Lady Gaga Star Is Born
Cultura e Spettacolo
13 Ottobre Ott 2018 1100 13 ottobre 2018

Con A Star is born Lady Gaga nell'olimpo delle cantanti-attrici

Nel film (così così) di Bradley Cooper brilla la performance della pop star. Che Billboard inserisce nella top ten delle star della musica prestate al cinema. E già si parla di Oscar.

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È nata una stella. Per la seconda volta, sarebbe meglio specificare. Se in molti sono inclini a considerare A Star is born, regia di quel del piacione di Hollywood che è Bradley Cooper, «moltissimo fumo e pochissimo arrosto», in pochi non hanno riconosciuto l'insospettabile talento attoriale della co-protagonista delle pellicola: Lady Gaga. Sarà per l'allenamento alla gestione delle espressioni, o per il talento a calamitare lo sguardo del pubblico con la sua espressività. Inciderà l'abitudine alle telecamere, la facoltà di catturare l'audience con un gesto. Sicuramente c'entrerà la cangiante sensualità del suo corpo e del suo stile, così poco convenzionale per il mondo dello spettacolo che sembra poter diventare qualunque cosa. Fatto sta che la signorina Stefani Joanne Angelina Germanotta in scena, senza trucco, è credibile quanto lo è sul palco con un microfono in mano. Tanto credibile che grazie a questa prova è entrata a gamba tesa in prima fila nella grande storia dei musicisti che diventano attori.

FORBES GIÀ PARLA DI OSCAR

È tanto godibile che c'è già chi parla di Oscar e il toto-statuetta la accredita per un paio premi. Per esempio, la rivista americana Forbes l'ha indicata come potenziale candidata nelle categorie Miglior film e Miglior attrice. Inoltre, Gaga potrebbe aggiudicarsi un Oscar anche per il Best Popular Movie, nuova categoria lanciata dall’Academy per attirare il pubblico più giovane che ha però creato scontento tra gli addetti ai lavori e quindi è stata momentaneamente congelata.

UN REMAKE DEL TALENTO

Come si diceva neppure la debolezza del film, ennesima trasposizione cinematrografica della storiella (è il quarto remake) è riuscita ad annaquare la folgorante performance. Negli stessi panni prima di lei sono state Janet Gaynor - 1937 per la regia di William Wellman - Judy Garland - 1954 per la regia di George Cukor - e Barbra Streisand - 1976 per la regia di Frank Pierson. «Ma mi sento molto sotto di loro», ha dichiarato Lady Gaga. «Avevo visto i film ma non tutti e tre, quindi prima di iniziare le riprese ho visto tutto. Mi sento molto onorata di aver fatto parte di questo film e di aver contribuito a portare avanti questa eredità. Quello che volevo fare era non prendere troppo a prestito cosa era venuto prima di me. Serviva che invece fossi autentica nei confronti di me stessa e della sceneggiatura, cercare una performance che fosse pensata per oggi».

NELLA TOP TEN DELLE CANTANTI PRESTATE AL CINEMA

Una modestia che una delle più importanti riviste musicali statunitensi, Billboard, non ha condiviso, inserendola a quarto posto nella particolare classifica delle cantanti che hanno dimostrato più talento recitando in un film. E di talento attoriale nei 100 nomi srotolati ce n'è parecchio. Basti pensare che al primo posto è stata messa la romantica Cher (prima delle troppe ineizioni di botulino) di Moonstruck (in italiano Stregata dalla luna), la solita Barbra Streisand ma stavolta per la prova in The Way We Were (Come eravamo) del 1973 e
Ice Cube per Boyz N the Hood. Per dire la pop star di Poker face precede una bambolona Madonna (a proposito di bravura trasformista) di A League of Their Own (Ragazze vincenti), un Justin Timberlake quasi perfetto nel ruolo del fondatore di Napster Sean Parker, il rivelatorio Eminem di 8 Mile e perfino l'alienante "duca bianco" David Bowie The Man Who Fell to Earth.

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