Soldado 5
Cultura e Spettacolo
21 Ottobre Ott 2018 1600 21 ottobre 2018

Trailer e recensione del film "Soldado"

L'esperienza del regista Sollima nel rappresentare la criminalità, come in Gomorra e Romanzo Criminale. Un grande Benicio Del Toro. Niente distinzione tra bene e male. Le cose da sapere sul sequel di Sicario.

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Dopo il successo ottenuto nel 2015 da Sicario, Stefano Sollima raccoglie l'eredità del regista Denis Villeneuve e riporta al cinema con il film Soldado i personaggi creati dallo sceneggiatore Taylor Sheridan, questa volta alle prese con un traffico di esseri umani e con il tentativo di combattere il narcotraffico in modo piuttosto “sporco”.

CAOS TRA I CARTELLI MESSICANI

Gli eventi prendono il via lungo il confine tra Stati Uniti e Messico, dove un uomo si fa esplodere dopo che la polizia ha fermato un gruppo di migranti. A Kansas City l'attentato avviene invece all'interno di un supermercato e l'agente della Cia Matt Graver (Josh Brolin) riceve il compito di indagare sui mandanti e di seminare illegalmente il caos tra i cartelli messicani, per provare a ristabilire la giustizia tra i due Stati. L'uomo chiede quindi l'aiuto di Alejandro (Benicio del Toro) con l'obiettivo di rapire la figlia del boss Carlos Reyes, Isabela (Isabela Moner), una teenager dal carattere difficile. Nel frattempo il quattordicenne Miguel (Elijah Rodriguez) aiuta un piccolo trafficante a far attraversare il confine tra Stati Uniti e Messico a gruppi di clandestini.

TUTTI SONO CARNEFICI E VITTIME

La complicata situazione coinvolgerà anche poliziotti messicani corrotti e alcuni gruppi criminali pronti a tutto pur di prendere in custodia la figlia di Reyes, mentre la Cia decide che il rischio è troppo alto e ci si deve liberare di Isabela. La lotta ai cartelli della droga, nelle mani di Sheridan e Sollima, diventa un thriller in cui ogni pedina del mortale gioco è animata da motivazioni personali, non solo politiche e sociali, rendendo impossibile tracciare un confine netto tra bene e male. In un contesto in cui tutti sono carnefici e vittime, Del Toro compie un lavoro encomiabile nel dare vita a un uomo segnato dalla morte delle persone che ama e pronto a fare il lavoro sporco, pur dovendo fare i conti con una propria moralità ed etica nel momento in cui si rende conto della somiglianza tra quanto sta facendo e ciò che ha subito in passato.

Soldado si concentra sul rapporto tra Isabela e Alejandro e sui tradimenti che potrebbero modificare la vita di entrambi, conducendo a un finale ricco di svolte

Dopo una prima parte ricca di azione, tra l'angosciante attacco terroristico e le prime fasi del rapimento, Soldado si concentra sul rapporto che si stabilisce tra Isabela e Alejandro e sui tradimenti che potrebbero modificare la vita di entrambi, conducendo a una sezione finale ricca di svolte. La scelta di Sheridan di porre al centro della trama due teenager di estrazione sociale così diversa, dalla tenace Isabela al giovane Miguel, permette di mantenere la narrazione su un territorio emotivamente imprevedibile, nonostante gli eventi non brillino per originalità.

MANCA UNA FIGURA FEMMINILE FORTE

L'esperienza di Stefano Sollima nel rappresentare la criminalità, elemento centrale in progetti come Gomorra o Romanzo Criminale, è essenziale per non far perdere la tensione al film e per sfruttare nel migliore dei modi le interpretazioni dei sempre convincenti Brolin e Del Toro e degli emergenti Moner, attenta a dare la giusta forza a Isabela pur facendone emergere la vulnerabilità, e Rodriguez che spinge forse un po' troppo sul disagio del suo personaggio, pur apparendo piuttosto naturale nella sua performance. L'assenza di Emily Blunt (protagonista di Sicario) non viene purtroppo colmata in nessun modo da altre figure femminili tra chi ha in mano le redini della "missione", relegando Catherine Keener a una parte marginale che non ne valorizza in nessun modo il talento. A limitare la buona riuscita del progetto è però uno script che sembra maggiormente attento a gettare le basi per un potenziale franchise che a compiere realmente una riflessione sulla società e sui confini tra bene e male, rendendo Soldado un buon film, ma dal potenziale in parte inespresso.

SOLDADO IN PILLOLE

TI PIACERÀ SE. Ami i film d'azione in cui i personaggi sono complessi e ricchi di sfumature.

DEVI EVITARLO SE. Non apprezzi le storie piuttosto prevedibili in cui le svolte narrative non sorprendono come potrebbero.

CON CHI VEDERLO. Con chi ha apprezzato la serie Gomorra ed è curioso di scoprire in che modo Sollima ha compiuto il suo esordio negli Stati Uniti.

PERCHÉ VEDERLO. Per apprezzare la bravura del regista italiano e le ottime performance del cast.

LA SCENA MEMORABILE. L'angosciante e spettacolare rapimento di Isabela.

LA FRASE CULT. «Se vuoi iniziare una guerra, rapisci il principe e il re la inizierà per te».

Regia: Stefano Sollima; genere: drammatico (Usa, 2018); attori: Benicio del Toro, Josh Brolin, Isabela Moner, Jeffrey Donovan, Manuel Garcia-Rulfo, Matthew Modine, Catherine Keener, Elijah Rodriguez, David Castaneda.

1. VERSO LA TRILOGIA: DEL TORO PRONTO PER UN SEQUEL

Benicio del Toro ha rivelato di essere disposto a tornare sul set per realizzare un sequel se gli venisse chiesto di far parte del cast. L'attore ha dichiarato: «Sono coinvolto nel progetto, ne sono una parte e sarebbe interessante vedere in che direzione lo sceneggiatore Taylor Sheridan potrebbe condurre la storia. Ha detto che ha sempre considerato Sicario come una trilogia».

2. ALLA SCOPERTA DI SOLLIMA: GLI ATTORI SONO RIMASTI AFFASCINATI

Del Toro ha ammesso che prima che venisse considerato dallo studio per occuparsi di Soldado non conosceva i film di Sollima e di aver in seguito guardato la serie Gomorra. L'attore ha svelato di essere rimasto affascinato fin dal primo episodio che ha considerato molto in stile Brian De Palma. I produttori di Sicario, invece, sono sempre stati grandi fan del lavoro del filmmaker.

3. APPROCCIO PERSONALE DEL REGISTA: IN "STILE ALIEN"

Stefano Sollima ha rivelato di aver amato il primo capitolo della storia diretto da Denis Villeneuve e la sceneggiatura del sequel scritta da Taylor Sheridan l'ha conquistato immediatamente, ritenendola perfetta per il proprio stile e per l'approccio al cinema che ha sempre avuto, anche se si trattava di un progetto in un'altra lingua. Il regista si è quindi avvicinato al lavoro sul set prestando attenzione solo a mantenere l'atmosfera e lo stile di Sicario, conservando però le proprie caratteristiche un po' come accaduto con i filmmaker che hanno lavorato alla saga di Alien.

4. ASSENZA DI EMILY BLUNT: SPARITO IL GIUDIZIO "MORALE"

Emily Blunt è assente nel secondo capitolo di Sicario e Sollima ha svelato di non essere dispiaciuto perché il personaggio affidato all'attrice rappresentava il punto di vista morale sugli eventi raccontati, mentre lui preferisce rimanere distante da ogni possibile giudizio relativo a quanto viene mostrato. Il regista ha sottolineato che nella realtà non ci sono distinzioni nette tra bene e male e ogni essere umano possiede la sua complessità e le sue contraddizioni, aspetto maggiormente rappresentabile sul grande schermo senza una presenza che abbia quasi il ruolo di "guida". Emily potrebbe però ritornare sul set in occasione dell'ultimo capitolo della trilogia.

5. ISABELA MONER: LEGAME STRETTO COL SUO MENTORE BENICIO

Isabela Moner, prima di ottenere la parte, ha fatto cinque audizioni: le prime due con il responsabile del casting, le successive con il regista e l'ultima con Benicio del Toro, in modo da provare alcune sequenze assieme a lui. L'attore, non appena la ragazza è uscita dalla stanza, ha dichiarato che era la persona giusta. La giovane attrice ha poi rivelato che con la star si è formato subito un rapporto molto stretto e lo considera quasi un mentore, apprezzandone il grande cuore e la personalità incredibilmente gentile nonostante un'esteriorità più forte.

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