Milano Fashion Week 2018 Mipel Micam
LA MODA CHE CAMBIA
16 Settembre Set 2018 0900 16 settembre 2018

Nella moda collaborare è diventato di tendenza

Dal Mipel a Cuoio di Toscana, passando per Milano XL: i progetti per le nuove sfilate e saloni dimostrano che la merce più cercata è la capacità di fare rete.

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«You're invited to our pop shop! Bar Basso cocktail! Kartell Lounge», mi scrive J. J. Martin, brillante ex collega di New York che da qualche anno sta facendo fortuna con il suo marchio laDoubleJ, una linea di abiti lunghi e coloratissimi, di quel genere bobo chic che, essendo lei altissima e molto sottile, porta meravigliosamente e ha saputo rilanciare, vestendone già mezzo mondo. Nel testo dell'invito, in colori brillanti e super pop, compaiono due istituzioni milanesi: il celeberrimo bar di via Plinio, patria dei Negroni, quindi il brand più famoso e diffuso di alto design in materiali plastici. La nuova tendenza di questa tornata di sfilate e di saloni, a livello europeo ma in particolare in Italia, è infatti la cooperazione: non la sponsorship, ma la compresenza, cioè lo sviluppo di idee congiunte fra esperti di settori diversi, insomma il famoso «fare sistema» di cui negli anni in cui Luca di Montezemolo accarezzava l'idea di darsi alla politica non aveva molta ragion d'essere – il Paese funzionava alla grande e il famoso individualismo italico poteva dunque mantenersi tale - mentre ora è diventato indispensabile metterlo in pratica e, si è scoperto, perfino divertente. Il rallentamento della crescita economica invita infatti a scambi e compartecipazioni, a un allegro do ut des dove tutti mettono il meglio di sé, guardando all’estero.

DA MIPEL A CUOIO DI TOSCANA: LA RIVOLUZIONE ANCHE NELLA MODA ITALIANA

Ne è un'ulteriore prova il progetto di sinergia di filiera messo in atto dai più importanti pellettieri italiani per il loro salone, Mipel, aperto in questi giorni a Rho Fiera insieme con l'omologo appuntamento calzaturiero, Micam: in partnership con l'azienda italiana leader mondiale nelle chiusure lampo, YKK, e l'Alta Scuola di Pelletteria Italiana che, va da sé, si trova a Firenze, i più importanti produttori di borse e valigie hanno messo a disposizione know how e pellami pregiati e hanno realizzato una pochette a tiratura limitata di cui stanno omaggiando gli investitori stranieri e tutti i referenti del settore, oltre a un filmato sullo sviluppo del suo processo creativo che vale la pena di vedere e che spero molto diffonderanno all'estero, dove dopotutto viene collocata la gran parte della produzione nazionale, con incrementi del 10,5 per cento nei primi cinque mesi di quest'anno. Cuoio di Toscana, consorzio leader nella produzione di suole per calzature di alta gamma, ha messo a punto un progetto cinematografico di racconto "upside down" delle sfilate milanesi della prossima settimana che si avvale della compartecipazione di tutte le più importanti maison di moda italiane.

VINCONO LE AGENZIE CAPACI DI CREARE NETWORK

Il Chi&Chi della Moda, newsletter e directory di riferimento del sistema guidato da Cristiana Schieppati, ha iniziato a decollare davvero quando ha affiancato al suo premio annuale progetti speciali e trasversali fra specialisti della moda, della bellezza e del food. Il progetto Milano XL di questa stagione, a promozione dei diversi mestieri della moda e che tanti avranno visto nei landmark della città nella loro geometria non troppo speciale, diventano interessanti se interpretati attraverso le parole e il racconto che li accompagna, studiato e scritto da Giulia Crivelli de Il Sole24Ore (se siete a Milano, avvicinatevi a quei cubi: sono più coinvolgenti di quanto sembrino di primo acchito). Darsi una mano, sfruttare le sinergie, anzi crearle, è diventato talmente importante che un numero sempre maggiore di agenzie di pubbliche relazioni viene scelta proprio per la capacità di fare network. Cioè, di risparmiare con intelligenza, massimizzando il risultato.

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