La Gioconda pronta a lasciare il Louvre
Cultura e Spettacolo
5 Settembre Set 2018 1416 05 settembre 2018

L'ultima ipotesi sulla Gioconda: aveva problemi di tiroide

Ennesimo referto medico per una delle opere più celebri di Leonardo da Vinci. Un esperto americano avanza l'ipotesi dell'ipotiroidismo. Che motiverebbe il colorito giallo, i capelli sottili e il gozzo.

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La Gioconda soffriva di problemi di tiroide? Fra i capolavori dell'arte internazionale che, negli anni, hanno maggiormente attirato l'attenzione degli specialisti, la Monna Lisa di Leonardo da Vinci detiene, senza dubbio, la pole position. Forse per il realismo dei suoi tratti, il sorriso misterioso e lo sguardo arguto, tante le diagnosi e i referti che si sono succeduti sul suo aspetto. L'ultimo arriva dall'America e potrebbe essere la chiave di volta per spiegare l'irresistibile fascino che quella bellezza così imperfetta continua ad avere, anche dopo secoli. In una lettera pubblicata sulla rivista Mayo Clinic Proceedings, il direttore medico dell'Heart & Vascular Center del Brigham and Women's Hospital, il dott. Mandeep R. Mehra sostiene infatti che Lisa Gherardini, colei che è stata ritratta nel dipinto, soffrisse di «problemi di tiroide, nello specifico di una malattia legata all'ipotiroidismo», patologia che porta ad uno scarso funzionamento della ghiandola tiroidea. Sarebbe proprio questa la ragione alla base del colorito tendente al giallastro, dei capelli così sottili e del leggero accenno di gozzo. Imperfezioni che, secondo il dottor Mehra, non hanno fatto altro che contribuire a costruirne il mito della bellezza enigmatica. Nella lettera, il medico contesta anche l'idea secondo cui la misteriosa dama sarebbe morta di iperlipidemia familiare e aterosclerosi. L'ipotesi era emersa nel 2004 e nasceva dalle valutazioni di un team di ricercatori insospettiti dalle mani della donna, particolarmente gonfie e lesionate. Per Mehra sarebbe altamente improbabile che la modella sia morta a causa di queste malattie, avendo vissuto fino a 63 anni e in un'Italia in cui vi erano trattamenti medici sì limitati ma disponibili. A rafforzare la diagnosi di ipotiroidismo dell'esperto americano anche la conclamata carenza di iodio nella dieta degli Italiani in epoca rinascimentale e il fatto che la Gherardini avesse posato per Leonardo poco tempo dopo aver partorito, cosa che fa pensare all'idea di una tiroidite post partum come credibile.

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