Film Alternativi 2018 Ottobre Combo
Cultura e Spettacolo
6 Ottobre Ott 2018 1600 06 ottobre 2018

I film alternativi in uscita a ottobre 2018

Dall'anime giapponese Mirai dell'allievo di Miyazaki Mamoru Hosoda al thriller psicologico Searching. Cinque consigli se odiate i blockbuster.

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Se state cercando una rubrica che decanti la cg del Venom con Tom Hardy, altro franchise della gallina dalle uovo d'oro Marvel, vi resetti le idee su The Predator, ennesimo tentativo di riavviare una saga che probabilmente avrebbe fatto meglio a fermarsi con la caccia a Schwarzenegger nel 1987, o vi snoccioli la sinossi dell'ultimo (l'undicesimo!) Halloween a 40 anni dal primo capitolo firmato John Carpenter, avete sbagliato posto. Di seguito ci dedichiamo alle altre uscite in sala a ottobre seguendo, o sforzandoci di farlo, il fil rouge dell'originalità. Niente seguiti, prequel, reboot o block buster. Ma suggerimenti sulle novità meno strombazzate, ma non per questo meno interessanti.

MIRAI DI MAMORU HOSODA

Kun ha quattro anni e un'infanzia felice. Almeno fino a quando non arriva Mirai, la sua sorellina. Geloso fino alle lacrime, Kun cerca tra capricci e ricatti di attirare l'attenzione dei genitori, monopolizzata dai bisogni primari di Mirai. Il suo unico rifugio al disappunto è il giardino di casa dove accadono ogni giorno prodigi straordinari. Mirai no Mirai (in Italia semplicemente Mirai) è l'anime di formazione di Mamoru Hosoda, artista cresciuto all'ombra tutelare del mitologico Hayao Miyazaki, che attraverso un processo emozionale che conduce Kun dal rifiuto all'accettazione 'disegnando', come solo i maestri giapponesi sanno fare, la creazione della sua relazione affettiva con la sorellina. In sala il 15 ottobre.

A PRIVATE WAR DI MATTHEW HEINEMAN

Forse non tutti conoscono Marie Colvin, ma stiamo parlando di una delle reporter di guerra più importanti nella storia del giornalismo. A Private War, con Rosamund Pike come protagonista, racconta la sua storia. Laureatasi in antropologia e dedita al migliore giornalismo possibile, quello che verifica i fatti e li racconta mettendo al centro l'umanità delle persone, Colvin ha lavorato gran parte della sua vita per il britannico Sunday Times. Ha documentato in prima persona le guerre in Medio Oriente. Ma anche in luoghi come Cecenia, Kosovo, Sierra Leone, Zimbabwe, Timor Est e Sri Lanka, dove nel 2001 perse l'occhio sinistro. Premiata in più occasioni e riconosciuta come una voce autorevole e coraggiosa, la Colvin è morta nel 2012, in Siria, si sospetta per ordine diretto del governo di Bashar al-Assad, mentre tentava di raccogliere informazioni sulla guerra civile in corso. La sceneggiatura del film è fluita dalla righe dell'articolo Marie Colvin's Private War pubblicato sempre nel 2012 dalla scrittrice e giornalista Marie Brenner sull'edizione statunitense di Vanity Fair. ​Dal 31 ottobre.

PUPAZZI SENZA GLORIA DI JIM HENSON

In una Los Angeles immaginaria dove umani e pupazzi coesistono, due investigatori indagano sul mistero dietro gli omicidi dei membri della Happytime Gang, uno degli show più amati di sempre dai bambini. Pupazzi senza gloria (The Happytime Murders) è una specie di Muppet show in salsa poliziesca e infarcito di sesso droga e battute politicamente scorrette. Non a caso il regista è Brian Henson e il figlio di Jim Henson, il creatore dei Muppet. Negli Usa ha deluso al botteghino e raccolto un mediocre consenso tra la critica ma l'esperimento, sullo stile di Chi ha incastrato Roger Rabbit, merita una menzione. In uscita in Italia il 18 ottobre.

SEARCHING DI ANEESH CHAGANTY

Cosa fareste se la vostra figlia adolescente sparisse improvvisamente? Probabilmente quello che immagina Aneesh Chaganty nel suo Searching thriller psicologico dove John Cho interpreta Kim, un vedovo americano di origini coreane la cui adorata Margot svanisce nel nulla: cercare tracce della sua vita nello "scrigno dei suoi segreti", frugando nella cronologia e nei contatti del suo laptop. Sarà per l'ovvia immedesimazione col protagonista ma il merito del film sta nel modo in cui riesce a rivoluzionare il genere screen movie (alla Paranormal Activity e Rec per capirci). Sospeso tra il thriller hitcockiano, il dramma d’autore e il mockumentary, Searching è un trip psicologico che riflette l’ossessione di fissare, in maniera più o meno consapevole, le nostre tracce sul web. Al cinema dal 18 ottobre.

LE EREDITIERE DI MARCELO MARTINESSI

Asuncion (Paraguay), giorni nostri. Chela (Ana Brun) e Chiqui, entrambe tra i 50 e i 60, sono una coppia, nascosta, da molto tempo. Discendenti di una borghesia decaduta, vivono in una bella casa ereditata dove tutto è in vendita, tranne i muri. Perché i soldi son finiti da un pezzo. Poi Chela, che non ha mai affrontato la vita, resta sola e deve imparare a cavarsela, si reinventa tassista per un gruppo di anziane signore benestanti e incontra la giovane Angy con la quale stabilirà un legame che la porterà ad aprirsi al mondo e a intraprendere una rivoluzione personale. Girato con uno stile sobrio e controllatissimo da Marcelo Martinessi (regista dal nome italiano vincitore a Venezia l’anno scorso con un corto) Las Herederas (Le Ereditiere) è il film di un uomo che racconta solo donne, le due protagoniste e quelle che stanno loro intorno. Un sapiente affresco della ex classe agiata del Paraguay che rivela un Paese poco noto con lo stile e il linguaggio caro al suo autore, amante di un cinema dell’allusione, del non detto, con una forte vocazione a farsi ritratto, analisi, antropologia di un mondo. Non a caso acclamato (e premiato) al festival di Berlino. Potete vederlo dal 18 ottobre.

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