Hotel Transylvania
Cultura e Spettacolo
23 Agosto Ago 2018 1030 23 agosto 2018

Cinque cose da sapere sulla saga di Hotel Transylvania

L'opera creata dal "russo" Dženndi Tartakovskij ha raccolto consensi e soprattutto incassi sempre più alti. Dai record al botteghino alla critica ecco cinque curiosità sulla saga.

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Il 22 agosto esce nelle sale Hotel Transylvania 3 - Una vacanza mostruosa, il terzo capitolo della trilogia creata e diretta da Dženndi Tartakovskij. Campione d'incassi, e prodotto sempre più amato, la saga ha anche dato il via a una serie animata. Mentre più di qualcuno pensa già al quarto capitolo. Ecco cinque curiosità sulle pellicole.

1- UNA PELLICOLA CHE RIDEFINISCE IL CONCETTO DI MOSTRI AL CINEMA

Per quanto la maggior parte dei critici sia concorde nel definire la pellicola un semplice cartone animato, non sono mancati i dibattiti intorno ai messaggi veicolati dal film. In particolare nel ruolo dei mostri. Il lavoro di Tartakovskij ha ribaltato stereotipi e immaginari legati a personaggi come Dracula, Frankenstein e la Mummia, dandone una rappresentazione affettuosa, altruista e buona. Questo però ha fatto sollevare il sopracciglio a qualche genitore che è rimasto a disagio. Più di qualcuno infatti ha detto che l'immaginario collettivo intorno a quei personaggi, potenziato anche dalla tradizione di Halloween, finisce per contaminare comunque il messaggio del film. Un messaggio che però ha avuto anche dei risvolti positivi, e progressisti, riguarda la figura di Dracula, presentato come un genitore single impegnato nel delicato compito di crescere una figlia adolescente. Un tema che la cinematografia stenta ancora ad affrontare.

LA PRODUZIONE: UNA GESTAZIONE PARTITA NEL 2006

Il primo film entrò in pre-produzione già nel 2006 ma nel corso degli anni non si arrivò mai alla fase di produzione vera e propria, con cambi di registi fino all'arrivo di Dženndi Tartakovskij. Nel corso del percorso creativo non sono mancati anche i problemi sulla scelta dei doppiatori. Inizialmente il personaggio di Mavis, la figlia di Dracula, doveva essere doppiata da Miley Cyrus, ma l'attrice abbandonò il progetto e quindi fu scelta Selena Gomez.

UNA SERIE DA OLTRE UN MILIARDO DI DOLLARI

Negli Stati Uniti il terzo film Hotel Transylvania 3 – Una vacanza mostruosa, è uscito nelle sale solo il 20 agosto, ma in due giorni di programmazione americana ha già incassato 154 milioni di dollari. Nel resto del mondo il terzo capitolo è arrivato a quota 426 milioni. Un bottino di tutto rispetto se si considerano anche i due film precedenti. Il primo incassò complessivamente 358 milioni, mentre il secondo si fermò a 473. Al 22 agosto l'intera saga ha superato quota 1.200 milioni di dollari incassati. I film sono piaciuti molto anche in Italia: portando a casa qualcosa come 16 milioni di euro.

IL CREATORE: UN "RUSSO" AMANTE DEI FUMETTI

Il papà della serie è un regista americano di origine russa, Dženndi Tartakovskij. La famiglia Tartakovskij si trasferì negli Usa verso la fine degli anni '70, non prima però di fare tappa in Italia dove il piccolo Dženndi iniziò ad appassionarsi all'arte. In America il piccolo Dženndi ha poi sviluppato una particolare attenzione nei confronti dei fumetti e negli anni, dopo una serie di cambi scolastici, è arrivato a studiare animazione. Il primo impegno vero arriva nel 1999 con il cartone animato Il laboratorio di Dexter. Nel 2010 collabora anche come disegnatore e illustratore per gli storyboard di Iron Man 2, mentre nel 2012 arriva al svolta con la direzione proprio di Hotel Transylvania.

IL RAPPORTO CRESCENTE CON LA CRITICA

Solitamente sequel e contro-sequel non fanno impazzire la critica e le valutazioni vanno scendendo. Non è stato così per la saga di Hotel Transylvania. Se usciamo uno dei siti più famosi per le recensioni online, Rotten Tomatoes, vediamo che l'apprezzamento degli utenti è andato crescendo. La pellicola del 2012 aveva una valutazione del 44%. Mentre il sequel ha ottenuto voto del 56%, ritenuto migliore del precedente perché ricco di gag. Il terzo episodio, che in molte saghe solitamente è il più logoro e meno frizzante, ha invece registrato una preferenza ancora più alta il 61% e definito come un film che «regala al pubblico quello che si aspettava, ovvero 97 minuti ben spesi di gag dal ritmo frenetico con un'animazione bella splendida e colorata».

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