Maturità: oggi al via la terza prova
ESAME
25 Giugno Giu 2018 0922 25 giugno 2018

Maturità 2018, terza prova: è l'ultimo anno del "quizzone"

Scritto finale per i maturandi: domande scelte dalle singole commissioni in ogni scuola. Il test più temuto nel 2019 non ci sarà più: conteranno maggiormente i risultati dell'anno scolastico.

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È fissata per lunedì 25 giugno la terza prova di maturità, che viene predisposta autonomamente da ciascuna commissione d'esame. Nelle scuole sede di seggio, in caso di ballottaggi, la terza prova slitterà al 27 giugno. Poi sarà la volta dei colloqui orali. Con la terza prova gli studenti dovranno affrontare il temuto e odiato "quizzone" dimostrando di aver acquisito le nozioni base di materie scelte dalla commissione (fino a un massimo di cinque, di solito escludendo quelle già trattate nelle prime due prove) e studiate nel corso dell'ultimo anno.

A discrezione dei commissari anche la tipologia delle domande: trattazione sintetica, quesiti a risposta singola, quesiti a risposta multipla, problemi a soluzione rapida, analisi di casi pratici e professionali o sviluppo di un progetto (negli istituti professionali e tecnici). Solitamente la terza prova non supera le 3 ore: in ogni caso i commissari sono tenuti a comunicare in anticipo l'informazione agli studenti.

ADDIO QUIZZONE: LA NUOVA MATURITÀ. L'esame ancora per quest'anno avrà le caratteristiche degli anni passati, tre scritti, con il quizzone messo a punto dalle singole commissioni e, a seguire, il colloquio orale. Dal 2019 però si volta pagina. Le prove scritte saranno due: una che accerterà la padronanza della lingua italiana; l'altra che verterà su una o più discipline caratterizzanti l'indirizzo di studi. Seguirà un colloquio orale che accerterà il conseguimento delle competenze raggiunte, incluse quelle in 'Cittadinanza e Costituzione', la capacita' argomentativa e critica del candidato. Lo svolgimento delle attività di alternanza Scuola-Lavoro diventerà requisito di ammissione, insieme allo svolgimento della Prova nazionale Invalsi (che, tuttavia, non influirà sul voto finale). L'esito dell'Esame oggi è espresso in centesimi: fino a 25 punti per il credito scolastico, fino a 15 per ciascuna delle tre prove scritte, fino a 30 per il colloquio. Con le nuove norme il voto finale resterà in centesimi, ma si darà maggior peso al percorso fatto nell'ultimo triennio: il credito scolastico incide fino a 40 punti, le 2 prove scritte incidono fino a 20 punti ciascuna, il colloquio fino a 20 punti. La Commissione resterà composta come ora: un Presidente esterno più tre commissari interni e tre commissari esterni.

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