Profezia armadillo film zerocalcare
Cultura e Spettacolo
16 Settembre Set 2018 1600 16 settembre 2018

Trailer e recensione del film "La profezia dell'armadillo"

Il lungometraggio basato sulla graphic novel di Zerocalacare è un'occasione persa. Banalità e stereotipi non rendono giustizia all'ironia e al disincanto delle tavole originali. 

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È arrivato nelle sale l'adattamento cinematografico del La profezia dell'armadillo, graphic novel di successo di Zerocalcare. Al centro della trama c'è Zero, 27enne che vive a Rebibbia e che cerca di mantenersi con il suo lavoro di disegnatore e altri impieghi precari e poco soddisfacenti. La sera, quando rientra, ad attenderlo trova un armadillo, una sorta di coscienza critica, che lo aggiorna su quanto accaduto nel mondo durante la giornata.

IL FILM PAGA LO SCARSO COINVOLGIMENTO DI ZEROCALCARE

Purtroppo il film non convince quanto le tavole e paga lo scarso coinvolgimento nel progetto di Zerocalcare, assente anche dalla presentazione ufficiale alla Mostra del Cinema di Venezia. Il risultato è che il racconto scivola spesso in banalità e stereotipi ben lontani della atmosfere delle tavole originali.

LA PROFEZIA DELL'ARMADILLO IN PILLOLE

TI PIACERÀ SE: apprezzi i film che con malinconia e ironia parlano della società contemporanea.

DEVI EVITARLO SE: speri in un adattamento fedele della graphic novel originale.

IL DIALOGO CULT: «Si chiama profezia dell'armadillo ogni previsione ottimistica fondata su elementi soggettivi e irrazionali spacciati per oggettivi e logici, destinata ad alimentare delusione, frustrazione e rimpianti». «Potrebbe essere più chiaro?». «Un vademecum per prendersela nel culo!».

CON CHI VEDERLO: Insieme agli amici, per riflettere sul passaggio dall'adolescenza all'età adulta.

PERCHÉ VEDERLO: per avvicinarsi con uno sguardo innocente e un po' nerd alle difficoltà dei quasi 30enni.

LA SCENA MEMORABILE: la lezione di vita che il campione Adriano Panatta dà a Zero.

Regia: Emanuele Scaringi; genere: commedia (Italia, 2018); attori: Simone Liberati, Valerio Aprea, Pietro Castellitto, Laura Morante, Claudia Pandolfi.

1. IL RUOLO DI VALERIO MASTANDREA

La profezia dell'armadillo avrebbe dovuto arrivare sul grande schermo con la regia di Valerio Mastandrea, come annunciato da Zerocalcare nell'ormai lontano 2014. Il compito di girare il lungometraggio è però poi passato a Emanuele Scaringi, mentre l'attore e filmmaker è rimasto coinvolto nel progetto ufficialmente come co-sceneggiatore. Il creatore dell'armadillo e dei protagonisti non sembra inoltre aver partecipato attivamente alla realizzazione del lungometraggio, non avendo inoltre partecipato alla

2. UN APPROCCIO PERSONALE AI PERSONAGGI

Simone Liberati, interprete del protagonista Zero, ha spiegato in alcune interviste che il cast si è avvicinato all'interpretazione senza preoccuparsi eccessivamente alle aspettative dei lettori e dei fan, preferendo creare un approccio personale ai personaggi.

3. LA SFIDA DI EMANUELE SCARINGI

Scaringi ha dichiarato di sentirsi molto vicino al mondo raccontato da Zerocalcare. Una "affinità", ha spiegato il regista, che gli ha dato la sicurezza necessaria ad accettare un incarico impegnativo.

4. UN ARMADILLO IMPEGNATIVO

La produzione ha avuto difficoltà a decidere come portare in scena l'armadillo. Si è valutata ogni possibile opzione: dalla versione disegnata a mano a quella generata a computer fino al costume indossato sul set.

5. IL CAMEO DI ADRIANO PANATTA

Da ricordare il cameo di Adriano Panatta. Zero, per lavoro, lo sottopone a un questionario che dà vita a una conversazione legata allo sport.

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