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LA MODA CHE CAMBIA
29 Luglio Lug 2018 0900 29 luglio 2018

Giornata dell'orgasmo tra marketing e luoghi comuni

Breve disamina delle banalità commerciali e delle pratiche giustificatorie che circondano un fatterello privato.

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Ogni giorno, nel mondo, si festeggia qualcosa o qualcuno di interesse ipoteticamente generale. Un’amica pr mi ha inviato qualche tempo fa l’elenco completo, all year round, delle varie ricorrenze, tutto materiale utilissimo per riempirne i servizi dei tg e dei programmi per famiglie, “buchi” sui giornali, costruirvi attorno eventi, farne materia di chiacchiere a tavola la cena: marketing e comunicazione, perlopiù, con qualche punta di interesse vero. Nell’elenco delle “giornate mondiali di”, di cui vorrei davvero conoscere il o gli ideatori ed estensori, si va dal celebratissimo Mandela Day al Tiger Day, che non si riferisce all’asso del golf Tiger Woods ma al felino sempre a rischio estinzione e dunque presumibilmente meritevole di dibattiti, incontri e occasioni di fund raising.

PIÙ DISINIBITI CON L'AMANTE CHE CON IL CONIUGE, SAI CHE SCOPERTA

Tutto questo per dire che il 31 luglio sarà la giornata mondiale dell’orgasmo. Argomento ubiquo a culture e sessi, anche solo per farne oggetto di drammatici interventi di mutilazione genitale femminile come sappiamo, e contro il quale la cultura occidentale e anche quella medio-orientale meno retriva si batte da decenni. Non per questo motivo ne scrivo però, ma perché – non compulsando costantemente l’elenco come fa invece l’amica pr - ho scoperto che «Il grande O», come lo ribattezzai in occasione di una grande inchiesta che feci anni addietro, si ottiene più facilmente con l’amante che con il marito. Me l’ha scritto l’ufficio stampa di Gleeden, sito di incontri clandestini che deve pur campare anche lui e che pare lo faccia piuttosto bene, citando a supporto una ricerca a campione sui suoi quasi 8.100 iscritti. «Secondo una survey condotta dalla nostra piattaforma (dove appunto si rifugiano i fedifraghi, ndr), oltre il 78% degli intervistati dichiara di essere decisamente più disinibito, trasgressivo e sperimentatore una volta fuori dal talamo nuziale». Grandissima scoperta, di cui apprezziamo anche il lessico desueto (davvero qualcuno usa ancora il sostantivo «talamo»?).

Nessuno di noi aveva mai sospettato che si cercassero evasioni per eccesso di felicità sessuale. Anzi, è noto che si vada a caccia di un amante quando il sesso con il marito è talmente soddisfacente da non lasciarci spazio per il pur minimo desiderio di evasione. Lo diceva anche il principe di Salina, Fabrizio, nel Gattopardo, giustificando con Padre Pirrone gli “abbracci” extramaritali («Sono un uomo vigoroso. E come posso accontentarmi di una donna che a letto si fa il segno della croce prima di ogni abbraccio, e che dopo non sa dire che "Gesummaria"? Sette figli ho avuto da lei, sette, e sapete che vi dico, padre? Non ho mai visto il suo ombelico. Eh? È giusto questo? Lo chiedo a voi, padre: è giusto? È lei la peccatrice»).

LUOGHI COMUNI CHE STANCANO

​Per arrivare al punto, G nel caso specifico, secondo Gleeden per le donne è molto più facile raggiungere l’orgasmo con l’amante che con il legittimo coniuge: «L’amante fa centro nel 62% dei casi, mentre il coniuge solo il 21%». Qui il lessico del comunicato è cambiato, si va dritto al sodo: niente aulicismi, siamo nell’area del tiro a segno. Mi interesserebbe molto sapere come sia stato tenuto il computo. Ci devono essere signore che lo segnano sul calepino ogni volta: segno più per Giovanni e segno meno per Pietro. Questo ha fatto cilecca, questo ha piantato la freccia dove doveva. È noto che la frequenza, cioè la confidenza, aiuti a raggiungere l’orgasmo, e infatti ecco che la nostra ricerca ce lo dice chiaramente: gli infedeli fanno sesso più spesso, almeno due volte alla settimana (ma quando lavorano? Saltano il pranzo?), e in modo «animalesco»: insomma, si saltano addosso con i feromoni a mille, dato che giustifica anche il famoso proverbio sull’abitudine che uccide l’amore, cioè il sesso. Insomma, signore, se volete godere dovete tradire, cioè iscrivervi subito a Gleeden. Oppure, se non ne volete sapere più di questi luoghi comuni, potete sempre rivolgervi agli estensori del calendario delle “giornate mondiali” chiedendo loro di cancellare il genetliaco dell’orgasmo per infilarci, che so, quello del ghiacciolo al cocco. Solo scovarli, sarà il gioco più divertente dell’estate.

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