Domenicain Domenicalive Durso Venier
#VELODICEBEATRICE
3 Novembre Nov 2018 0900 03 novembre 2018

Affinità e divergenze tra Domenica In e Domenica Live

Mara Venier è la zia chioccia, Barbara D'Urso la cognata glitterata. Entrambe in sfida per conquistare il giorno festivo per antonomasia degli italiani. Ma è al lunedì che scoppia la vera guerra a colpi di auditel.

  • ...

Il primo scorcio di questa stagione televisiva porta con sé numerosi dilemmi. I più atroci vengono generati la domenica pomeriggio. Ma è più Eva contro Eva o Feud? Chi tra le due è Elisabetta I Tudor e chi Maria Stuarda? Chi avrebbe realmente diritto a reclamare «C’ero prima io!»? Si parla naturalmente di Barbara d’Urso e Mara Venier, impegnate a sorpassarsi sui tornanti delle curve di ascolto (entrambe però negano la competizione e parlano genericamente di desiderio di far bene il proprio lavoro - qui c’andrebbe un «col cuore», ma c’arriveremo -; un fair play che crolla il lunedì, in mattinata, quando l’Auditel rende noti i numeri).

MARA VENIER LA ZIA CHIOCCIA, BARBARA D'URSO LA COGNATA GLITTERATA

I programmi delle nostre eroine, Domenica In e Domenica Live, sono inevitabilmente specchio delle loro conduttrici. L’universo mondo di Mara è aziendale, è quello Rai dal quale pesca a piene mani per restare sempre sul filo dei ricordi (è tornato il cruciverbone!), con ospiti pronti a tuffarsi in uno stagno di passato e rievocazioni. E lei è sempre tanto complice, un po’ amica, un po’ chioccia. È la zia che al pranzo di Natale esorta il nipote timido a raccontare quello che lei ritiene essere l’aneddoto più divertente del repertorio. Non importa se l’aneddoto è quello di tutti gli altri pranzi di Natale da un decennio buono a questa parte: Mara troverà il modo per non farglielo riportare proprio uguale-uguale.

Barbara, ultimamente posseduta da una fantomatica "tendenza western”, è invece la cognata che al pranzo di Natale l’aneddoto lo interrompe per raccontare del toy boy della tizia del quarto piano perché decisamente più interessante. L’universo mondo di Barbara è più glitterato, da rotocalco. Anche da lei non manca l’amarcord (è tornata la macchina della verità!), ma viene usato come fondale a storie di miseria (in ogni senso) e nobiltà (vera, verosimile o presunta che sia). Qui predomina l’effetto choc. I servizi hanno un afflato complottista (ma non dimentichiamo che lei è sotto testata giornalistica) da far invidia a Dan Brown e al suo Codice Da Vinci, o a Giovanni Minoli.

Domenica In e Domenica Live hanno dimostrato di essere più simili a due fratellastri che non a due gemelli

Il 28 ottobre, ancora una volta e forse più di altre volte, Domenica In e Domenica Live hanno dimostrato di essere più simili a due fratellastri che non a due gemelli: hanno lo stesso padre, ma madri diverse. Da Mara c’era la storia di Desirée Mariottini e un talk con parterre piuttosto inconsueto (anche Francesco Facchinetti, che pare pronto per una sua variante del Regime del Terrore), Alessandro Gassmann, Nino D’Angelo e Lino Banfi, Paolo Ruffini con gli attori dello spettacolo Up & Down (e Raoul Bova in collegamento), oltre a Carlotta Mantovan. Da Barbara volti noti che hanno raccontato di contatti con l’aldilà e di aver visto defunti e assistito a fenomeni paranormali, Marco Carta che ha fatto coming out, l’affaire Daniela Del Secco, accuse d’insensibilità testosteronica ad Alex Belli da ex moglie ed ex fidanzata, Edoardo Bennato e Iva Zanicchi.

IL DUELLO TELEVISIVO SI CONCLUDE SEMPRE SUI SOCIAL

Una volta spente le luci, tirate le tende e abbassate le tapparella del salotto televisivo, il campo di battaglia diventa però quello di Instagram. È lì infatti che ambedue annunciano la vittoria sulla concorrenza. Barbara di solito scrive di aver vinto, puntualizzando che il suo programma inizia più tardi e con meno traino rispetto ai rivali: «Ecco i dati Auditel VERI, non strani calcoli» stiletta, segue orda di emoticon: aeroplanini di montelliana memoria, cuori, e pioggia di cavallette (no, non c’è, ma sarebbe bello); Mara, al momento in cui vi scrivo, ringrazia ospiti e sponsor.

Mara Venier.
ANSA

La “guerra” però non si fa senza truppe. Ecco dunque sui social da un lato i fan di Mara che ricordano come la sua sia una televisione garbata, da regina della domenica; dall’altro i carmeliters, sempre molto vivaci, che non dimenticano un malaugurato «col cuore», notoriamente trademark di Barbara, pronunciato in diretta da Mara (lei è andata perfino a Tv Talk su RaiTre a sbottare «Se adesso Barbara dice sempre “col cuore”, nessun altro può dirlo?»). Scaramucce su fronti opposti che confermano una sensazione già nitida: sarà una lunga stagione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso