Trintignant, Per me il cinema è finito
20 Luglio Lug 2018 2123 20 luglio 2018

Trintignant choc: «Per me il cinema è finito»

L'attore francese, protagonista del Sorpasso di Dino Risi accanto a Vittorio Gassman, ha 87 anni ed è malato di cancro: «Non lotto più, lascio fare».

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«Le cinema c'est fini». A 87 anni, malato di cancro e colpito dal lutto mai superato per la morte della figlia Marie, Jean Luis Trintignant attore monumento del cinema francese ha annunciata sorpresa in un'intervista a Nice Matin il suo ritiro dalle scene. Il regista Bruno Dumont lo aveva contattato per un film, ma lui ha rifiutato: «Un progetto interessante, ma ho avuto paura di non farcela fisicamente. Non mi muovo più da solo, ho sempre bisogno di qualcuno che mi stia appresso per dirmi di stare attento». Quindi basta, anche se nel 2017, annunciando alla stampa la malattia, si era detto pronto a lottare e deciso a continuare il suo lavoro di sempre.

I RUOLI CHE L'HANNO RESO CELEBRE

Poi l'amarcord: «In fondo non ero tagliato per un mestiere pubblico. Ero incredibilmente timido e poi la notorietà non mi ha mai interessato, la prima volta può essere divertente, poi non più. Anche i premi non li capisco: in fondo noi attori siamo già molto ben pagati, farebbero meglio a dare gli Oscar a chi fa mestieri più duri». Lui che in settant'anni di carriera ha recitato nei film più famosi e con tutti i più grandi registi del Novecento, protagonista de Il Sorpasso di Dino Risi accanto a Vittorio Gassman, di Un uomo e una donna di Claude Lelouch, da Z- L'Orgia del potere (che gli valse il premio come miglior attore a Cannes) a Finalmente Domenica di Truffaut, e che nel 1972 rifiutò il ruolo che poi fu di Marlon Brando in Ultimo Tango a Parigi di Bertolucci, ha detto di non farcela proprio più, anche se l'ultimo film nel quale ha lavorato è del 2017 (Happy End di Michael Haneke).

LA MORTE DELLA FIGLIA NEL 2003

Trintignant è malato e triste e ha confidato a Nice Matin di sentire la morte addosso. Anzi, per l'esattezza, ha detto: «Sono quindici anni che sono morto», ricordando il lutto per lui più pesante, quello per la morte di Marie, la figlia più amata, uccisa di botte nel 2003 dal compagno cantante Bertrand Cantat. Nel 2017, nonostante tutto, l'attore aveva deciso di continuare a lottare. Ora evidentemente non vuole più. È in cura all'ospedale di Marsiglia, ma non è un paziente modello: «Non combatto più. Lascio fare. Non faccio nemmeno la chemio anche se ero pronto a farla». L'intervistatore gli chiede se pensa alla reincarnazione. E lui sbotta: «Assolutamente no! O almeno che sia sotto forma di animale. Mi vedrei bene come insetto, sono così piccolo».

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