Giugno Giu 2018 1600 10 giugno 2018

"Jurassic World - Il regno distrutto" nei cinema: trailer e recensione del film

Nuovo episodio della saga cult nata negli Anni 90. Con più elementi spaventosi, dinosauri nascosti nel buio e inseguimenti adrenalinici. Un divertente mix di spettacolo, umorismo e romanticismo. Le cose da sapere.

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Il franchise cinematografico che ha preso il via negli Anni 90 con il film diretto da Steven Spielberg ritorna protagonista nelle sale con Jurassic World - Il regno distrutto, il secondo capitolo della storia di Owen (Chris Pratt) e Claire (Bryce Dallas Howard).

MINACCIOSA ERUZIONE VULCANICA. Nel lungometraggio diretto da Juan Antonio Bayona Isla Nubar sta per essere distrutta da un'eruzione vulcanica e Claire accetta di collaborare con Eli Mills (Rafe Spall) per provare a salvare alcuni dei dinosauri che vivono sull'isola dopo la chiusura del parco, senza sapere che la proposta è legata a dei progetti criminali ideati assieme a Gunnar Eversol (Toby Jones) e al dottor Henry Wu (BD Wong), all'insaputa di Benjamin Lockwood (James Cromwell) che aveva contribuito molti anni prima a riportare in vita le creature con John Hammond.

TORNA NELLA TRAMA IAN MALCOLM. Owen ritorna così sull'isola per salvare Blue, la femmina di velociraptor che allevato sin da cucciola, e si ritroverà coinvolto in situazioni pericolose e potenzialmente mortali assieme all'amata Claire e agli assistenti della donna, Zia Rodriguez (Daniella Pineda) e Franklin (Justice Smith). Il sequel permette inoltre di introdurre nuovamente nella trama della saga Ian Malcolm, interpretato da Jeff Goldblum, mentre tra le new entry la giovanissima Isabella Sermon, con la parte di Maisie Lockwood, sembra destinata ad assumere un ruolo molto rilevante nel film che concluderà questa nuova trilogia.

Una scena del film.

La sceneggiatura del film, firmata da Colin Trevorrow e Derek Connolly, non brilla particolarmente per originalità, riprendendo tematiche già affrontate in passato e declinandole senza particolare inventiva, pur facendo attenzione a gettare le basi per l'ultimo capitolo della storia. Jurassic World - Il regno distrutto riesce però nel suo intento principale: quello di intrattenere, grazie a un mix di spettacolari sequenze d'azione e un po' di umorismo e romanticismo.

ELEVATO RITMO DELLA NARRAZIONE. Gli aspetti etici e morali degli eventi mostrati sul grande schermo non vengono approfonditi, tuttavia il feeling esistente tra i protagonisti e la regia dinamica di Bayona sostengono il ritmo della narrazione che scivola via senza intoppi provocando pochi brividi ed evitando intelligentemente la noia, non dimenticandosi inoltre di proporre tutti gli elementi che i fan hanno apprezzato in passato.

Il film sembra aver aumentato la dose di elementi spaventosi, cercando di sfruttare la nuova ambientazione meno “esotica” per dare un po' di freschezza al franchise

Rispetto al capitolo precedente, Il regno distrutto sembra aver aumentato la dose di elementi potenzialmente spaventosi, tra dinosauri nascosti nel buio e inseguimenti adrenalinici, cercando di sfruttare la nuova ambientazione meno “esotica” per dare un po' di freschezza al franchise.

PIACEVOLE ANCHE SE NON MEMORABILE. Svanito un po' l'effetto nostalgia suscitato dal primo capitolo della trilogia, il progetto di Bayona non riesce a nascondere la ripetitività che contraddistingue ogni passaggio della storia, e il risultato è un blockbuster piacevole e non memorabile, adatto a una visione estiva senza impegno che suscita curiosità per il proseguimento e lascia il desiderio di un progetto maggiormente strutturato e dotato di una propria identità rispetto ai film originali.

Il film Jurassic Park - Il regno distrutto in pillole

TI PIACERÀ SE. Se sei alla ricerca di un blockbuster spettacolare che non si allontana troppo dall'atmosfera e dalla trama dei film originali.

DEVI EVITARLO SE. Vorresti una storia maggiormente curata in cui si approfondiscono le tematiche introdotte nei primi minuti.

LA FRASE CULT. «Ti ricordi la prima volta che hai visto un dinosauro?».

CON CHI VEDERLO. Assieme ai fan dei film di Steven Spielberg che si commuovono non appena sentono le prime note del tema musicale del cult degli Anni 90.

PERCHÉ VEDERLO. Per divertirsi e rilassarsi assistendo a un'avventura trascinante e ben ideata per intrattenere.

LA SCENA MEMORABILE. Blue interviene per aiutare il suo amico Owen rischiando la vita.

Regia: Juan Antonio Bayona: genere: azione (Usa, 2018); attori: Chris Pratt, Bryce Dallas Howard, Rafe Spall, Justice Smith, Daniella Pineda, James Cromwell, Toby Jones, Isabella Sermon, Geraldine Chaplin e Jeff Goldblum.

1. Niente più tacchi per Claire: l'abbigliamento era stato criticato dai fan

Dopo la distribuzione nelle sale del primo film erano emerse online molte critiche e osservazioni ironiche sull'abbigliamento di Claire, il personaggio interpretato da Bryce Dallas Howard. L'attrice indossava infatti dei tacchi alti persino mentre correva nella giungla, elemento che non era piaciuto ai fan ed era stato accusato di essere sintomo di un approccio maschilista alla visione della donna.

LARGO ALLE CALZATURE DA TREKKING. In Jurassic World - Il regno distrutto Claire ha abbandonato del tutto il look elegante, ma poco pratico, e il regista non ha esitato a inserire un primo piano ravvicinato che svela un paio di calzature ben più adatte al trekking e ai tentativi di salvarsi su un terreno instabile.

Owen (Chris Pratt) e Claire (Bryce Dallas Howard) in azione.

2. I romanzi di Crichton come ispirazione: tra scienza e ripercussioni morali

Il regista Juan Antonio Bayona ha svelato che da giovane era stato incredibilmente colpito dai romanzi dello scrittore Michael Crichton e di averli tenuti a mente anche nell'avvicinarsi al sequel.

«NON SI TRATTA DI FANTASCIENZA». «Quello che ho sempre amato dei suoi libri è che, oltre a farti vivere una grande avventura, ti fanno pensare alle ripercussioni morali dell'evoluzione della scienza. Non si tratta di fantascienza; la realtà di questi progressi crea un'empatia immediata con i lettori. Il dibattito sui limiti morali della scienza 25 anni fa stava appena cominciando; oggi sono notizie quotidiane. Colin e Derek sapevano che dovevamo parlare di questo ed è ciò che rende il nostro film particolarmente rilevante», ha detto Bayona.

3. Complicata sequenza “internazionale”: Regno Unito e Hawaii nel puzzle

Per girare i momenti in cui Claire e Franklin stanno per annegare all'interno della girosfera sono stati necessari cinque giorni di lavoro ai Pinewood Studios, oltre a dover richiedere delle riprese effettuate in nazioni diverse.

PRIMA IN UNA VASCA E POI SUL TERRENO. Negli studi inglesi sono stati girati all'interno di una vasca i momenti in cui i protagonisti sono in acqua, precedentemente all'esterno, ma sempre nel Regno Unito, si è sfruttata la struttura creata per delle montagne russe e girato gli attimi in cui la girosfera vola nell'acqua. Nelle isole Hawaii, invece, sono stati realizzati i passaggi in cui i protagonisti si muovono sul terreno. Chris Pratt ha spiegato: «Tutto è stato ripreso separatamente e poi unito, come un puzzle di mille pezzi».

4. Approccio originale alla regia: scene girate senza dialoghi e con la musica

Bryce Dallas Howard ha svelato di essere rimasta sorpresa da alcune tecniche utilizzate dal regista per ottenere la migliore interpretazione possibile dal suo cast: «Giravamo scene senza dialoghi mentre lui metteva della musica che lasciava spazio a ogni immaginazione. Camminavamo diversamente, comportandoci in modo inusuale».

EFFETTI SONORI COI VERSI DEI DINOSAURI. E ancora: «C’erano degli effetti sonori di versi di dinosauri. All'improvviso sentivamo un ruggito molto forte dal nulla; era spaventoso e provocava delle nostre reazioni. Usava questi stratagemmi per portarci nel suo mondo, quindi eravamo tutti in sintonia, tutti parte della stessa orchestra».

5. Sogno diventato realtà: Daniella Pineda da grande fan ad attrice

Daniella Pineda ha svelato di essere una grande fan dei film di Jurassic Park e di averli visti innumerevoli volte in VHS, arrivando persino a romperne il nastro. L'attrice era ossessionata dal lungometraggio diretto da Steven Spielberg ed era gelosa pensando ai giovani membri del cast, pur non essendo ancora interessata a lavorare nel settore.

I SUOI AMICI ANDATI CON LEI AL CINEMA. L'attrice ha infatti svelato che pensava fosse davvero divertente poter “lavorare” urlando in una jeep mentre un tirannosauro sta cercando di afferrarti. Daniella è inoltre andata nei cinema a vedere Jurassic World perché, nonostante non ami particolarmente i blockbuster, era assolutamente entusiasta all'idea di ritornare a immergersi in un'avventura che coinvolgeva dei dinosauri, convincendo anche i suoi amici ad andare con lei.

Daniella Pineda.
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