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Cultura e Spettacolo
19 Agosto Ago 2018 1600 19 agosto 2018

"Ant-Man and the Wasp" al cinema, trailer e recensione del film

Ironia (forse anche troppa) e combattimenti, effetti speciali e possibile prequel in arrivo. Le cose da sapere sull'ultimo cinecomic targato Marvel in uscita.

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Ant-Man, tra i tanti cinecomic targati Marvel, appariva come uno dei progetti minori su cui lo studio sembrava non riporre particolari speranze, considerando inoltre il cambio in corsa alla regia, inizialmente affidata a Edgar Wright e poi passata a Peyton Reed. Il film con protagonista Paul Rudd si è però rivelato particolarmente riuscito e Scott Lang, dopo gli eventi raccontati in Captain America: Civil War, ritorna ora in azione. Il personaggio nel sequel Ant-Man and the Wasp si ritrova agli arresti domiciliari e non potrebbe avere nessun contatto con Hank Pym (Michael Douglas) e Hope (Evangeline Lilly). Uno strano sogno riguardante Jane (Michelle Pfeiffer), la moglie dello scienziato che è scomparsa anni prima nel Regno Quantico, lo spinge però a riprendere i contatti con loro, dando vita a una situazione complicata che vede coinvolti anche l'Fbi, dei trafficanti di armi e l'enigmatica Ghost (Hannah John-Kamen).

UN FILM RICCO DI AZIONE E IRONIA

Il lungometraggio non nasconde mai la sua natura particolarmente leggera e all'insegna del divertimento, alternando passaggi pieni di azione a sequenze maggiormente dedicate all'ironia e al feeling esistente tra gli interpreti della famiglia di Lang, tra cui la giovanissima Abby Ryder Fortson e i purtroppo poco presenti Judy Greer e Bobby Cannavale, e degli amici del protagonista. Michael Peña, nel ruolo di Luis, conferma il proprio talento comico tra problemi di lavoro nel tentativo di dare il via a una propria società e inseguimenti in auto che coinvolgono la scelta di veicoli e persino palazzi in versione miniatura che devono ritornare nelle dimensioni normali, e Walton Goggins ruba spesso la scena alle star con la parte di Sonny Burch.

COMBATTIMENTI DI VARIO TIPO

I tanti elementi inseriti nella sceneggiatura, tra cui anche i tentativi di salvare Janet e l'introduzione del personaggio di Ghost, che ha delle motivazioni importanti per ostacolare Ant-Man e Wasp, sono gestiti piuttosto bene da Reed, nonostante una sceneggiatura fin troppo superficiale che si limita a introdurre i tasselli della storia per costruire la struttura in cui inserire combattimenti di vario tipo e la lunga sequenza di cambio di dimensioni. Il personaggio affidato a Rudd, comunque a suo agio nella parte, appare inoltre troppo frammentato nei suoi tanti ruoli: padre, supereroe, amico e partner nella vita e negli scontri. Pur potendo contare su una durata di quasi due ore, Ant-Man and the Wasp appare così come un puzzle in cui non tutti i pezzi riescono ad andare al loro posto, rendendo Ghost una presenza poco incisiva e esagerando forse un po' troppo nel tentativo di far ridere i propri spettatori, proponendo dei momenti quasi irrilevanti come la tappa a scuola o sdrammatizzando in pochi minuti il racconto del legame tra Ghost e i genitori di Hope con un'interruzione a sorpresa.

GRANDE CURA DEGLI EFFETTI SPECIALI

Il cast è a proprio agio nei ruoli ed Evangeline Lilly può contare su un ruolo femminile finalmente centrale, delineato per dimostrare intelligenza e capacità fisiche di Hope, formando con Rudd un team ben equilibrato e affiatato. Particolarmente carismatica, inoltre, la presenza di Michelle Pfeiffer che in pochi minuti di apparizione sullo schermo trova comunque modo di affascinare e incuriosire con un personaggio eroico e dal potenziale futuro particolarmente stimolante. A livello visivo il lungometraggio è, come prevedibile, ben curato grazie agli effetti speciali, come dimostrano l'introduzione ambientata nel passato o il viaggio di Hank nel Regno Quantico, senza dimenticare gli spettacolari momenti al molo. Dopo l'intensità di Infinity War (le cui conseguenze si vedono nella scena post-credits), il Marvel Cinematic Universe ritorna a proporre un'atmosfera più rilassata, nonostante una sceneggiatura poco convincente, che ben si adatta alla distribuzione estiva nelle sale.

IN PILLOLE

TI PIACERÀ SE. Ami i cinecomic non troppo impegnati visivamente spettacolari.

DEVI EVITARLO SE. Preferisci i progetti in cui la sceneggiatura è curata in ogni minimo dettaglio.

LA FRASE CULT. «Ti serve qualcuno che ti guardi le spalle».

CON CHI VEDERLO. Assieme agli amici per celebrare il gioco di squadra e l'importanza delle alleanze.

PERCHÉ VEDERLO. Per divertirsi con un cinecomic visivamente efficace e ricco di umorismo.

LA SCENA MEMORABILE. L'inseguimento in macchina con continui cambiamenti di dimensioni e la “sostituzione” a casa di Lang con una formica gigante che finge di essere il protagonista.

Regia: Peyton Reed; genere: azione (Usa, 2018); attori: Paul Rudd, Evangeline Lilly, Michael Douglas, Michael Peña, Walton Goggins, Hannah John-Kamen, Michelle Pfeiffer, Laurence Fishburne.

1. IL LEGAME CON INFINITY WAR: L'EPICA BATTAGLIA

Molti fan della Marvel si sono chiesti dove fossero Ant-Man e Wasp durante l'epica battaglia creata dai fratelli Russo per Avengers: Infinity War. Il film sembra ora spiegare perché i due eroi non sono stati coinvolti nella battaglia contro Thanos e una scena inserita nei titoli di coda mostra le conseguenze sui protagonisti della vittoria del villain.

2. STAN LEE: UN MESSAGGIO CONTRO GLI STUPEFACENTI

Si tratta ormai di una tradizione e, anche in questo caso, l'icona della Marvel Stan Lee appare nel cinecomic con un piccolo ruolo. L'artista viene mostrato in una sequenza in cui Wasp rischia, per sbaglio, di rimpicciolire la sua macchina. Lee reagisce in modo ironico sostenendo che gli Anni 60 sono stati divertenti anche se ne sta pagando le conseguenze con delle allucinazioni. Stan, nella vita reale, ha più volte realizzato dei messaggi contro l'uso di sostanze stupefacenti.

3. LILLY E IL GIOCO DI SQUADRA: UN MARVEL TUTTO AL FEMMINILE?

Evangeline Lilly ha rivelato che non sarebbe entusiasta all'idea di realizzare un cinecomic completamente dedicato a Hope. L'attrice ha infatti spiegato che ama la dinamica esistente tra il suo personaggio e quello di Paul Rudd, elemento secondo lei vincente del progetto cinematografico, non riuscendo così a immaginare un lungometraggio in cui i due eroi non appaiano insieme. L'ex star di Lost ha però ammesso che sarebbe felice di recitare in un film Marvel totalmente al femminile che mostrasse le supereroine dello studio interpretate da Brie Larson, Zoe Saldana, Scarlett Johnasson, Danai Gurira, Tessa Thompson, Pom Klementieff e Karen Gillan unire le forze, progetto già proposto a Kevin Feige.

Evangeline Lilly, in primo piano.

4. SACRIFICI PER DIVENTARE WASP: DIETA E COSTUME SCOMODO

L'interprete di Wasp, per entrare nel costume dell'eroina, ha svelato che ha dovuto stare molto attenta alla sua dieta. Evangeline, che ama sedersi a tavola e fare pasti completi, ha sofferto un po' perché doveva invece mangiare piccole quantità di cibo durante tutta la giornata. L'attrice ha inoltre raccontato che trovava un po' frustrante aver bisogno di circa tre persone ogni volta che doveva indossare o togliersi il suo costume. L'esperienza, tuttavia, non è stata negativa come si potrebbe pensare e la Lilly ha svelato di non capire i suoi colleghi che si lamentano dei costumi da supereroi, aggiungendo che forse essere una donna l'ha preparata a sopportare le situazioni in cui si sente scomoda solo con lo scopo di avere un look convincente.

5. IN ARRIVO UN FILM PREQUEL: L'IDEA DI MICHAEL DOUGLAS

Nei primi minuti del film i fan possono vedere Michael Douglas e Michelle Pfeiffer ringiovaniti e in versione eroica grazie agli effetti speciali. L'attore ha ammesso che sarebbe felice di girare un progetto prequel dedicato alle avventure di Hank e della moglie, spiegando solo che sarebbe necessaria un'ottima controfigura per le scene d'azione.

Michael Douglas e Michelle Pfeiffer.
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