Leggi Razziali Fascismo Ebrei Film Festa Cinema Roma
Cultura e Spettacolo
8 Ottobre Ott 2018 1600 08 ottobre 2018

A 80 anni dalle Leggi razziali: 5 film per non dimenticare

Nel settembre del 1938 l'Italia fascista segnò l'inizio del “razzismo di Stato”. Il ricordo del periodo storico nelle pellicole proiettate alla Festa del Cinema di Roma e in tv.

  • ...

Nel settembre del 1938 l'Italia fascista varò le leggi razziali: con il Regio decreto, firmato da re Vittorio Emanuele III, il regime di Benito Mussolini si adeguò di fatto alla legislazione antisemita della Germania nazista segnando la nascita del “razzismo di Stato” in Italia. A 80 anni da allora, col ricordo che va affievolendosi assieme all'estinzione della generazione di testimoni, resta viva l'idea della colpevole indifferenza di chi non colse l'imminente tragedia, fu in qualche modo complice con quell'accettare passivamente o in molti casi persino connivente. Una coscienza storica che oggi arriva alle generazioni più giovani anche attraverso il cinema: sono almeno cinque i film che raccontano quel drammatico periodo storico - quattro in anteprima alla Festa del cinema di Roma 18-28 ottobre, sezione Per non dimenticare, uno presentato alla Mostra del cinema di Venezia – proiettati tra cinema e tv. Se poi il ricordare servirà anche a rigenerare anticorpi per il razzismo che incombe in tutta Europa si scoprirà. La senatrice a vita Liliana Segre (una degli appena 25 bambini italiani sopravvissuti ad Auschwitz) ha sul tema ha ammonito: «Il razzismo è tornato fuori così come l'indifferenza generale, uguale oggi come allora quando i senza nome eravamo noi ebrei. Oggi percepisco la stessa indifferenza per quelle centinaia di migranti che muoiono nel Mediterraneo, anche loro senza nome, e ne sento tutto il pericolo».

1938 - QUANDO SCOPRIMMO DI NON ESSERE PIÙ ITALIANI

Il film di Pietro Suber è preapertura alla Festa di Roma il 15 ottobre, poi è previsto in selezionate sale e a metà novembre su Rai1. Si concentra su cinque storie: dalla famiglia degli ebrei fascisti Ovazza al mitico Moretto, ebreo del Ghetto di Roma che riuscì a salvarsi flirtando con la nipote di un collaborazionista fascista, da Franco Schonheit e i suoi genitori, sopravvissuti ai campi di sterminio, a una ebrea di Fiume che si salvò nascondendosi presso la casa di un incisore del Vaticano; e infine la storia di una famiglia di presunti delatori fascisti accusati di aver denunciato i vicini ebrei ai tedeschi. Il film (che Suber ha scritto con lo storico Amedeo Osti Guerrazzi) finisce con un viaggio tra i movimenti giovanili di estrema destra e la vicenda delle strade ancora intestate, a 80 anni di distanza, ai firmatari del Manifesto della Razza.

LA RAZZIA, 16 OTTOBRE 1943

Di Ruggero Gabbai (scritto da Marcello Pezzetti e Liliana Picciotto e prodotto dalla Fondazione Museo della Shoah - Onlus) è in agenda proprio il giorno del 75esimo anniversario di una delle tragiche pagine di storia italiana alla Casa del cinema a Villa Borghese nell'ambito della Festa di Roma: alle 5 del mattino al Portico d'Ottavia (ma anche nel resto della città) furono arrestati 1.022 ebrei, condotti il 18 ottobre alla stazione Tiburtina, ammassati in 28 vagoni e deportati ad Auschwitz. Ne tornarono solo 16.

1938 - DIVERSI

Con testimonianze uniche, la pellicola di Giorgio Treves racconta proprio lo stupore per le famiglie ebree di scoprirsi diverse improvvisamente e l'indifferenza con cui furono accolte dagli 'altri' italiani. Dopo Venezia, è atteso in sala l'11 ottobre con Mariposa e il 23 ottobre in tv su Sky Arte che ha collaborato alla produzione della Tangram di Roberto Levi.

WHO WILL WRITE OUR HISTORY

Basato sull'omonimo libro di Samuel Kassow, il film di Roberta Grossman, prodotto da Nancy Spielberg (evento speciale alla Festa di Roma) racconta il ghetto di Varsavia dove nel novembre 1940 i nazisti rinchiusero 450 mila ebrei e soprattutto la storia di una compagnia segreta, Oyneg Shabes, di giornalisti e capi di comunità che provò a combattere menzogne e propaganda nazista con carta e penna.

SOBIBOR (14 OCTOBRE 1943, 16 HEURES)

Documentario del 2001 indica, come da titolo, il luogo, il mese, il giorno, l'anno e l'ora dell'inizio dell'unica rivolta armata di successo in un campo di sterminio nazista. Omaggio al recentemente scomparso Claude Lanzmann, il partigiano e cineasta che al genocidio dedicò il monumentale Shoah. Con le immagini di quello che ora è diventato un luogo commemorativo sullo sfondo, Yehuda Lerner risponde alle domande di Lanzmann con parole chiare e semplici sulla sua vita di operaio di 16 anni nel campo e sulla sua partecipazione alla rivolta.

Yehuda Lerner, oggi 92enne, testimone della rivolta di Sobibor, uno dei sei principali campi di sterminio del regime nazista durante l'Olocausto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso