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Cultura e Spettacolo
2 Settembre Set 2018 1600 02 settembre 2018

Trailer e recensione del film "Mission: Impossible - Fallout"

Inseguimenti spettacolari. Scene d'azione interpretate da Tom Cruise senza controfigure. Il ritorno alla regia di Christopher McQuarrie. Le cose da sapere sul nuovo episodio della saga.

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L'agente segreto Ethan Hunt ritorna in azione con il nuovo capitolo del franchise Mission: Impossible - Fallout, dando nuova linfa alla storia, ormai conosciuta e coniugata in molti modi, grazie a nuovi arrivi nel cast e ambientazioni inedite e spettacolari. Il personaggio interpretato da Tom Cruise riceve infatti la missione di recuperare una valigia di plutonio, al centro delle mire anche di un gruppo che vorrebbe utilizzarla per scopi non certo pacifici. Ethan dovrà quindi andare alla ricerca di John Lark, il finanziatore del rapimento di uno scienziato anarchico ed esperto di armi nucleari. A Berlino l'agente incontra Benji e Luther e fa la conoscenza di Vedova Bianca, un'intermediaria affascinante e mortale.

SCENA IN ELICOTTERO IN KASHMIR CHE LASCIA SENZA FIATO

Alla regia del lungometraggio c'è ancora una volta il regista Christopher McQuarrie che riesce a firmare un film d'azione di alto livello rispettando ormai l'approccio e l'atmosfera dei precedenti capitoli, ma proponendo delle innovazioni tecnologiche di livello sostenute da delle buone interpretazioni dell'intero cast. Tom Cruise aumenta ulteriormente la difficoltà degli stunt di cui è protagonista senza controfigure e, nonostante l'incidente avvenuto durante le riprese che ha causato una pausa della produzione, continua a regalare dei momenti ad alto tasso di adrenalina come nel caso di un elaborato inseguimento via elicottero ambientato in Kashmir che lascia senza fiato, soprattutto se ammirato in sale cinematografiche in Imax.

La continuità data dal regista McQuarrie permette di creare un collegamento con Rogue Nation, riportando in scena anche Ilsa, l'ex agente dell'MI6

Tra gli elementi migliori del lungometraggio non si può non citare la presenza di August Walker, personaggio interpretato dal Superman cinematografico Henry Cavill, che deve accompagnare i protagonisti durante la loro missione sotto copertura per evitare che falliscano di nuovo, presenza che modifica in modo interessante le dinamiche già esistenti. La continuità data dalla presenza di McQuarrie dietro la macchina da presa permette invece di creare un interessante collegamento con Rogue Nation, riportando in scena anche Ilsa, l'ex agente dell'MI6 che non può rivelare le sue reali intenzioni.

REALISMO NONOSTANTE PASSAGGI QUASI IRRAZIONALI

Il gran numero di personaggi avrebbe potuto creare confusione negli spettatori, tuttavia la narrazione scorre senza troppi intoppi nonostante la trama sia estremamente ricca, forse fin troppo, di elementi da sviluppare e rendere comprensibili anche senza aver visto l'intera saga. I protagonisti rendono tridimensionali i personaggi con delle interpretazioni attente a rimanere aderenti a un certo realismo nonostante gli eventi e le situazioni sopra le righe e in più passaggi quasi irrazionali.

SPETTATORI ANCHE VISIVAMENTE COINVOLTI

A livello tecnico è impossibile non notare l'incredibile cura con cui sono state pianificate e realizzate le sequenze d'azione, complicate da interpretare e ancor di più da girare, essendo necessario realizzare solo pochi ciak e in situazioni non delle più semplici. Mission: Impossible - Fallout conferma quindi che alla base del franchise c'è una formula di successo che comprende un gruppo di personaggi in grado di divertire, emozionare, intrigare e affascinare, una trama che si mantiene il meno possibile surreale e delle incredibili scene che tolgono il fiato e coinvolgono visivamente gli spettatori.

MISSION: IMPOSSIBLE - FALLOUT IN PILLOLE

TI PIACERÀ SE. Ami i film action che cercano comunque di offrire innovazione e originalità.

DEVI EVITARLO SE. Non riesci ad appassionarti alle missioni di Ethan Hunt, tra spie e intrighi internazionali.

LA FRASE CULT. «È una cattiva idea». «Ne abbiamo mai avuta una buona? Sii sincero».

CON CHI VEDERLO. Non necessariamente in compagnia, per lasciarsi trascinare dalla scarica di adrenalina che contraddistingue il mondo di Hunt.

PERCHÉ VEDERLO. Per apprezzare l'incredibile impegno da parte di Tom Cruise nel girare i film senza alcuna controfigura.

LA SCENA MEMORABILE. Il lancio dall'esterno di un Boeing C-17 che ha permesso a Cruise di diventare il primo attore di un film di Hollywood a utilizzare la tecnica speciale High Altitude Low Opening, usata dalle unità militari speciali per atterrare di nascosto in terreno nemico.

Regia: Christopher McQuarrie (Usa, 2018): attori: Tom Cruise, Henry Cavill, Simon Pegg, Rebecca Ferguson, Ving Rhames, Sean Harris, Angela Bassett, Vanessa Kirby, Michelle Monaghan.

1. I BAFFI DI CAVILL: UNA RASATURA CHE NON SI POTEVA FARE

Il film ha causato, involontariamente, qualche problema legato alla realizzazione del cinecomic Justice League. Henry Cavill, dopo la conclusione del lavoro per il film tratto dai fumetti, aveva infatti dovuto farsi crescere i baffi per interpretare Walker. Nel momento in cui è stato necessario fare delle riprese aggiuntive per il nuovo capitolo dell'universo cinematografico della DC, la produzione di Mission: Impossible - Fallout non ha dato il permesso alla star di radersi, dovendo quindi obbligare la Warner Bros a rimuovere l'elemento del suo look in post produzione, con effetti non del tutto convincenti. Cavill, che ha più volte scherzato sulla situazione, quando ha potuto eliminare i baffi dal suo volto realmente, non grazie al Cgi, ha condiviso sui social un esilarante video in cui celebrava la situazione.

Henry Cavill in versione baffuto.

2. DEBUTTO DA VERTIGINI: AZIONE A 40 METRI DA TERRA

Cavill e Cruise sono protagonisti di una spettacolare sequenza d'azione in cui si lanciano con un paracadute da un aereo militare C-17 Globemaster che si trova a 8 mila metri da terra, ritrovandosi quindi su un edificio di vetro da cui è impossibile scendere, obbligando il personaggio di Ethan Hunt a usare un cavo ad alta tensione per tornare indietro e prendere Walker, calandosi da un'altezza di circa 40 metri prima di raggiungere il suolo. Henry, al suo primo stunt per il franchise, ha rivelato che non si era reso realmente conto dell'altezza dell'edificio fino a quando non sono stati sollevati da terra per realizzare le riprese.

3. TOM L'ADRENALINICO: SCENE A RISCHIO SENZA CONTROFIGURE

L'attore Simon Pegg, uno dei beniamini del franchise, ha rivelato che non si è ancora abituato all'idea che Tom Cruise giri senza controfigure le scene d'azione e di temere ogni giorno di non ritrovarlo sul set a causa di qualche incidente, persino mortale. In Mission: Impossible - Fallout c'è per esempio una scena ambientata in Nuova Zelanda che è stata soprannominata del "lungo filo" perché mostrava il protagonista calarsi lungo una corda che pendeva da un elicottero in volo a 600 metri da terra. Cruise doveva poi lanciarsi in caduta libera sul carico legato alla corda, rimbalzandoci. Nonostante i responsabili avessero fatto tutto il possibile per assicurare la sicurezza di Tom pianificando la sequenza per circa due anni, chi era presente sul set ha trattenuto il respiro e Henry Cavill, che ha guardato quanto accaduto da un punto di osservazione sicuro, ha dichiarato: «Vedere Tom che si arrampicava lungo la corda e poi vederlo cadere è stato incredibile. La corda pendeva dall’elicottero. In caso di una forte corrente d’aria o se qualcosa fosse andato storto, avrebbe corso un grandissimo rischio». La sequenza, inoltre, ha obbligato Tom Cruise a sottoporsi a un allenamento fisico intenso che gli permettesse di calarsi della corda nonostante sia difficile respirare perché l'ossigeno è rarefatto.

4. L'INCIDENTE: CAVIGLIA ROTTA PER CRUISE, MA RECUPERO LAMPO

Nell'agosto 2017 Tom Cruise ha dovuto girare a Londra una sequenza di inseguimento sui tetti, ambientata in diverse location della City. Cruise, durante le riprese che prevedevano un salto, si è rotto la caviglia atterrando dopo aver colpito un muro con un piede per evitare un impatto all'altezza delle costole. L'attore si è però immediatamente rialzato per correre velocemente fuori campo, lasciandosi poi crollare a terra senza essere inquadrato dalle telecamere. I medici avevano dichiarato che sarebbero stati necessari nove mesi per guarire, tuttavia la star si è sottoposta a terapie ed esercizi fino a 10-12 ore al giorno, riuscendo così a ritornare sul lavoro dopo solo sei settimane. La sequenza è stata regolarmente utilizzata nel montaggio finale del lungometraggio.

5. PRIMO RITORNO ALLA REGIA: MCQUARRIE HA CAMBIATO LINGUAGGIO VISIVO

Christopher McQuarrie è il primo regista a tornare dietro la macchina da presa di un capitolo del franchise action. A chiedergli di accettare nuovamente l'incarico è stato proprio il protagonista Tom Cruise che ne apprezza il talento. Il filmmaker ha acconsentito a patto di poter compiere delle modifiche, come accaduto nel caso dei capitoli precedenti, cambiando completamente il linguaggio visivo del capitolo precedente.

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