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Cultura e Spettacolo
26 Novembre Nov 2018 1253 26 novembre 2018

I film diventati cult di Bernardo Bertolucci

Da Novecento a Piccolo Buddha, passando per il capolavoro L'ultimo imperatore e Ultimo tango a Parigi ecco i lungometraggi imperdibili del regista italiano scomparso all'età di 77 anni.

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Si è spento a Roma all'età di 77 anni il regista Bernardo Bertolucci. Malato da tempo e costretto su una sedia a rotelle, è stato uno dei cineasta italiani tra i più apprezzati anche all'estero. Nato a Parma il 16 marzo del 1941 il suo primo approccio al cinema fu attraverso un paio di cortometraggi. Il primo intitolo Teleferica, che racconta la storia di tre bambini persi nella foresta, il secondo Morte di un maiale, che racconta della tradizionale uccisione dei suini nel mattatoio del paese. Ma si dovrà attendere il 1962 per vederlo apparire, seppur come assistente di Pier Paolo Pasolini, nel cinema d'autore. Proprio in quell'anno Bertolucci era stato scelto dall'intellettuale bolognese per aiutarlo a dirigere Accattone.

LA COMMARE SECCA

Il 1963 è stato invece l'anno del debutto vero e proprio di Bertolucci dietro la macchina da presa con La commare secca, da un soggetto ancora una volta di Pasolini. Presentato alla 23esima edizione della Mostra di Venezia, ha ottenuto pareri opposti. Il titolo si riferiva alla morte, riprendendo un sonetto di Gioachino Belli citato anche nell'inquadratura finale del film: [..] e già la Commaraccia secca de strada Giulia arza er rampino.

PRIMA DELLA RIVOLUZIONE

Il suo secondo film è arrivato nel 1964 con Prima della rivoluzione. Ambientato a Parma negli Anni 60 racconta di un giovane studente appartenenente alla borghesia ma militante del Partito comunista italiano. Tra le curiosità del film ci sono quelle dei nomi di battesimo dei protagonisti del film che corrispondono a quelli de La Certosa di Parma di Stendhal.

LA STRATEGIA DEL RAGNO

Nel 1970 con La strategia del ragno ha iniziato la collaborazione con il grande Vittorio Storaro, che sarà il direttore della fotografia dei suoi film più celebrati. Il lungometraggio fu prodotto dalla Rai, presentato al Festival di Venezia e trasmesso in televisione nell'ottobre 1970. Solo in seguito venne distribuito sporadicamente nei circuiti d'essai nel 1973. Il film si ispira a un racconto Tema del traditore e dell'eroe di Jorge Luis Borges.

IL CONFORMISTA

Il primo grande successo internazionale arriverà sempre nel 1970 ma con Il conformista. Grazie a questo film Berolucci ricevette la sua prima nomination all'Oscar per la migliore sceneggiatura. Un lungometraggio intenso che si muove tra gli scenari della Roma fascista della seconda guerra mondiale.

ULTIMO TANGO A PARIGI

Il 1972 è stato l'anno di Ultimo tango a Parigi oltre che del grande scandalo dovuto ad alcune scene spinte presenti nel lungometraggio che gli valsero la censura e il ritiro dalle sale cinematografiche. Vennero conservate solo alcune copie, una salvata per essere depositata in Cineteca Nazionale. Lo stesso Bertolucci venne condannato a due mesi di prigione e privato del diritto di voto per cinque anni. Ma il film, che verrà riabilitato nel 1987, avrà un successo straordinario con oltre 14 milioni di spettatori.

NOVECENTO

Il primo grande colossal girato da Bernardo Bertolucci è stato senza dubbio Novecento. Suddiviso in due parti, per la durata complessiva di 310 minuti, il film ripercorre i primi 45 anni del XX secolo attraverso il rapporto e le vicende personali di due ragazzi appartenenti a diverse classi sociali. Tra i protagonisti troviamo attori del calibro di Robert De Niro, Gerard Depardieu, Burt Lancaster, Donald Sutherland, Stefania Sandrelli e Dominique Sanda.

L'ULTIMO IMPERATORE

Bisognerà aspettare il 1987 per vedere il più grande successo del regista italiano. Il suo L'ultimo imperatore ha infatti ricevuto ben nove premi Oscar (rgia, sceneggiatura non originale, fotografia, montaggio, musica, scenografia, costumi e sonoro), nove David di Donatello, quattro Nastri d'Argento e in Francia il César per il miglior film straniero. Il soggetto trae spunto da Sono stato imperatore, l'autobiografia di Pu Yi.

IL TE NEL DESERTO

Del 1990 è invece Il te nel deserto, l'amara vicenda che raccontra l'agonia di un amore. Tratto dall'omonimo romanzo di Paul Bowles, racconta di un viaggio a Tangeri nel1 947 di tre americani e della loro morbosa situazione amorosa.

PICCOLO BUDDAH

Siamo invece nel 1993 quando le sale cinematografiche hanno visto per la prima volta sugli schermi la proiezione di Piccola Buddah, un film che racconta il viaggio nel profondo Tibet e nel cuore di una delle più affascinanti religioni orientali. La prima mondiale del film si tenne a Parigi il 4 novembre 1993, alla presenza dello stesso Dalai Lama, che per la prima volta entrò in un cinema. Per consentirgli di recarsi a dormire alle 21, come sua abitudine, la proiezione si svolse nelle ore del pomeriggio.

IO BALLO DA SOLA

Dopo tanto giorvagare, nel 1996 Bertolucci tornerà in Italia dove girerà Io ballo da sola. Si tratta della storia di una ragazza americana di 19 anni mandata dal padre vedovo a stare da una coppia di amici di famiglia in una casa colonica nelle colline intorno a Siena. La casa è una sorta di comune che ospita un gruppo eterogeneo di artisti ed esteti, tra cui un drammaturgo inglese gravemente malato di cancro.

GLI ULTIMI FILM DI BERTOLUCCI

Nel 2003 Bertolucci ha diretto The Dreamers, rivisitazione del maggio francese del '68, presentato con grande successo alla Mostra del Cinema di Venezia. L'ultimo lavoro, Io e te, è del 2012 ed è stato tratto dall'omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti.

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