Burt Reynolds Morto
Cultura e Spettacolo
6 Settembre Set 2018 2111 06 settembre 2018

È morto Burt Reynolds

L'attore, famoso per film come Boogie Nights-L'altra Hollywood, ha avuto un arresto cardiaco mentre si trovava nella sua abitazione ed è poi deceduto in ospedale.

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Il mondo del cinema dice addio ad un altro dei suoi grandi. A 82 anni è morto stroncato da un infarto Burt Reynolds. Il decesso è avvenuto in un ospedale della Florida, come confermato dal suo portavoce Jeffrey Lane. L'attore è stato trasportato in ospedale dopo avere avuto un arresto cardiaco, soffriva da anni di problemi di cuore e nel 2010 fu anche sottoposto ad intervento chirurgico.

L'ESORDIO IN TV NEGLI ANNI '50

Classe '36, Reynolds aveva davanti una promettente carriera da giocatore di football prima di doverci rinunciare in seguito di un infortunio. Il suo debutto da attore fu alla fine degli anni '50 in televisione in alcune serie e ben presto divenne popolare con Hawk l'indiano (da parte di padre era di origini cherokee). Alla fine degli anni '60 è stato il turno nello spaghetti western Navajo Joe di Sergio Corbucci, da lui stesso definito tuttavia il film più brutto a cui abbia mai preso parte. Il grande successo arriva nel 1972 con Un tranquillo weekend di paura (Deliverance), nel quale interpretava un personaggio di nome Lewis Medlock. Ben presto divenne un sex symbol diventando famoso anche per i suoi baffi. Sempre nel 1972, andando contro i tabù, posò nudo per la rivista Cosmopolitan. In seguito si pentì della decisione e secondo quanto ha scritto la Cnn, lo status di sex symbol distrasse l'attenzione da Deliverance impedendo che il film vincesse l'Oscar.

NEL 1997 LA PRIMA NOMINATION AGLI OSCAR

Reynolds che con il film di Paul Thomas Anderson sfiorò la statuetta come miglior attore non protagonista nel 1997, iniziò la sua carriera negli anni '70. Per anni è stato una star sia di film d'azione che in commedie romantiche. Nel corso della sua carriera è sempre stato molto amato dal pubblico e poco dalla critica. Addirittura si racconta che quando si rivide in Boogie Nights licenziò il suo agente.

UNO DEGLI ATTORI PIU REDDITIZI DEGLI ANNI '70 E '80

Una delle peculiarità di Reynolds era quella di essere capace di portare al successo quasi ogni pellicola. Per ogni anno, tra il 1978 e 1982, fu la star di Hollywood con i maggiori incassi. E nel 1978 uscì nelle sale con ben quattro film. Ma la sua carriera è costellata anche dalle pellicole che non ha fatto. E in questo senso molti attori devono ringraziare i suoi "No", come quello a George Lucas per il ruolo di Han Solo in Star Wars poi andato a Harrison Ford. Oppure quello di John McClane in Die Hard che lanciò la carriera di Bruce Willis.

L'AMAREZZA PER NON AVER ESPLORATO ALTRI RUOLU

Nella suo biografia, But Enough About Me, pubblicata nel 2015, raccontò con amarezza di «non essersi mai aperto a nuove sceneggiature e parti rischiose», perché «non ero interessato a cambiare me stesso come attore». Il risultato di quelle scelte «mi fece perdere un sacco di opportunità per mostrare che potevo interpretare ruoli importanti. Quando ho capito che sbagliavo ormai nessuno mi offriva più ruolo».

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