Benvenuti A Marwen Scene Film 7
Cultura e Spettacolo
13 Gennaio Gen 2019 1600 13 gennaio 2019

Recensione e trailer del film Benvenuti a Marwen

Con il suo ultimo film Zemeckis torna a mescolare finzione e realtà. Ispirato a un documentario, il lungometraggio parla del potere terapeutico dell'arte per superare un trauma. 

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Robert Zemeckis - già regista della trilogia de Ritorno al futuro, di Chi ha incastrato Roger Rabbit, di Forrest Gump (con cui ha vinto l'Oscar), di Cast Away e di Polar Express solo per citarne alcuni - torna a mescolare fantasia e realtà con il suo nuovo film Benvenuti a Marwen, ispirato al documentario Marwencol. Protagonista è l'attore Steve Carell nel ruolo di Mark Hogancamp, vittima nel 2000 di una brutale aggressione omofoba che lo ha lasciato in fin di vita e privato dei ricordi. Per cercare di riprendere il controllo della propria vita, inizia come terapia a costruire una città in miniatura, Marwen appunto, in cui assume l'identità di Hogie, un capitano d'aviazione della Seconda guerra mondiale in lotta contro i nemici e aiutato dalle persone che gli vogliono bene, tra cui alcune incredibili donne. Purtroppo la sceneggiatura firmata dal regista in collaborazione con Caroline Thompson non trova la chiave di lettura giusta per restituire la complessità di Hogancamp, lasciando a lungo in ombra dei dettagli sulle sue condizioni e non approfondendo la passione per il mondo femminile, in particolare per le scarpe da donna, causa della violenza subita. Benvenuti a Marwen, con il suo mix di stili, riesce comunque a divertire ed emozionare, lasciando però dubbi sul passaggio dalla realtà alla finzione.

Regia: Robert Zemeckis; genere: drammatico (Usa, 2018): attori: Steve Carell, Leslie Mann, Merritt Weaver, Eiza Gonzalez, Janelle Monáe, Gwendoline Christie, Diane Kruger.

BENVENUTI A MARWEN IN PILLOLE

TI PIACERÀ SE: apprezzi un progetto ispirato a una storia vera che faccia riflettere ed emozionare.

DEVI EVITARLO SE: non ami la commistione tra generi e l'uso dell'animazione digitale.

CON CHI VEDERLO: insieme a chi ama l'arte.

PERCHÉ VEDERLO: per apprezzare la visione del mondo femminile e avvicinarsi all'incredibile storia di Hogancamp.

LA SCENA MEMORABILE: Mark che parla in tribunale durante il processo contro i suoi aggressori.

LA FRASE CULT: «Sto costruendo un esercito di donne. Le donne governano il mondo. Siamo qui solo per tener loro compagnia».

1. ZEMECKIS AFFASCINATO DAL DOCUMENTARIO MARWENCOL

Zemeckis ha scoperto la storia di Mark Hogancamp nel 2010, vedendo sulla Pbs il documentario Marwencol, rimanendone affascinato. Il regista ha pensato che si trattasse di una storia dall'incredibile potenziale e immediatamente ha chiamato Donna Langley, capo di Universal Pictures, per ottenere i diritti necessari a trasformarla in un film.

2. IL PROGETTO HA CONQUISTATO ANCHE STEVE CARELL

Il documentario aveva colpito anche Steve Carell. Dopo aver scoperto che Zemeckis stava già lavorando a una sceneggiatura, l'attore lo ha contattato perché voleva assolutamente essere coinvolto nel progetto, anche solo come produttore o co-sceneggiatore.

3. UN CAST DI FAMIGLIA

Tra le tante incredibili donne che combattono a Marwen c'è la seducente Suzette che nel mondo immaginario di Hogie diventa una partigiana sexy della Resistenza francese. Il ruolo è stato affidato a Leslie Zemeckis, moglie del regista dal 2001. La coppia ha già collaborato in Polar Express, La leggenda di Beowulf e A Christmas Carol.

La locandina di Benvenuti a Marwen.

4. MINIATURE DA OSCAR

Le miniature necessarie per realizzare il mondo di Marwen sono state create mesi prima delle riprese. Dave Asling, il supervisore degli effetti speciali, ha richiesto che fossero modellate sui volti degli attori. Prezioso il lavoro del truccatore premio Oscar Bill Corso e dell'hair designer Anne Morgan.

5. UN LAVORO "IN SCALA"

La costumista ha dovuto ideare abiti per le miniature mettendosi alla prova con le loro dimensioni "minuscole". Un lavoro che si è rivelato piuttosto complicato.

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