Anastasio Xfactor
Cultura e Spettacolo
25 Ottobre Ott 2018 1646 25 ottobre 2018

Chi è Anastasio, il rapper che ha conquistato X Factor 2018

Viene da una famiglia di avvocati, ma canta senza peli sulla lingua. Dalla "ode" a Sarri alla cover di De Gregori: la parabola del 21enne di Meta di Sorrento che coi suoi testi ha sedotto i giudici e il pubblico.

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Dalla "serenata" al calcio "popolare" di Maurizio Sarri a X-Factor 12. Anche se il singolo dedicato all'ex tecnico del Napoli era un biglietto da visita da decine di migliaia di clic, virale al punto tale che proprio Sarri in persona l'ha omaggato con una sigaretta autografata come simbolo della reciproca stima, quando Marco Anastasio è salito sul palco del talent più famoso della tivù italiana, la timidezza dei suoi 21 anni e lo sguardo incollato al pavimento, era difficile immaginarselo capace di mettere in rima rap testi tanto ispirati e arrivare dritto tra i 12 concorrenti del Live con la pettorina degli Under uomini capitanata da Mara Maionchi. «La tua esibizione è stata talmente profonda da darmi fastidio», gli ha detto la giudice regalandogli una delle cinque sedie, lasciapassare per gli Home Visit. «E quando provo fastidio nel vedere qualcuno cantare significa che ha la fiamma giusta dentro per fare bene». Un'investitura, in stile Maionchi, per un personaggio che ha già fatto breccia nel pubblico.

SUL PALCO DI X-FACTOR SEMPLICEMENTE ANASTASIO

La decisione di prendere il microfono a X Factor è coincisa con quella di cambiare il suo nome d’arte Nasta a favore del suo cognome: «Come vedete ho cambiato nome, ma la sostanza e la filosofia con cui mi dedico alla musica e la scrittura rimarranno invariate. La scelta viene da una motivazione molto semplice: Anastasio è il mio cognome, ed io vorrei essere semplicemente me stesso».

La sincerità paga e io francamente non ho voglia di costruirmi un personaggio. Nasta era figo, Anastasio sono io

Diplomato presso l’Istituto Agrario di Portici, discende da una famiglia di avvocati civilisti che inizia con il nonno Salvatore e continua tuttora con il padre Teodoro, il cui fratello Ernesto è giudice penale presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Eppure nei suoi pezzi ha la schiettezza di un ragazzo cresciuto lontano dalle grandi città, a Meta di Sorrento, dove è nato, vive con la sua famiglia e studia Agraria. E dove l'isolamento, lui stesso lo ha rimarcato come una benedizione, gli ha permesso di sviluppare un talento artistico che ha definito solo suo, un linguaggio musicale a metà tra il cantautore e il rapper. Uno stile che Anastasio ha fatto conoscere al pubblico italiano già prima di stare di fronte a Manuel Agnelli e compagni, attraverso il suo canale YouTube, dove i suoi videoclip hanno conquistato quasi mezzo milione di view.

UN PO' «PIGRO», UN PO' «MEGALOMANE»: L'ARTISTA CHE ODIA LA BANALITÀ

E il suo dono di scrivere in rima, la sua urgenza espressiva, la profondità dei suoi testi, hanno subito convinto i giudici e conquistato i telespettatori. Ogni canzone di Anastasio sembra dipingere vivide visioni nella mente di chi ascolta. «Posso essere un po’ megalomane», ha ammesso senza vergogna, «sono anche un po’ pigro». «A livello artistico il mio pregio forse è la capacità di trasmettere immagini». Il rapper ha sempre fatto musica: «Scrivevo, facevo melodie, la mia prima impronta è stato il rap improvvisato, poi ho registrato un Ep amatoriale. Sul palco sono fin troppo calmo, fino alla noia alle volte, mi gaso quando il pubblico è dalla mia». Anastasio racconta poi anche delle sue preferenze musicali: «Non mi piacciono quelli standardizzati e amo Caparezza, sono curioso comunque». E il cromosoma del talento che si riconosce è l’unicità: «Il mio fattore X è il fatto che quello che scrivo, lo scrivo solo io».

QUELLA «URGENZA ESPRESSIVA» CHE HA FATTO SUBITO BRECCIA NEI GIUDICI

Fattore che ha fatto la differenza già dai primi secondi della sua esibizione alle audizioni. Se nell'audition Asia Argento si è, maccheronicamente, soffermata sulle parole («Che testo della Ma*onna! È commovente, è quello che io voglio»), il commento di Manuel Agnelli ha sottolineato la forte personalità di Anastasio: «Non hai solo qualità: mi sembra che tu scriva per esigenza. Sento la voglia di raccontarsi ed è la cosa più importante». L’opinione più importante per Anastasio è forse però quella del “collega” Fedez: «Sei quello che io definisco "una penna". Incastri le rime molto bene, fai cose che a me piacciono un sacco. Non ho mai trovato una persona che scrive così a X Factor». Anche il video dell’audizione di Anastasio è subito diventato virale, raggiungendo 2 milioni e mezzo di views. Tra i tanti che hanno apprezzato il brano, anche la rivista Rolling Stone.

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