Aquaman Trailer Recensione

Recensione e trailer di Aquaman

La storia personale dell'interprete di Arthur. Il legame con Mad Max. L'alfabeto creato ad hoc per il film. Le cose da sapere sulla pellicola tratta dal fumetto della Dc.

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Aquaman cerca di risollevare le sorti dell'universo cinematografico tratto dai fumetti della Dc portando sul grande schermo la storia delle origini del supereroe, nato dall'amore clandestino tra un guardiano di un faro, Tom (Temuera Morrison), e la regina di Atlantide, Atlanna (Nicole Kidman). Arthur (Jason Momoa) cresce però senza la madre, ritornata nel suo regno per affrontare il proprio destino pur di salvare il figlio, scoprendo di possedere degli incredibili poteri in giovane età. A insegnargli in segreto come gestire la propria doppia natura sarà Vulko (Willem Dafoe), il consigliere del re, ma Arthur non si avvicina al mondo di Atlantide e da adulto diventa poi l'incredibile Aquaman, autore di alcune gesta eroiche in mare. Sotto la superficie dell'acqua si è però vicini a una guerra e Mera (Amber Heard), figlia di re Nereus (Dolph Lundgren), cerca di convincere Arthur ad accettare la sua natura regale e reclamare il trono al posto del fratellastro Orm (Patrick Wilson).

UNA PELLICOLA SPINTA ALL'ESTREMO

La storia portata sul grande schermo dal regista James Wan introduce un numero elevato di personaggi senza approfondirne realmente nessuno a parte il protagonista interpretato con ironia e la giusta fisicità da Momoa. Il premio Oscar Nicole Kidman riesce comunque a stare a galla con la sua divertente interpretazione della scoperta del mondo terreno compiuta da Atlanna, tra cani e pesci rossi “da compagnia”, mentre Amber Heard si cala nei panni dell'eroina con convinzione, pur non essendo sostenuta da una sceneggiatura solida. Il cinecomic, nonostante la durata superiore alle due ore, non rende in realtà mai chiare le motivazioni di presenze chiave come Vulko, non va oltre la costruzione di Orm in opposizione con Arthur, non giustifica la presenza del pirata Manta (Yahya Abdul-Mateen) e allunga in modo quasi insostenibile la ricerca del perduto tridente di Atlan. Wan non esita a spingere all'estremo la messa in scena con colori iper-accesi, inseguimenti adrenalinici, combattimenti spettacolari e umorismo sopra le righe, e il risultato è deludente: la città di Atlantide è ricca di dettagli ma totalmente irreale, gli scontri sono quasi in stile videogioco e le caratteristiche che rendono unico il supereroe appaiono semplicemente stereotipate.

LO SPETTATORE NON SI ANNOIA

Aquaman è comunque in grado di sfruttare la personalità di Momoa per sostenere la storia fino al suo più che prevedibile epilogo e l'esile script getta nel calderone anche creature marine incredibili, un'area in cui esistono ancora i dinosauri e fughe all'interno di una balena in stile Pinocchio. Il progetto non si prende mai sul serio e questa è la sua carta vincente per non annoiare lo spettatore e divertirlo nel seguire le avventure, terrestri e acquatiche, di Arthur Curry.

AQUAMAN IN PILLOLE


LA SCENA MEMORABILE: L'entrata in scena di Aquaman a bordo del sottomarino assaltato dai pirati.

LA FRASE CULT: “Atlantide ha sempre avuto un re, ora serve qualcosa di più” “Cosa può esserci più di un re?” “Un eroe”.

TI PIACERÀ SE: Se sei alla ricerca di un cinecomic ricco di combattimenti e mondi fantastici.

DEVI EVITARLO SE: Se non ami i film dalla sceneggiatura esile e in cui i personaggi non sono sviluppati con attenzione.

CON CHI VEDERLO: Con gli appassionati dei fumetti, per divertirsi con un Aquaman ricco di ironia.

PERCHÉ VEDERLO: Per apprezzare l'interpretazione di Jason Momoa, totalmente a suo agio nel ruolo del sarcastico supereroe.

Regia: James Wan; genere: azione (Usa, 2018); attori: Jason Momoa, Amber Heard, Patrick Wilson, Willem Dafoe, Nicole Kidman, Dolph Lundgren, Graham McTavish, Ludi Lin, Temuera Morrison, Yahya Abdul-Mateen II.

1. I TIMORI DELL'INTERPRETE DI ARTHUR

Jason Momoa ha spiegato di essere stato intimorito all'idea di incontrare e lavorare accanto a Nicole Kidman, non avendo mai diviso la scena con un premio Oscar. L'attore ha però sottolineato che è stata un'esperienza incredibile perché ha potuto apprezzare la disponibilità dell'attrice e il suo impegno, ripetendo molte volte le scene di cui erano protagonisti e collaborando con il regista James Wan. La situazione, invece, era totalmente diversa con Temuera Morrison che è da sempre un idolo di Momoa. L'interprete di Arthur Curry ha svelato di aver richiesto personalmente la presenza dell'attore nel ruolo del padre del supereroe e di averlo accolto sul set con un epico placcaggio in stile rugby, trovando immediatamente il feeling giusto con lui.

2. UNA PRESENZA ISPIRATA A MAD MAX

Mad Max: Fury Road è stata una fonte di ispirazione per Wan: il regista ha infatti svelato che la presenza di Topo, il polipo che negli Anni 50 e 60 nelle pagine dei fumetti combatteva accanto ad Arthur, è stata decisa dopo aver visto il lungometraggio diretto da George Miller. Il regista ha sottolineato di aver mostrato la creatura mentre suonava la batteria perché nel nuovo capitolo della saga di Mad Max c'era un chitarrista che suonava una chitarra in fiamme: "Se in quel film c'era una presenza di quel tipo, allora potevo avere un polipo batterista nel mio".

3. UN ALFABETO SPECIALE CREATO SU MISURA

Per il film è stato creato uno speciale alfabeto ideato per gli abitanti di Atlantide e sul Tridente è stato scritto, nei caratteri speciali, “Paul & Mort” per rendere omaggio ai creatori del personaggio Paul Norris e Mort Weisinger.

4. IL RITORNO AL PASSATO DI MOMOA

Momoa ha spiegato di essersi identificato con Curry perché da bambino è cresciuto in Iowa e non era a suo agio in quell'ambiente, essendo nato nelle isole Hawaii, e quando è ritornato nell'area in cui è cresciuto ha avuto ugualmente dei problemi ad adattarsi. Jason, inoltre, è stato vittima dei bulli durante gli anni del liceo perché si è diplomato quando aveva soli sedici anni, visto che la madre l'ha mandato a scuola in anticipo mentre si divideva tra tre lavori, ed era sempre il ragazzo più giovane della classe. La sua esperienza personale l'ha quindi aiutato a interpretare Arthur Curry, diviso tra due mondi così diversi.

5. L'INCONTRO CON I FRATELLI RUSSO

Momoa, prima di entrare nel Dc Universe, ha incontrato i fratelli Russo per un potenziale ruolo da villain in Guardiani della Galassia. L'audizione è avvenuta alla presenza di Chris Pratt, tuttavia l'attore non ha ottenuto la parte. Jason ha poi incontrato Zack Snyder quando il regista e produttore era alla ricerca del nuovo interprete di Batman dopo la conclusione della trilogia con protagonista Christian Bale. L'interprete di Aquaman ha spiegato che era convinto gli sarebbe stato offerto il ruolo di Lobo o di un altro villain, tuttavia la sua interpretazione sarcastica ha convinto Snyder che sarebbe stato adatto al ruolo di Arthur Curry.

6 Gennaio Gen 2019 1600 06 gennaio 2019
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