Nuovo Esame Di Maturità
Cultura e Spettacolo
4 Ottobre Ott 2018 1423 04 ottobre 2018

Come cambia l'esame di maturità superiore

Il ministero dell'Istruzione ha presentato le novità per l'Esame di Stato conclusivo della scuola secondaria di II grado: entrano in vigore dal 2019.

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Piccola rivoluzione per i maturandi della scuola italiana. Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha infatti inviato il 4 ottobre una circolare alle scuole per dare un quadro chiaro a docenti e studenti del nuovo Esame di Stato conclusivo della scuola secondaria di II grado, nel quale vengono illustrate le novità che entreranno in vigore da quest'anno scolastico. Due prove scritte invece di tre, più l'orale. Più attenzione al percorso svolto dai ragazzi nell'ultimo triennio, con un punteggio maggiore assegnato al credito scolastico. Griglie di valutazione nazionali per la correzione delle prove scritte. Questi sono alcuni dei cambiamenti indicati con la circolare, che è corredata anche da altri due importanti allegati operativi: Il Documento di lavoro elaborato da una commissione di esperti guidata dal linguista Luca Serianni per la preparazione delle tracce della prima prova scritta, italiano, e le Indicazioni per l'elaborazione delle griglie di correzione delle due prove scritte.

SALTANO L'ESAME INVALSI E L'ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

Quest'anno non saranno requisito di accesso né la partecipazione, durante l'ultimo anno di corso, alla prova Nazionale Invalsi, né lo svolgimento delle ore di Alternanza Scuola-Lavoro. Per poter essere ammessi alle prove bisognerà aver frequentato almeno i tre quarti del monte ore previsto, avere il 6 in ciascuna disciplina, avere la sufficienza nel comportamento. Il Consiglio di classe potrà deliberare l'ammissione anche con una insufficienza in una disciplina o gruppo di discipline valutate con un unico voto, ma dovrà motivare la propria scelta. Il voto finale continuerà a essere espresso in centesimi ma si darà più peso al percorso di studi: il credito maturato nell'ultimo triennio varrà fino a 40 punti su 100, invece degli attuali 25. Per chi fa l'Esame quest'anno ci sarà un'apposita comunicazione, entro gli scrutini intermedi, sul credito già maturato per il terzo e quarto anno, che sarà convertito in base alle nuove tabelle.

LE PROVE SCRITTE DIVENTANO DUE

Le prove scritte passano da tre a due. La prima prova scritta, quella di Italiano, in programma il prossimo 19 giugno, servirà ad accertare la padronanza della lingua, le capacità espressive e critiche delle studentesse e degli studenti. I maturandi dovranno produrre un elaborato scegliendo tra sette tracce riferite a tre tipologie di prove in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. Le tre tipologie di prova (invece delle quattro attuali) saranno: tipologia A (due tracce) - analisi del testo; tipologia B (tre tracce) - analisi e produzione di un testo argomentativo; tipologia C (due tracce) - riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità. Per l'analisi del testo la novità principale riguarda il numero di tracce proposte: gli autori saranno due, anziché uno come accadeva fino a ora. Questo per coprire ambiti cronologici, generi e forme testuali diversi. Potranno essere proposti testi letterari dall'Unità d'Italia a oggi. L'analisi e produzione di un testo argomentativo (tipologia B) proporrà ai maturandi un singolo testo compiuto o un estratto da un testo più ampio, chiedendone l'interpretazione seguita da una riflessione dello studente. La tipologia C, il 'vero e proprio' tema, proporrà problematiche vicine all'orizzonte delle esperienze di studentesse e studenti e potrà essere accompagnata da un breve testo di appoggio che fornisca ulteriori spunti di riflessione. La seconda prova scritta del 20 giugno riguarderà una o più discipline caratterizzanti i percorsi di studio.

LA NOVITÀ: LE GRIGLIE NAZIONALI DI VALUTAZIONE

Con la circolare inviata dal ministero si forniscono alle scuole le prime indicazioni sulla seconda prova, con una novità: saranno previste, secondo la nuova normativa vigente, griglie nazionali di valutazione che saranno fornite alle commissioni per una correzione più omogenea ed equa. Le griglie ci saranno anche per la prova di Italiano. Il punteggio finale sarà in centesimi. Si parte dal credito scolastico (fino a 40 punti). Alla commissione spettano poi fino a 60 punti: massimo 20 per ciascuna delle due prove scritte e 20 per il colloquio. Il punteggio minimo per superare l'esame resta fissato in 60 punti. La Commissione d'esame può motivatamente integrare il punteggio, fino ad un massimo di 5 punti, ove il candidato abbia ottenuto un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame di almeno 50 punti. A gennaio saranno comunicate agli studenti le materie della seconda prova. A febbraio sarà pubblicata l'ordinanza relativa agli esami di Stato.

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