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Cultura e Spettacolo
1 Luglio Lug 2018 1600 01 luglio 2018

Il Sacrificio del Cervo Sacro: trailer e recensione del film

Yorgos Lanthimos indaga la reazione dell'uomo davanti a eventi inspiegabili e a un destino ineluttabile. Il risultato è un thriller psicologico che ammicca a Kubrik. E che si ispira alla tragedia greca. 

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Il regista greco Yorgos Lanthimos, dopo The Lobster, torna con Il Sacrificio del Cervo Sacro, rinnovando la sua collaborazione con l'attore Colin Farrell. La trama ruota intorno a Steven Murphy (Farrell), un famoso chirurgo che conduce una vita tranquilla con la moglie Anna (Nicole Kidman) e i due figli, Kim (Raffey Cassidy) e Bob (Sunny Suljic). Quando le loro vite si intrecciano con quella di Martin (Barry Keoghan) un 16enne solitario che ha da poco perso il padre, l'equilibrio apparentemente perfetto della famiglia comincia a vacillare.

ATMOSFERE DA TRAGEDIA GRECA. Il regista si ispira alle atmosfere delle tragedie greche, in particolare all'Ifigenia in Aulide di Euripide, e alle situazioni di stampo biblico per proporre una riflessione sulla reazione dell'uomo davanti a eventi inspiegabili. L'approccio razionale di Steven Murphy si scontra così con un destino ineluttabile costringendo l'uomo e la sua famiglia a mettere in discussione l'intero insieme delle loro credenze.

UN THRILLER PSICOLOGICO RIUSCITO A METÀ. La ricchezza di metafore e sottotesti a cui attinge Lanthimos è affascinante, ma il risultato finale è al di sotto delle aspettative nonostante la bravura del cast e la regia tecnicamente magistrale. Il Sacrificio del cervo sacro vuole inserirsi nella scia dei thriller psicologici, persino con alcune inquadrature in stile Kubrick, ma non riesce a sfruttare appieno gli elementi a disposizione, tra cui le location suggestive e la fotografia di Thimios Bakatakis.

Il sacrificio del cervo sacro in pillole

TI PIACERÀ SE: Ami i thriller psicologici originali e distanti dagli schemi tradizionali.

DEVI EVITARLO SE: Non apprezzi una recitazione volutamente priva di sfumature e una sceneggiatura con dialoghi poco incisivi.

LA FRASE CULT: «La cosa più importante nella vita è avere buoni amici».

CON CHI VEDERLO: Insieme con appassionati di cultura classica, per riflettere su come alcuni temi siano ancora attuali.

PERCHÉ VEDERLO: Per apprezzare il talento di Lanthimos nel creare sequenze costruite con intelligenza ed efficacia visiva.

LA SCENA MEMORABILE: Il figlio di Steven crolla a terra dopo alcuni esami medici e la telecamera segue gli eventi dall'alto, assumendo quasi il ruolo di una divinità superiore agli eventi.

Regia: Yorgos Lanthimos; genere: drammatico (Regno Unito, Stati Uniti, 2017); attori: Colin Farrell, Nicole Kidman, Barry Keoghan, Raffey Cassidy, Sunny Suljic.

1. Massimo realismo

Il lungometraggio si apre con le immagini di un'operazione al cuore effettuata con un vero paziente. Lanthimos ha infatti avuto modo di riprendere dal vivo un intervento di bypass e Colin Farrell ha assistito alla procedura.

2. Farrell e Kidman coppia da set

I protagonisti Nicole Kidman e Colin Farrell, terminato l'impegno sul set, hanno lavorato insieme nel nuovo film di Sofia Coppola. Le due star si sono infatti ritrovate per realizzare L'inganno. Entrambi i film sono poi stati presentati nel 2017 al Festival di Cannes.

3. Vendetta, giustizia e ambiguità: i temi cardine

Il regista ha spiegato che il film è stato costruito partendo dall'idea di un teenager in cerca di vendetta su un adulto. A questa dinamica si sono aggiunti i temi della giustizia e dell'ambiguità. Il personaggio di Martin doveva quindi essere caratterizzato dal giusto equilibrio tra innocenza e maturità.

4. Il feeling con Colin

Lanthimos e il suo co-sceneggiatore Efthymis Filippou non avevano immediatamente pensato a Colin Farrell scrivendo la sceneggiatura del film. L'ottimo rapporto che si è instaurato lavorando a The Lobster ha portato però il regista a considerarlo perfetto per la parte di Steven.

5. Il ritorno sul grande schermo di Alicia

L'attrice Alicia Silverstone, che ha una piccola parte nel film, è stata scelta dalla casting director Francine Maisler che l'aveva vista recitare a teatro. Lanthimos ha però svelato di essere un suo grande fan avendo visto la commedia Ragazze a Beverly Hills molte volte, senza dimenticare i video degli Aerosmith e gli altri progetti che l'hanno vista protagonista negli Anni 90.

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