Presentazione Calendario Pirelli 2019 Misty Copeland
LA MODA CHE CAMBIA
5 Dicembre Dic 2018 1842 05 dicembre 2018

Il Calendario Pirelli 2019 è un inno alle donne

Quaranta scatti dedicati all'impegno per realizzare i propri sogni e all'armonia nel rapporto tra i sessi. La presentazione di The Cal a Milano. 

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Il Calendario Pirelli continuerà a esserci. Anzi, visto che l’edizione del 2019 - scattata o per meglio dire interpretata da Albert Watson con la cura e la sceneggiatura di un film a episodi - si ispira ai sogni di realizzazione e di conferma, Marco Tronchetti Provera dice con un mezzo sorriso che il suo prossimo obiettivo sarebbe curare in prima persona la versione 2020, la numero 47, tentando con questo di mettere fine ad almeno tre anni di speculazioni sul futuro dell’almanacco più celebrato e famoso del mondo dopo il passaggio della maggioranza di Pirelli alla Chemchina nel 2015.

L'ASSENZA RUMOROSA DI AFEF

Per la prima volta in quasi 20 anni, Afef Jnifen non presenzia invece alla serata di gala organizzata alla Bicocca sotto le torri di Kiefer: la separazione con il vicepresidente esecutivo di Pirelli è stata resa pubblica da poche settimane e a Milano vanno moltiplicandosi chiacchiere sui retroscena e gli sviluppi del caso.

IL PRIMO "CAL" DELL'ERA METOO

Lunga, invece, la lista degli ospiti alla serata, condotta da Halle Berry (l’ultima volta che si tenne a Milano, nel 2014 cioè tre anni prima dello scoppio del caso Asia Argento e del movimento #metoo, l’ospite fu Kevin Spacey). Oltre agli interpreti del Calendario del prossimo anno, fra cui Gigi Hadid (che sì, ha una voce quasi più interessante del suo viso già intrigante), una splendida Misty Copeland fiera del suo «essere un modello per milioni di donne di colore» e una Laetitia Casta un po’ matronale, Pirelli ha la forza e le relazioni per spaziare dall’industria all’imprenditoria e allo sport: l’accordo per il rilancio del team Luna Rossa significa Patrizio Bertelli e Miuccia Prada, quello storico con l’Inter visibilità ai suoi calciatori.

Il Calendario 2019, di cui tutti ormai hanno potuto vedere anticipazioni dallo scorso luglio, è ancor più dei due precedenti in tono con lo spirito del tempo: è inclusivo, «inspirational» come direbbero gli americani ma soprattutto, ed è questa, forse, la grande intuizione di Watson, armonioso nella sua rappresentazione del rapporto fra sessi. Tutte le interpreti, perfino Julia Garner che gioca il ruolo di una fotografa di botanica e non ha un uomo ma una donna amica accanto a sé, hanno infatti vicino una figura di supporto, di aiuto, di sostegno e, come nel caso di Misty Copeland, questa persona è un uomo (nel caso specifico, il ballerino Calvin Royal III; per Gigi Hadid, nella spiazzante versione di una donna appena separata, lo stilista Alexander Wang).

UNA VISIONE POSITIVA DELLE DONNE DI OGGI

La volontà di superare la difficilissima annata targata Harvey Weinstein e la stessa stretta sui diritti umani e le interrelazioni fra popoli portata avanti con brutalità dall’amministrazione Trump («stiamo vivendo un clima difficile», osserva Misty Copeland) viene rappresentata dalla forza di queste 40 immagini, da cui si sprigiona la potenza del sogno, personale e collettivo, e la grande capacità del fotografo di dar vita ad ambienti sereni, entusiasti, coesi. «Quando mi sono avvicinato a questo progetto», spiega Watson, «volevo farlo in modo diverso rispetto agli altri grandi fotografi che mi hanno preceduto, e ho pensato quale fosse il modo migliore. Volevo delle immagini che fossero qualitativamente pregevoli, avessero profondità e raccontassero delle storie. Volevo fare qualcosa di più che non semplicemente ritrarre delle persone o scattare un para-servizio di moda, come ho fatto per oltre 25 anni. Volevo far sembrare il tutto più simile a dei ‘fermi immagine’ cinematografici. Vorrei che le persone, guardando il Calendario, capissero che il mio obiettivo era fare pura fotografia, esplorare le donne che stavo fotografando e creare una situazione che proponesse una visione positiva delle donne di oggi».

Uno scatto del Calendario Pirelli 2019, il primo dell'era Metoo.

DANZA PROTAGONISTA

Ed ecco quindi questo lungo racconto fotografico delle aspirazioni di quattro donne e del loro sforzo per raggiungere i propri obiettivi, ognuna impegnata a inseguire sogni e passioni: Laetitia Casta artista e pittrice, che cerca il successo accanto al ballerino Sergei Polunin (sì, la danza la fa da padrone, in questo calendario) ci convince un po’ meno rispetto a Julia Garner, che interpreta con grande credibilità una replica di Dorothea Lange. I suoi sogni, dopotutto, Laetitia, che con i giornalisti parla volentieri del problema dell’immigrazione (la sua famiglia arrivò in Corsica dall’Italia) li ha già realizzati. Watson, invece, dice di continuare a inseguirne di nuovi: «Per realizzare un sogno bisogna lavorare sodo. Ho sempre seguito un percorso graduale raggiungendo un obiettivo alla volta senza voler salire subito in cima alla scala. Anche se a volte penso che questa scala possa allungarsi all’infinito e il gradino più alto allontanarsi, credo valga sempre la pena porsi obiettivi e sogni ogni volta più ambiziosi».

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