La donna elettrica scene immagini trailer

Trailer e recensione del film La donna elettrica

Arriva nelle sale l'ultimo lavoro di Benedikt Erlingsson. Che unisce i temi dell'ambientalismo e della maternità con un umorismo non convenzionale. 

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Arriva dall'Islanda uno dei film più interessanti di questa stagione: La donna elettrica, diretto da Benedikt Erlingsson. La trama ruota intorno a Halla (Halldóra Geirharðsdóttir), una 50enne single la cui vita tranquilla è segnata da un segreto: è ricercata dalla polizia e dal governo per le sue attività di sabotaggio contro le multinazionali siderurgiche della sua zona. Ma Halla ha da poco adottato una bimba ucraina, Nika, che potrebbe cambiare le sue priorità.

La locandina del film La donna elettrica.

IRONIA E UMORISMO NON CONVENZIONALI

Il tema della maternità diventa così centrale nel racconto del regista islandese, già autore di Storie di cavalli e di uomini, che sceglie un approccio leggero e ironico per raccontare una donna in cerca di uno scopo esistenziale. Geirharðsdóttir interpreta alla perfezione questa eroina sui generis. E il resto del cast, dal "pastore" Jóhann Sigurðarson al "turista" Juan Camillo Roman Estrada non è da meno. Il film è valorizzato dalla fotografia di Bergsteinn Björgúlfsson. La donna elettrica, con il suo umorismo non convenzionale, regala agli spettatori un'esperienza intelligente e piacevole, mai noiosa e in grado di intrattenere fino all'epilogo, tra sorprese e battute che tengono alto il ritmo della narrazione.

Regia: Benedikt Erlingsson; genere: drammatico, commedia (Islanda, Francia, Ucraina, 2018); attori: Halldóra Geirharðsdóttir, Jóhann Sigurðarson, Davíð Þór Jónsson, Magnús Trygvason Eliasen, Ómar Guðjónsson, Iryna Danyleiko, Galyna Goncharenko, Susanna Karpenko, Jörundur Ragnarsson, Juan Camillo Roman Estrada, Charlotte Bøving.

LA DONNA ELETTRICA IN PILLOLE

TI PIACERÀ SE: ami le commedie che affrontano temi importanti in modo ironico.

DEVI EVITARLO SE: non apprezzi un approccio leggero ai problemi ambientali.

CON CHI VEDERLO: con gli amici ambientalisti e con chi sogna di fare un viaggio in Islanda.

PERCHÉ VEDERLO: per apprezzare una protagonista femminile determinata e non stereotipata

LA SCENA MEMORABILE: Halla cammina per le strade e vede messaggi di propaganda trasmessi in tivù.

LA FRASE CULT: «Non sono una criminale: sto cercando solamente di porre fine a un crimine contro di noi».

1. JODIE FOSTER PENSA GIÀ A UN REMAKE USA

Jodie Foster ha deciso di realizzare un remake del film dopo essere rimasta conquistata dalla storia e dal personaggio di Halla che ha descritto come «una donna forte che rischia tutto pur di compiere la cosa giusta, ma non senza commettere alcuni errori lungo il percorso». Il premio Oscar sarà coinvolta nel progetto in veste di regista, protagonista e produttrice.

2. I DIRITTI DELLA NATURA IN PRIMO PIANO

Il regista ha svelato di essersi reso conto del legame tra il film e il precedente Storie di cavalli e di uomini solo dopo aver concluso la lavorazione. Erlingsson ha sottolineato che entrambi i progetti affrontano il tema dei diritti della Natura e di come dovrebbero essere difesi alla pari dei diritti umani. Il filmmaker ha sottolineato: «Tutti noi dobbiamo capire che la natura incontaminata ha un diritto intrinseco a esistere, una necessità che va al di là dei bisogni dell'uomo e del nostro sistema economico».

3. BERTA CACERES E YOLANDA MATURANA: LE VERE HALLA

Benedick Erlingsson si è ispirato alle attiviste Berta Caceres, vissuta in Honduras, e Yolanda Maturana, che ha lottato in Colombia, per delineare la figura di Halla. Le due donne, secondo il regista, sono vere e proprie eroine che hanno perso la vita cercando di difendere la loro terra da speculatori e affaristi. Il nome della protagonista, inoltre, fa riferimento alla coppia Halla e Eyvindur, gli ultimi fuorilegge islandesi che hanno vissuto in fuga per oltre 20 anni nel XVII secolo. La coppia è diventata poi parte del patrimonio culturale nazionale.

Il regista sul set di La Donna Elettrica.

4. UNA SCENEGGIATURA SCRITTA PER L'AMICA

Halldóra Geirharðsdóttir è amica d'infanzia del regista e i due hanno iniziato a lavorare insieme a teatro quando avevano solo 10 e 11 anni. Erlingsson ha raccontato che scrivendo la sceneggiatura aveva subito pensano a lei per il ruolo della protagonista.

5. IL RUOLO CENTRALE DELLA MUSICA

La colonna sonora è un elemento essenziale nel film La Donna Elettrica. Erlingsson ha spiegato che i musicisti e il coro delle tre donne ucraine hanno un ruolo simile a quello della mitologia greca. «La musica è stata la prima visione originale che mi ha condotto al film. Stavo fantasticando e sognando a occhi aperti sul mio prossimo film e all'improvviso ho visto una donna correre in una strada vuota, sotto la pioggia, verso di me. Quando si è fermata l'ho guardata da vicino e ho visto che a fianco c'era un complesso di tre musicisti: ascoltando la musica con attenzione ho capito che si trattava della colonna sonora della vita di quella donna».

16 Dicembre Dic 2018 1600 16 dicembre 2018
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