Morto Cesare Demichelis Marsilio
Cultura e Spettacolo
10 Agosto Ago 2018 1053 10 agosto 2018

Chi era Cesare De Michelis, presidente della Marsilio

È morto all'età di 75 anni a Cortina d'Ampezzo. Sotto la sua presidenza la casa editrice ha pubblicato i gialli scandinavi di Stieg Larsson. Lascia al figlio Luca, attuale ad.

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Cesare De Michelis, presidente della casa editrice Marsilio, è morto nella notte a Cortina d’Ampezzo. Era il decano degli editori italiani, un eccezionale scopritore di talent. De Michelis avrebbe compiuto 75 anni tra pochi giorni, il 19 agosto, dato che era nato nel 1943 a Dolo, in provincia di Venezia. Appena laureato, nel 1965 era entrato nel Consiglio di amministrazione della Marsilio nata, come lui stesso aveva raccontato, «nel lontano 1961 da un gruppo di ragazzi usciti dall'universita». Diventata società per azioni, la casa editrice Marsilio ha collaborato con numerosi distributori e nel 2000 era entrata a far parte del gruppo Rcs. Ma quando quest'ultimo è stato ceduto alla Mondadori, Cesare De Michelis aveva riacquistato le quote storiche della sua casa editrice. E nel 2017 aveva ceduto una quota a Feltrinelli. Lascia la casa editrice nelle mani del figlio Luca De Michelis, attuale amministratore delegato.

LA VITA PROFESSIONALE DI CESARE DE MICHELIS

Proveniente da una famiglia di origine protestante in una regione compattamente cattolica, aveva partecipato con il fratello Gianni De Michelis (ex ministro socialista) ai primi passi della Marsilio, fondata nel 1961, per poi entrare nel consiglio d’amministrazione nel 1965 e percorrere tutta la scala gerarchica. Alla guida delle casa editrice aveva lanciato scrittrici come Margaret Mazzantini, Susanna Tamaro, Chiara Gamberale. Aveva inoltre inaugurato la moda del giallo scandinavo con la saga Millennium, di Stieg Larsson, cogliendo uno straordinario successo di vendite. Appassionato di cinema e docente universitario, aveva insegnato per lunghi anni Letteratura italiana all’ateneo di Padova e possedeva una biblioteca di oltre centomila volumi. Ha diretto le riviste Studi Novecenteschi e, con Massimo Cacciari, Angelus Novus. È stato anche consigliere della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia, presidente del comitato scientifico per l'edizione nazionale delle opere di Carlo Goldoni.

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