Playboy
Cultura e Spettacolo
11 Settembre Set 2018 1600 11 settembre 2018

Playboy nel futuro, tra streaming e realtà aumentata

Scelta  Julie Uhrman, ex di Lions Gate Entertainment, come presidente dell'area media. Il brand punta su web e tv. Il magazine resta ma diventa trimestrale.

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Playboy punta sui media, cercando di affermarsi come 'lifestyle brand' senza però accantonare del tutto le sue radici. Un obiettivo che il gruppo intende perseguire con l'ingaggio di Julie Uhrman, la prima presidente dei media di Playboy che ha il compito di sviluppare e far crescere la presenza del marchio sulla tv in streaming, sui videogame e sulle piattaforme di realtà virtuale e aumentata.
Uhrman proviene da Lions Gate Entertainment Corp, dove è stata vice-presidente esecutivo e general manager del business della tv in streaming dal 2016. Ha, inoltre, fondato Ouya, una console per videogame basata sul sistema Android e supportata da Alibaba, acquisita poi da Razer nel 2015.

IL MAGAZINE NON VIENE DISMESSO MA DIVENTA TRIMESTRALE

Dopo la morte di Hefner, la compagnia ha messo in discussione il futuro del magazine, da tempo in perdita e con uscite ridotte dalle 10 del 2017 alle 6 di quest’anno. A gennaio la società aveva preso in considerazione anche la possibilità di porre fine del tutto alla pubblicazione del magazine, per poi tornare sui suoi passi. Ogni pubblicazione avrà d’ora in poi 220 pagine, tre playmate e sarà dall’anno prossimo un trimestrale.

VERSO LA TRASFORMAZIONE IN BRAND DI LIFESTYLE

Dal 2011, Playboy ha lavorato per diventare un brand del lifestyle, focalizzandosi sugli accordi di licenza per produrre oggetti come portafogli brandizzati o orecchie da coniglietta e ha portato il suo nome nei nightclub e casinò di tutto il mondo. La maggior parte del suo business delle licenze è in Cina. Nel 2018 Playboy si è concentrata soprattutto sulle equity partnership e sulle jv per progetti a tema, come la linea di superalcolici e l’inaugurazione del Playboy Club a New York. La divisione media del gruppo (magazine, abbonamenti ai siti e canale pay-per-view per adulti) rappresenta ancora la metà dei 90 milioni di dollari di ricavi. Il target è di una crescita del fatturato del 15% quest’anno.

IL FIGLIO DI HEFNER RESTA RESPONSABILE CREATIVO

La 'rivoluzione' di Playboy segue l'accordo raggiunto alla fine di luglio con il quale la famiglia di Hugh Hefner si è impegnata a vendere il suo 35% nella società all'azionista di maggioranza, la società di private equity Rizvi Traverse. Nonostante l'uscita della famiglie Hefner dalla società, il figlio più giovane di Hefner, Cooper Hefner, resta il responsabile creativo di Playboy.

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