Youtuber Matt Bise Imparare Inglese 1
Cultura e Spettacolo
28 Ottobre Ott 2018 1100 28 ottobre 2018

Manuale per imparare l'inglese secondo gli youtuber Matt e Bise

Sono due influencer da milioni di follower sui social. E hanno creato un libro facile all'uso in modo da apprendere la lingua e sopravvivere in America: «Vi spieghiamo i segreti».

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Partire per New York parlando un inglese decisamente maccheronico, decidere di frequentare un college per imparare la lingua, perché va bene divertirsi e sfidarsi a chi riesce a mangiare più spaghetti al pomodoro bollenti con le mani legate dietro la schiena, ma la vita è fatta anche di istruzione e cose serie. Serie fino a un certo punto. Matt e Bise sono youtuber di successo dai grandi numeri: oltre 2 milioni di follower su YouTube, 2 milioni di like su Facebook, 1,8 seguaci su Instagram. Influencer, a tutti gli effetti, consapevoli di avere un grande potere. E dato che, citando Spider-Man, da un grande potere derivano grandi responsabilità, hanno deciso di usare il loro ascendente sui giovani per invogliarli a studiare l'inglese.

Matt e Bise.

È nato così Mamma ci siamo persi a New York (DeA Planeta Libri, 224 pagine, 15,90 euro), diario di un viaggio negli Stati Uniti fatto con l'aiuto di mamma Bise, uno dei loro personaggi, che di tanto in tanto fa capolino per spiegare le regole grammaticali. Il libro sarà accompagnato dalla mini serie tivù Come sopravvivere a New York in onda dal 22 ottobre su Super!. «È stata un'avventura per provare a cavarcela con l'inglese di base che avevamo», hanno raccontato i due youtuber a Lettera43.it . «Visto che giriamo tanto il mondo abbiamo deciso di creare un piccolo manuale facile all'uso per imparare l'inglese e cavarsela».

DOMANDA. Matt e Bise, dopo le lezioni al college parlate un po' meglio inglese?
RISPOSTA.
Sicuramente è stata un'esperienza che ci ha aiutato a capire le diverse modalità scolastiche che ci sono in America. È stato bello andare a studiare all'estero. Potessimo tornare indietro a quando eravamo più giovani sicuramente lo faremmo.

Tre consigli veloci per imparare l'inglese in fretta?
Il primo è aver voglia di intraprendere la conoscenza di una nuova lingua, perché se lo si fa solo perché si deve si finisce per non imparare. Poi viaggiare, andare in un posto dove la lingua madre inglese è protagonista della tua giornata. Infine non circondarsi di amici italiani quando si è all'estero.

Senza voler fare spoiler, qual è la cosa più buffa che vi è capitata e quale la situazione che vi ha messo più in difficoltà.
È stata sempre una situazione diversa dalla nostra quotidianità. Abbiamo visitato New York e altre località. La cosa più buffa è il nostro approccio iniziale con l'inglese. Ecco perché ci siamo fatti dare una mano da mamma Bise per imparare l'inglese.

Una cosa che rimane un po' fuori dai circuiti turistici standard ma che chi va a New York dovrebbe assolutamente vedere?
Tutte le zone periferiche che vengono sottovalutate. La gente va a Brooklyn, Manhattan, Times Square, ma non si spinge mai fuori dal centro. Il nostro college si trovava in periferia, in una zona completamente diversa. Vedere il Queens con le sue casette basse in stile americano è interessante, e se si è un po' temerari ci si può addentrare anche nel Bronx, verso sera.

Il libro è seguito anche da una mini serie tivù in onda su Super! dal 22 ottobre. Si chiama Come sopravvivere a New York. Ecco, voi come siete riusciti a sopravvivere?
Un po' con gli aiuti di mamma Bise che ogni giorno ci dava degli spunti per cavarcela. Si tratta di un'iniziativa parallela al libro, mini-clip di pochi minuti in onda tutti i giorni.

Abbiamo una grande responsabilità e con questo libro vogliamo dare una linea editoriale un po' scolastica ma non pesante come un libro di scuola

Oltre 2 milioni di follower su YouTube, 1,8 su Instagram, 2 su Facebook, 582 mila complessivi su Twitter. Sono parecchi...
Sono tanti, abbiamo una grande responsabilità e con questo libro vogliamo dare un messaggio chiaro: oltre a invitare a cambiare aria e conoscere nuove realtà, abbiamo voluto dare una linea editoriale un po' scolastica ma non pesante come un libro di scuola. Abbiamo cercato di insegnare e divertire.

Su Twitter avete account separati e Matt supera Bise. Bise, geloso?
No no no, facciamo squadra per arrivare a un unico obiettivo.

Siete nati youtuber. Ora siete influencer?
Noi siamo principalmente influencer. Siamo nati su YouTube, ma ormai è tutto un unico social. Sappiamo di avere in mano il potere di influenzare le persone che ci seguono e speriamo di farlo in modo positivo.

D. Vi ricordate il vostro primo video?
R.
Sì. Era una cosa completamente diversa da quello che facciamo oggi e lo caricammo su YouTube solo per poterlo mostrare ai nostri amici. Era un video musicale, si trova ancora sul nostro canale. Poi le cose sono cambiate.

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