Skyscraper Trailer Recensione 9
22 Luglio Lug 2018 1600 22 luglio 2018

Skyscraper: recensione e trailer del film

Tanta azione ed effetti speciali per il blockbuster di Rawson Marshall Thurber. Personaggi stereotipati e finale più che prevedibile compresi nel prezzo del biglietto.

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Dwayne “The Rock” Johnson continua il proprio percorso come star del cinema d'azione con Skyscraper, un blockbuster ad alto tasso di effetti speciali che deve affrontare gli ovvi paragoni con un cult del calibro di Trappola di cristallo. Il protagonista è Will Sawyer (Johnson), un veterano di guerra che, a distanza di 10 anni da una drammatica missione che gli è costata anche l'amputazione di una gamba, valuta la possibilità di lavorare a Hong Kong come responsabile della sicurezza di un avveniristico grattacielo di proprietà di un miliardario cinese.

L'edificio viene però preso di mira da un gruppo di criminali armati che appiccano un incendio, facendo ricadere su Will la colpa. L'uomo si ritrova quindi ricercato e deve fuggire dalla polizia salvando la moglie Sarah (Neve Campbell) e i suoi due figli, rimasti intrappolati nel grattacielo in fiamme.

FINALE PREVEDIBILE E PERSONAGGI STEREOTIPATI

La prevedibilità della trama deve fare i conti con i limiti narrativi del regista e sceneggiatore Rawson Marshall Thurber che abbozza i personaggi per dedicarsi all'azione. L'eroico padre è una summa di stereotipi politically correct. Tra dialoghi superflui, cattivi da manuale, e momenti emotivamente sterili, l'unico punto a favore sono gli effetti speciali. Skyscraper si sviluppa così verso un finale prevedibile, un blockbuster leggero e spettacolare che non impegna in nessun modo il pubblico.

SKYSCRAPER IN PILLOLE

TI PIACERÀ SE: sei alla ricerca di un film visivamente spettacolare che intrattiene senza difficoltà.

DEVI EVITARLO SE: non ami i lungometraggi in cui la sceneggiatura non riserva sorprese.

LA FRASE CULT: «L'unica cosa che conta per me è la mia famiglia»

CON CHI VEDERLO: insieme agli amici per rilassarsi senza impegno.

PERCHÉ VEDERLO: per la scenografia e gli effetti speciali spettacolari.

LA SCENA MEMORABILE: il protagonista, dopo aver raggiunto un'incredibile altezza, deve lanciarsi nel vuoto per raggiungere il grattacielo in fiamme.

Regia: Rawson Marshall Thurber; genere: azione (Usa, 2018); attori: Dwayne Johnson, Neve Campbell, Pablo Schreiber, Byron Mann, Hannah Quinlivan, Noah Taylor, Roland Møller e Chin Han.

1. LE POLEMICHE DEI DISABILI

Johnson, per prepararsi alla parte, ha incontrato l'atleta paralimpico Jeff Glasbrenner che ha perso le gambe quando aveva 8 anni. L'attore aveva già letto il libro in cui il campione racconta la sua storia e ha avuto modo di studiare da vicino il modo in cui corre e si muove, cercando di offrire un'interpretazione realistica di chi ha dovuto subire un'amputazione. L'attrice e atleta Katy Sullivan ha però criticato la sua scelta di accettare il ruolo di un disabile, sostenendo che a Hollywood la categoria è molto emarginata ed è quasi impossibile ottenere dei lavori, visto che i produttori preferiscono ingaggiare delle star e "rimuovere" digitalmente gli arti con la post-produzione. Per la campionessa paralimpica le star dovrebbero iniziare a rifiutare le parti per cui ci sarebbero dei candidati migliori, avendo già vissuto in prima persona le esperienze portate sugli schermi (una simile polemica aveva spinto Scarlett Johansson a rifiutare il ruolo di un criminale trans).

2. UN DEBUTTO SENZA CONTROFIGURE

I giovani McKenna Roberts e Noah Taylor, al loro esordio cinematografico, hanno girato le sequenze d'azione senza controfigure. Neve Campbell, già con problemi alla schiena per il suo passato di ballerina, si è operata alla colonna vertebrale al termine delle riprese a causa di un leggero infortunio.

3. UNA LETTERA D'AMORE PER GLI ANNI 80

Rawson Marshall Thurber ha confermato che alla base del progetto c'è il suo amore per i film d'azione degli Anni 80 e primi 90, tra cui Trappola di Cristallo, Cliffhanger e Il Fuggitivo. Il regista ha raccontato di aver sempre voluto, fin da quando era bambino, realizzare un progetto simile. La decisione di scrivere questo script è nata in particolare dopo la visione di Creed, diretto da Ryan Coogler.

4. UNA LOCATION SPETTACOLARE

Rawson aveva inizialmente pensato a Macau come possibile location dove ambientare il film, cambiando poi idea e scegliendo Hong Kong. Le riprese sono state comunque effettuate in Canada

5. L'IDEAZIONE DI THE PEARL

Il production designer Jim Bissell per l'ideazione del grattacielo protagonista della storia - The Pearl, 240 piani con uno spazio simile a una perla- si è ispirato al mito cinese La perla del Drago, dando così alla struttura una forma in parte somigliante alla creatura.

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