Lodo Guenzi X Factor 2018 Asia Argento
MAX FACTOR
5 Ottobre Ott 2018 1644 05 ottobre 2018

Lodo Guenzi completa l'anestetizzazione di X Factor

In un programma dove l'ex alternativo Agnelli può dire di cercare il nuovo Lou Reed senza essere lapidato, il non-cantante dello Stato sociale calza a pennello. Contro un'Asia mina vagante. 

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Forse definire cantante Lodo Guenzi dello Stato Sociale è un po' azzardato. «E allora Jannacci?». Ma andiamo, Jannacci stonava sapendo di stonare, cioè aveva «quella vociaccia lì», come la chiamava lui, che gli serviva per una cifra surreale del tutto funzionale a quello che aveva da esprimere. E quello che esprimeva era tanta roba. Lodo modestamente gnà fa, se lo senti dal vivo capisci che è al di sotto di qualsiasi karaoke. Tuttavia fa il giudice a X Factor; subentra ad Asia Argento, che poi è l'obiettivo che non si nascondeva fin dallo scorso Sanremo. Scelta molto nell'aria, ma che non sembra avere convinto granché: in Rete i «ridateci Asia» scoppiettano.

Ma Asia non la possono ridare per il semplice motivo che Fremantle, l'azienda che produce e distribuisce X Factor nei vari Paesi, non la vuole, dalla divisione nordamericana che è una delle più potenti nell'agglomerato della multinazionale hanno detto no: non si fidano, la vicenda che ruota intorno al Metoo (dal cui seno, non dimentichiamolo, è partita l'avversa fortuna della grande accusatrice, i cui messaggi privati sono stati passati o venduti ai media da una fidanzata della leaderina del movimento Rose McGowan) è ancora troppo fluida, troppo discussa e discutibile e la produzione teme contraccolpi, complicazioni ancora da venire. E poco importa che Argento in queste prime puntate abbia legato con gli altri, abbia convinto il pubblico: presa per ragioni moralistiche, ha pagato per quelle stesse ragioni, la sua Nemesi è stata spietata. Poi si possono fare tutti i discorsi, tutte le discussioni che si vogliono sull'opportunità di questa scelta, ma la scelta rimane, dura, tetragona, e non servono gli appelli su Twitter.

LODO GUENZI, UNA DECISIONE CALATA DALL'ALTO

Ma torniamo a Lodo Guenzi, alla sua nomina dall'alto che conferma, a contrariis, quanto si diceva, l'indifferenza della struttura, della produzione per le aspettative o le valutazioni del pubblico e perfino degli altri protagonisti dello show ridotti ad accettare, senza alcuna voce in capitolo, la volontà superiore. Come a dire che non serve, non conta che un cantante sia intonato e neppure che abbia una esperienza assai relativa in fatto di competenze tecniche. Lo Stato Sociale è un gruppo che ha fatto tre dischi, l'ultimo di un qualche riscontro canzonettistico ma non tale da cavarlo da una dimensione quasi di nicchia e non sono pochi quelli che sentendo parlare del Lodo arbitrale, hanno commentato: «Ma chi è questo?». Uno che in cinque o sei anni di carrierina potrebbe stare ancora dalla parte di quelli che imparano (se non altro l'intonazione), e invece viene messo sul trono di chi giudica e manda.

X Factor 2018, Bootcamp: le pagelle della prima puntata

MAX FACTOR Bootcamp è termine squisitamente militare, sta a indicare l'addestramento, la dura fatica per la sopravvivenza, poi, per traslazione, si è esteso all'ambito industriale, professionale, a indicare il tirocinio che permette di imparare a lavorare e stare al mondo dell'azienda.

«Chi è questo?». È uno che dopo il successo di un tormentone sta, non si sa per quanto, fra gli eminenti, fra quelli che insegnano, a conferma del disperato bisogno di facce in un panorama musicale che sforna di continuo meteore, prodigi da una stagione e via. Dove sta il Gabbani che un anno fa pareva indispensabile? Nella sua ospitata propedeutica di un paio di puntate fa il Lodo non aveva particolarmente impressionato, non era parso così credibile nella parte di chi dice agli aspiranti cosa e come fare, con la sua aria da finto svagato che bada al sodo. Uno di quelli che non capisci se ci sono o ci fanno, che «portano avanti un discorso» di critica sociale ma ti lasciano il sospetto che sotto il velo dell'ironia facile, qualunquista, ci sia solo una insostenibile leggerezza goliardica. Insomma il solito curriculum per cui si nasce protestatari e subito ci si iscrive alla direzione dei programmi del conformismo integrato, quelli dove un Manuel Agnelli può dire: «Qui cerco il nuovo Lou Reed» e non gli succede niente, non lo lapidano perché è chiaro a tutti il senso della sua boutade.

IL RAGAZZO SI INTEGRA DA SOLO, STA BUONO DOVE LO METTI

Ecco, Lodo Guenzi probabilmente è stato scelto proprio per questo: perché è uno che si integra da solo, uno affidabile, che non fa male a nessuno, che con la sua svagatezza all'acqua di rose sta buono dove lo metti. Di Asia Argento si può dire tutto il male possibile, volendo, ma restava una che potenzialmente poteva disturbare; magari una irrisolta, una che quando dice «noi attori», «noi gente dello spettacolo», fa sorridere di dispetto o tenerezza, ma almeno una che, da non musicista, da non cantante offriva una certa aria da ribelle, da scheggia impazzita. Anche contraddittoria, melensa come quando si metteva a lacrimare per una esibizione mediocre, come una Carrà qualsiasi. Ma nella normalizzazione generale dove l'ex alternativo Agnelli pare una vecchia zia bistrata, il Fedez con più sponsor che tatuaggi è meno trasgressivo di Pupo e il massimo della maleducazione è il vernacolo da trattoria della Maionchi, Asia restava una che poteva marcare qualche differenza, che poteva, entro certi limiti, funzionare da mina vagante.

NON HA SOSTITUITO ASIA ARGENTO, MA LEVANTE

Lodo no. In nessun modo. E infatti l'ha spuntata su alternative improbabili o strampalate. A un certo punto veniva fuori persino il nome di Morgan, l'ex compagno di Asia oggi in disgrazia, che sarebbe stato il colmo, ma un colmo almeno ricco di una quale ribalda assurdità. Ma Morgan è una testa matta che non sai mai cosa ti può combinare, uno con la scimmia sulla spalla e inoltre, da artista, finiva per rubare la scena agli altri. Lodo no, lui nel programma del sangue giovane dove tutto è corretto, parrocchiale, anestetizzato, ci starà come un topo nel formaggio e passerà come una stagione. Non ha sostituito Asia Argento, ha sostituito Levante.

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