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Sanremo giovani? Un talent figlio dei talent

Nelle selezioni di cantanti esordienti che competeranno per partecipare al Festival dell'Ariston spiccano tanti ex concorrenti di X-Factor, Amici e The Voice.

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A questo punto il Festival di Sanremo non è più una rassegna di canzonette, una gara, un varietà, un contenitore: è uno schema modulare, parte in autunno con le selezioni dei giovani, arriva a dicembre con la scrematura, affidata a Pippo Baudo e Fabio Rovazzi, esplode a febbraio e qui i giovanotti superstiti si ricoagulano al gruppone dei big più o meno presunti. E già adesso, subito, si coglie la fatica mediatrice di Claudio Baglioni, che si è detto più volte sfinito per le selezioni di queste ore. Uno sforzo, si arguisce, concentrato più sulla necessità di accontentare tanti che sul fattore qualitativo delle proposte.

Se l'anno scorso il dux Claudio, al suo esordio sul balcone dell'Ariston, annunciava più musica di qualità per gli esordienti, spontanea, al di fuori delle logiche dei talent, quest'anno i talent, che comunque non erano mancati neanche nel 2018, irrompono massicci: i 24 prescelti dai 69 in ballo (ma le due commissioni, la baglioniana e l'altra di Area Sanremo, se ne son dovuti sorbire 1549) sono passati in buona parte da lì, magari senza lasciare traccia, comunque rieccoli; a conferma che, nella latitanza delle palestre antiche, nelle case discografiche, l'ultima thule del ricambio generazionale è affidata ai giudici di X Factor o a quelli di Maria De Filippi (meno, molto meno, Raffaella Carrà). Discutibile, se si vuole: ma, a quanto pare, inevitabile.

Claudio Baglioni.
ANSA

Del resto, ormai anche i cosiddetti campioni, i senatori, per assemblare i loro dischi si affidano sempre più a giovani autori da talent (e si sente). Comunque ci sono i candidati, appena annunciati da Claudio durante il programma Radio2 Social Club, condotto da Luca Barbarossa che verrà coinvolto nella subconduzione dell'evento ai preserali dal 17 al 19 dicembre. Sono i candidati di quel particolarissimo talent, figlio dei talent, anche se Baglioni preferisce chiamarlo «contest», che a culminare nelle due prime serate il 20 e il 21, trasformeranno due di loro da bruchi a farfalle, meglio cicale, visto lo specifico canoro, in gara alla pari con Loredana Berté ed altri nomi più o meno storici, che verranno presto svelati.

TRA I CANDIDATI TANTI VETERANI DI X-FACTOR, AMICI E THE VOICE

Nella pletora di nomi necessariamente sconosciuti, da scoprire tra una ventina di giorni, spiccano alcune conferme più o meno scontate: come la anticipatissima Federica Abbate, già in spolvero per diversi artisti del pop mainstream, da Giusy Ferreri a Fedez con Noemi, Francesca Michielin, recentemente Eros Ramazzotti e Alessandra Amoroso. Una sorta di eletta, già a suo modo nel giro che conta, per la quale si pronostica un passaggio puramente formale verso il Sanremone di febbraio. Da X Factor sono invece passati Andrea Biagioni, protetto di Manuel Agnelli, così come i Ros (Incendio) dello scorso anno; questi ultimi, peraltro, erano già usciti dalle selezioni del Rock Contest fiorentino.

Stesso talent di nascita per Mahmood, definito l'erede di Enrico Nigiotti – perché Nigiotti, a sua volta X Factorino, una vita da candidato ai talent, ha gli eredi. Einar Ortiz invece arriva da Amici, dove è stato finalista: su lui si punta per impolpare il target più giovane, adolescenziale; per non dire dei La Rua, formazione dell'Ascolano, che ad Amici praticamente ci ha abitato fin dal 2015, ma poi si sono dati un tono impegnato salendo sul palco del Primo Maggio; frequentatori del circuito di Area Sanremo, tentavano da anni di raggiungere l'Ariston: missione compiuta, per ora a metà.

Nessuna speranza, invece, per proposte in quota indie quali Cimini, Le Larve, Sarah Dietrich

Sempre da Area Sanremo, che ovviamente fa la parte del leone, provengono Mescalina, Sisma, Francesca Miola, Roberto Saita, Fedrish & Flow, Deschema. Nessuna speranza, invece, per proposte in quota indie quali Cimini, Le Larve, Sarah Dietrich. La lottizzazione è ferrea, politica, più in definitiva se non sei agganciato a un qualche circuito televisivo, sanremese o talent, se sei un cane sciolto, a maggior ragione senza una casa discografica alle spalle, puoi pure essere Dylan ma di passare te lo scordi. Ecco comunque i partecipanti usciti dalle «sfibranti scremature», come ha più volte ricordato Baglioni, capo della commissione selezionatrice. Alcuni titoli sono decisamente inquietanti, altri addirittura allarmanti.

LA LISTA COMPLETA DEI CONCORRENTI DI SANREMO GIOVANI

Federica Abbate - Finalmente
Andrea Biagioni – Alba Piena
Cannella – Nei Miei Ricordi
Laura Ciriaco - L'inizio
Diego Conti – 3 Gradi
Cordio – La Nostra Vita
Deschema - Cristallo
Frederix & Flow - L'Impresa
Fosco17 - Dicembre
La Rua – Alla Mia Età Si Vola
La Zero – Nina È Brava
Le Ore – La Mia Felpa È Come Me
Mahmood – Gioventù Bruciata
Marte Marasco – Nella Mia Testa
Mescalina – Chiamami Amore Adesso
Francesca Miola – Amarsi Non Serve
Giulia Miutti – Almeno Tre
Nyvinne – Io Ti Penso
Einar Ortiz – Centomila Volte
Ros - Incendio
Roberto Saita - Niwrad
Sisma – Slow Motion
Symo – Paura Di Amare
WePro – Stop/Replay

E ora: sotto con le polemiche, le recriminazioni, le dannazioni. Esordienti, ma sempre buone.

27 Novembre Nov 2018 1716 27 novembre 2018
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