Fedez Instagram
Cultura e Spettacolo
23 Ottobre Ott 2018 1647 23 ottobre 2018

Fedez e il blackout su Instagram

Il cantante marito di Chiara Ferragni ha chiuso e riaperto l'account. Era stato sommerso di critiche per la festa di compleanno organizzata in un Carrefour.  

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Fedez non è più su Instagram. Anzi no. È tornato. Il black out dal social ha causato uno choc agli oltre 7 milioni di follower che seguono e venerano le gesta del signor Ferragni. L'uscita dalla piattaforma che ha dato fama, celebrità e ha assicurato alla coppia un futuro più che dignitoso potrebbe avere a che fare con la polemica che si è scatenata dopo la festa di compleanno a sorpresa del fashion rapper. Lunedì 22 ottobre Chiara Ferragni (leggi anche: Chiara Ferragni prima che diventasse Chiara Ferragni) ha organizzato per il suo 29esimo compleanno un party esclusivo - si fa per dire - nel punto vendita Carrefour di City Life, quartiere milanese di lusso dove i due hanno preso casa. I video postati con cognata in piedi sugli scaffali, ortaggi usati per lap dance, panettoni presi a calcio dagli amici del cantante e giudice di X Factor e pure mamma Chiara Ferragni abbandonata in un carrello cosparsa di finocchi e altro non sono piaciuti alla Rete. Così i due influencer e i profili della catena sono stati presi d'assalto.

A poco sono servite le giustificazioni dei Ferragnez (leggi anche: il matrimonio è un affare da 20 milioni). I due hanno parlato di beneficenza, hanno assicurato di aver acquistato tutto ciò che è stato toccato o maneggiato dagli ospiti (chissà il famoso panettone, poi risistemato). Ferragni ha anche buttato giù qualche riga sempre su Instagram dove ha raccontato che l'idea del Grande distribuzione party le era piaciuta immediatamente, perché - udite udite - «mi sembrava di realizzare uno dei miei sogni da bambina, e di poter far vivere anche a Fede e a tutti gli invitati un'esperienza unica». «La location e tutto il cibo mangiato/toccato», scrive ancora la influencer, «sarebbe stato pagato e (se avanzava) portato a casa da noi, e avevamo previsto di fare una grande spesa il giorno dopo da donare in beneficenza».

LE POLEMICHE E LA PARZIALE AUTOCRITICA SU INSTAGRAM

Poi il fiume di polemiche la parziale autocritica: «Probabilmente la location non è stata la scelta migliore perché, come penso a ogni festa, ci sono stati episodi di goliardia». Quei "gesti" postati a ripetizione sui social «sono stati visti da molti», sottolinea Ferragni, «come una ostentazione di ricchezza e perdita di vista dei valori». Quindi la malizia è nell'occhio di chi guarda, mica è colpa di chi ha giocato a calcio con un panettone o si è strusciata con del radicchio. Ferragni però, scusandosi per il misunderstanding, conclude con il suo solito ottimismo: «Cerchiamo ogni giorno di condividere un messaggio positivo e di incoraggiare chi ci segue a rischiare e inseguire i propri sogni».

DALL'ACQUA EVIAN AD ALITALIA: I PRECEDENTI

Solo qualche settimana fa la fashion blogger era finita in un'altra polemica. Il suo logo su una bottiglia di acqua Evian da 8 euro aveva fatto rizzare i capelli a parecchi (leggi anche: quali sono le 10 acque più costose al mondo). Sull'affaire era stata addirittura presentata una interrogazione parlamentare firmata da Fratelli d'Italia. Senza dimenticare il precedente di Alitalia. La real coppia aveva riservato un volo da Linate per gli ospiti diretti a Noto per il royal wedding de noantri (con tanto di madre di Fedez travestita da hostess, quando si dice lo stile). L'iniziativa però non era andata giù alla Codacons che aveva annunciato un esposto all'Enac. Ma nemmeno al deputato dem Michele Anzaldi che aveva presentato una interrogazione a risposta orale ai ministri dell'Economia e dei Trasporti (quando ancora erano questi i problemi del Paese). Alitalia dal canto suo aveva assicurato l'assenza di «disagi per i passeggeri in partenza dallo scalo di Milano Linate». In una nota la compagnia aveva spiegato che si era «trattato di un cosiddetto volo 'dedicato', ossia di un volo di linea - già previsto nella programmazione operativa della compagnia - riservato a un unico gruppo di viaggiatori che, quindi, erano gli unici al gate dell'aeroporto milanese». «Non si è trattato di una sponsorizzazione», l'appunto della società, «ma di un normale accordo commerciale da inquadrare nella campagna pubblicitaria dell'azienda».

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