Predator Recensione
Cultura e Spettacolo
14 Ottobre Ott 2018 1600 14 ottobre 2018

Trailer e recensione del film "Predator"

La saga si arricchisce di un nuovo capitolo. Nessun colpo di scena ma solo divertimento (per gli amanti del genere) e azione alla vecchia maniera. 

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Il temibile Predator ritorna sul grande schermo con un film diretto da Shane Black, di nuovo dietro la macchina da presa dopo il divertente, e forse sottovalutato, The Nice Guys. L'umorismo dark che ha contraddistinto le sue opere precedenti si adatta piuttosto bene al tentativo di mantenere un legame con i capitoli originali della saga e al tempo stesso di proporre qualcosa di nuovo.

COLPI DI SCENA E AZIONE IN ABBONDANZA

Tutto comincia quando Quinn McKenna, interpretato da Boyd Holbrook, si trova di fronte a una terrificante creatura aliena in Messico, si impossessa di parte del suo equipaggiamento e invia gli oggetti recuperati a casa. Non immagina però che finiranno nelle mani del figlio Rory (Jacob Tremblay). Il quale, autistico e bullizzato a scuola, li userà per realizzare un costume per Halloween. Innescando, come prevedibile, eventi a catena. La sceneggiatura firmata da Black insieme a Fredd Dekker cerca di soddisfare i fan della saga cominciata alla fine degli Anni 80 e propone un mix di battute e lunghe sequenze di azione, sacrificando però il plot. Va detto che The Predator non regala colpi di scena, tuttavia mette a frutto schemi già collaudati per intrattenere il pubblico.

THE PREDATOR IN PILLOLE

TI PIACERÀ SE: Ami i film un po' vecchio stile caratterizzati da un mix di umorismo e azione.

DEVI EVITARLO SE: Ami i colpi di scena.

CON CHI VEDERLO: Insieme a fan della saga per poter confrontare i vari capitoli.

PERCHÉ VEDERLO: Per divertirsi senza troppo impegno con un film spettacolare.

LA SCENA MEMORABILE: Rory indossa il suo “costume” di Halloween, dando una lezione ai bulli.

LA FRASE CULT: «Non siamo pagati abbastanza per questo»

Regia: Shane Black; genere: azione (Usa, 2018); attori: John Davis, Larry Gordon, Joel Silver Cast: Boyd Holbrook, Trevante Rhodes, Jacob Tremblay, Keegan-Michael Key, Olivia Munn, Sterling K. Brown, Alfie Allen, Jane Thomas, Augusto Aguilera, Jake Busey, Yvonne Strahovski.

1. DAVANTI E DIETRO LA MACCHINA DA PRESA

Shane Black ha un legame molto forte con la saga di Predator: nel 1987 il regista ha infatti recitato nel lungometraggio con protagonista Arnold Schwarzenegger nel ruolo di Rick Hawkins, un agente delle forze speciali vittima del temibile alieno.

2. UN PIZZICO DI METOO

Nel cast era presente anche Steven Wilder Striegel ma Olivia Munn, poco prima del debutto nelle sale, ha chiesto che la sequenza realizzata insieme a lui venisse cancellata dopo aver scoperto che il collega era stato incriminato per abusi sessuali. Black e la 20th Century Fox hanno accettato. La vittima della violenza ha ringraziato pubblicamente l'attrice.

3. SPAZIO ALL'IMPROVVISAZIONE

I due sceneggiatori del film hanno deciso di non scrivere inizialmente tutte le battute dei personaggi e tratteggiarne la personalità solo dopo aver scelto i sette interpreti principali. Black e Dekker hanno quindi ideato buona parte dello script durante le riprese, inserendo molte idee proposte dal cast del film.

4. EFFETTI SPECIALI RIDOTTI AL MINIMO

Il regista ha deciso di limitare il più possibile gli effetti speciali per mantenere alto il realismo delle sequenze, dicendo di ispirarsi a cult come Indiana Jones e il tempio maledetto e Jurassic Park.

5. IL COLPO DI SONNO DEL PICCOLO JACOB

Jacob Tremblay ha raccontato di aver guardato i capitoli della saga sci-fi e di essersi addormentato durante la visione del film diretto da Robert Rodriguez. La giovanissima star ha però chiarito che si trattava solo di stanchezza.

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